Domenica ingresso gratis al Complesso di San Pietro a Corte

Soprintendenza ABAP aderisce all'iniziativa nazionale

Redazione Irno24 30/01/2020 0

Il 2020 dei musei italiani si è aperto con una edizione da record della promozione del MiBACT che prevede l'ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali ogni prima Domenica del mese. Introdotta dal Ministro Franceschini nel 2014, dalla prima edizione a oggi sono stati circa 17 milioni i visitatori dei soli musei statali che ne hanno approfittato.

A questi si sommano gli altrettanti numerosi visitatori dei musei comunali che hanno via via aderito alla promozione. Domenica 2 Febbraio 2020, la Soprintendenza ABAP (Archeologica, Belle Arti e Paesaggio) di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, aderisce all’iniziativa con i consueti orari di apertura in tutti i siti e musei gestiti sul territorio.

A Salerno, sarà possibile visitare il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte (Ipogeo e Cappella Sant’Anna) dalle 9:30 alle 18:30.

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Federica Garofalo 03/01/2021

La leggenda di Pietro Barliario, mago salernitano

Gli eruditi del Seicento, che per primi parlano di lui, lo chiamano in diversi modi (Barliario, Baliardo, Baialardo, Baliabardo), è stato perfino confuso con il grande filosofo francese Pietro Abelardo, ma la storia è pressappoco simile. Pietro Barliario, maestro di medicina, visse nella Salerno del XII secolo e sviluppò una propensione particolare per la magia e la negromanzia; soggiogando i demoni alla sua volontà, fece costruire il porto di Salerno, lasciato incompiuto per il canto di un gallo sfuggito allo sterminio da lui ordinato; in una sola notte fece innalzare i cosiddetti “archi dei diavoli”, ovvero l’acquedotto medievale che ancora oggi si può vedere tra via Velia e via Arce.

Un giorno, però, due suoi nipoti giovinetti, in assenza dello zio, aprirono di nascosto i suoi libri di magia nera, e ciò che vi era scritto li terrorizzò talmente che caddero morti entrambi; al suo ritorno, Barliario scoprì l’accaduto, e, divorato dal rimorso, bruciò tutti i suoi libri di negromanzia e si rifugiò nel monastero di San Benedetto, dove rimase prostrato in preghiera per tre giorni e tre notti implorando perdono. Alla fine, arrivò la risposta: il crocifisso di legno chinò la testa in avanti in segno di misericordia.

Da allora, Barliario vestì l’abito benedettino e rimase nel monastero, dove morì nel 1149 all’età di 93 anni. Non sappiamo come questa leggenda sia nata: Antonio Mazza, priore del Collegio Medico di Salerno nella seconda metà del Seicento, afferma di aver visto la sua epigrafe funeraria, con scritto in Latino “Questo è il sepolcro di Maestro Pietro Barliario”; il suo contemporaneo Pompeo Sarnelli, vescovo di Bisceglie e grande erudito, riporta una cronaca scritta dall’abate Roberto di San Benedetto nel 1403 che sarebbe la prima testimonianza in assoluto della leggenda.

Purtroppo entrambe queste testimonianze sono andate perdute, e oggi non ci è così permesso verificarle. Possiamo però dedurre che si tratta di una “leggenda erudita”, cioè una leggenda che non nasce dal basso, dal popolo, ma dalle opere degli intellettuali, e solo in un secondo momento arriva al popolo. È curioso che la leggenda di Barliario sia arrivata fino in Abruzzo, dove si attribuisce ai diavoli, comandati da “Baialardo”, la costruzione della Via Lattea di Casoli (Chieti).

Nell’Ottocento, si aggiunge il particolare che il miracolo del Crocifisso di San Benedetto avrebbe dato origine alla Fiera di Salerno, detta anche “Fiera del Crocifisso”, che si teneva in concomitanza delle due feste del patrono San Matteo, a maggio e a settembre; la prima testimonianza della fiera, però, citata anche da autori del Trecento come Franco Sacchetti, si data però attorno al 1260, cioè più di un secolo dopo la presunta morte di Barliario.

Fino all’Ottocento, inoltre, era in uso anche il detto dialettale che, per dire a qualcuno che ne aveva fatte di tutti i colori, recitava “N’haje fatte cchiù ttu ca Bajalardo”, “Ne hai fatte più tu che Baialardo”. Forse l’unica cosa concreta che ci rimane di questa leggenda è il “Crocifisso del miracolo”, il crocifisso ligneo di XII secolo oggi esposto al Museo Diocesano di Salerno.

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Redazione Irno24 08/09/2021

Il viaggio artistico di Guicheteau, Spinillo e Grieco nei luoghi danteschi

A Salerno, presso l'Atelier-Galleria Spinillo, vicolo G. Esposito 5/7, la mostra "Inferno, Purgatorio o Paradiso? Viaggio artistico nei luoghi danteschi", in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. La mostra, curata da Antonio Altilio, inaugura il 14 Settembre alle ore 19 e resterà aperta fino al 21. Sarà visitabile tutti i giorni dalle 19 alle 22.

Le tre artiste, Cecile Guicheteau, Luciana Spinillo e Patrizia Grieco, hanno iniziato durante il confinamento Covid a lavorare da lontano, pur in stretto contatto web, ad un progetto che portava in sè una vera e propria sfida. Come in un percorso attraverso i luoghi della Divina commedia, hanno a loro volta compiuto un viaggio attraverso il proprio vissuto per affrontare un tema così conosciuto e apparentemente classico in modo nuovo.

Cécile Guicheteau ha intersecato varie tecniche per esprimere un "Inferno" colorato e intenso, grave e armonico al tempo stesso, su tele grezze e materiale cartaceo; Luciana Spinillo ha viaggiato attraverso i tre luoghi danteschi utilizzando la ceramica per enigmatiche sculture, ma si è cimentata in disegni digitali - di raro effetto cromatico - presentati su plexiglas; Patrizia Grieco, viaggiando attraverso un paradiso sconosciuto, ha cercato di estrapolarne la contraddizione tra luce e piccolezze terrene, attraverso sculture ceramiche e in cartapesta.

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Redazione Irno24 18/05/2022

Salerno, il 20 Maggio l'inaugurazione del rinnovato Teatro Arbostella

Venerdi 20 maggio, alle ore 9.30, si terrà la cerimonia di inaugurazione del nuovo Teatro Arbostella a Salerno, dopo la conclusione dei lavori di adeguamento della struttura. L'intervento, voluto fortemente dalla Regione, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale di Salerno in uno dei luoghi della zona orientale più amati dai suoi concittadini.

Grazie all'importante ed encomiabile lavoro dello scomparso direttore artistico, Gino Esposito, il teatro è diventato negli anni punto di riferimento per le attività di diffusione della cultura teatrale, attraverso la realizzazione di manifestazioni e spettacoli aperti anche al panorama regionale e non solo.

Alla cerimonia di venerdì parteciperanno il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, l'on. Piero De Luca, Vicecapogruppo del PD alla Camera, ed il Presidente della Commissione Bilancio della Regione, Franco Picarone. Interverrà il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

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