Elezioni politiche 2022, quando e come si vota: le indicazioni del Ministero
Massima attenzione a non sovrapporre le schede una sull'altra al momento del voto
Redazione Irno24 23/09/2022 0
Ai 46.127.514 elettori in Italia, che domenica 25 settembre si recheranno alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23.
I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste, sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta e, in tale caso, è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato.
Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale, il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio. Non è previsto il voto disgiunto. L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto.
A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate. Massima attenzione a non sovrapporre le schede una sull’altra al momento dell’espressione del voto, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quella sottostante. Alla chiusura dei seggi, si procederà prima all’accertamento del numero dei votanti per ciascuna consultazione e, subito dopo, allo scrutinio delle schede del Senato. A seguire, quello delle schede per l’elezione della Camera dei deputati.
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Redazione Irno24 10/09/2025
Salerno in zona rossa per morti nei cantieri, Feneal Uil: "Più controlli"
Il settore delle costruzioni continua a rappresentare uno dei fronti più drammatici dell’emergenza sicurezza sul lavoro. I numeri diffusi dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering raccontano una realtà allarmante: nei primi 7 mesi del 2025, in Italia hanno perso la vita 607 lavoratori, di cui 67 nei cantieri edili. La Campania è tra le regioni che versano nelle condizioni peggiori, con 44 vittime in occasione di lavoro dall’inizio dell’anno.
Una situazione che colloca il territorio in zona rossa, cioè tra quelli con un’incidenza di mortalità superiore del 25% rispetto alla media nazionale. La provincia di Salerno si conferma purtroppo tra le più colpite: sono già 10 i lavoratori morti nei cantieri, con un indice di mortalità pari a 27,3 ogni milione di occupati, ben più alto della media nazionale (18,3).
"Questi dati sono inaccettabili – afferma Patrizia Spinelli, Segretaria Generale FENEAL UIL Salerno – Non possiamo più tollerare che nei cantieri si continui a morire come se fosse inevitabile. Troppo spesso la sicurezza viene considerata un costo e non un diritto. È il momento di dire basta". Secondo la sindacalista, una delle priorità assolute è garantire che tutti i lavoratori ricevano le 16 ore di formazione obbligatoria prima dell’ingresso in cantiere. "Oggi – spiega Spinelli – assistiamo a un fenomeno vergognoso: attestati che si comprano senza che i corsi vengano realmente frequentati. Così i lavoratori entrano in cantiere senza alcuna preparazione e i rischi aumentano".
Per contrastare questa pratica, la FENEAL UIL Salerno avanza una proposta precisa: ogni corso di formazione deve essere comunicato preventivamente all’Ispettorato del Lavoro, indicando luogo, data, docenti e nominativi dei partecipanti. "Solo così sarà possibile effettuare controlli a sorpresa – sottolinea Spinelli – e impedire che si rilascino attestati falsi. Se un corso non è comunicato all’Ispettorato, non è formazione: è un inganno, e chi lo consente si rende corresponsabile delle tragedie nei cantieri".
La richiesta del sindacato è chiara: più controlli, più ispettori, stop agli appalti al massimo ribasso e un uso serio delle tecnologie digitali – dai badge elettronici ai sistemi di monitoraggio – per rendere tracciabile ogni ora di formazione. "La sicurezza – conclude Spinelli – non è una variabile su cui risparmiare. È un diritto inviolabile. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per le istituzioni, per le imprese e per l’intera società. Noi non smetteremo di lottare finché i cantieri non diventeranno luoghi sicuri, dove si lavora per vivere e non per morire".
Redazione Irno24 09/10/2024
Furti nella Valle dell'Irno, Tommasetti: "Tavolo su emergenza sicurezza"
Un urgente confronto istituzionale dal Prefetto sull’emergenza sicurezza nella Valle dell’Irno. Lo chiede il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, alla luce della recente ondata di criminalità che ha interessato diversi comuni, non solo nelle aree periferiche.
“Sono allarmanti le notizie che giungono da Mercato San Severino. L’ultimo episodio, di cui apprendiamo dagli organi di stampa, è avvenuto in pieno centro, con i ladri che hanno saccheggiato e devastato un appartamento in orario serale. Nelle settimane precedenti abbiamo invece letto di razzie nelle frazioni e di residenti pronti a organizzarsi in ronde. Aggiungo che spesso nel mirino dei ladri, oltre alle private abitazioni, finiscono imprese e attività commerciali. Anche nei comuni limitrofi, come Fisciano e Baronissi, si respira un’aria pesante.
Va salvaguardata l’incolumità dei cittadini. Vista la disinvoltura con cui queste bande sembrano muoversi, non possiamo escludere prima o poi incontri ravvicinati che potrebbero davvero sfociare in situazioni drammatiche. Non è il momento del rimpallo di responsabilità, ma di sostenere gli sforzi dei nostri uomini in divisa che sono il vero baluardo della sicurezza.
Si rende quindi necessario un confronto in Prefettura a Salerno per mettere intorno a un tavolo istituzioni e forze dell’ordine, ragionando su un potenziamento delle misure di deterrenza e repressione contro i furti. Ritengo importante che i cittadini sentano forte la presenza e la vicinanza dello Stato”.
Redazione Irno24 04/01/2021
Covid e fake news, nel report 2020 della Polizia Postale +436% di segnalazioni
Il Covid-19 ha colpito anche sul web. È l'immagine che sembra arrivare leggendo l'analisi della Polizia Postale e delle Comunicazioni - come rimarca il Ministero dell'Interno - attraverso il suo report sull'attività del 2020.
La proliferazione delle fake news su internet può comportare anche un potenziale impatto negativo sulla salute pubblica e sulla corretta comunicazione istituzionale. Su questo particolare fenomeno la Postale ha innalzato i livelli di attenzione: l'aumento delle segnalazioni è stato, infatti, del 436% (dalle 21 del 2019 alle 134 del 2020) mentre gli "alert" diramati sono passati da 29 a 136, per un incremento del 353%.