Fringe Benefit 2023, Nursind Salerno ne chiede applicazione ad Asl e Ruggi

Tomasco: "Potrebbe rappresentare un vantaggio notevole per i lavoratori e le loro famiglie"

Redazione Irno24 23/10/2023 0

In un mondo in costante evoluzione, il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore sta vivendo una fase di cambiamenti significativi. Nel 2023, le aziende stanno cercando di migliorare la soddisfazione dei propri dipendenti attraverso l'offerta di fringe benefit, un aspetto che potrebbe avere implicazioni positive sul bilancio familiare.

Per il solo periodo d’imposta 2023, è stato applicato il cosiddetto "principio di cassa allargato". Questo significa che, entro il 12 gennaio 2024, i datori di lavoro possono erogare fringe benefit ai propri lavoratori dipendenti, con figli fiscalmente a carico, nel limite massimo di 3.000 euro. Questo potrebbe rappresentare un vantaggio notevole per i lavoratori e le loro famiglie.

"Questi fringe benefit non sono da sottovalutare", ha detto Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che ha inviato una lettera ai vertici di Asl Salerno e Azienda Ruggi. "Possono assumere diverse forme, tra cui il rimborso delle utenze domestiche per il servizio idrico integrato, l'energia elettrica e il gas naturale. L'aspetto positivo è che tali somme non vengono considerate nel calcolo del reddito di lavoro dipendente. Inoltre, i beneficiari non sono solo i lavoratori dipendenti, ma anche i collaboratori e gli amministratori che ricevono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente".

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarezza in merito alla data di riferimento per la determinazione dell'idoneità. La condizione di avere figli fiscalmente a carico deve essere verificata al 31 dicembre 2023. Pertanto, il superamento o meno del limite reddituale deve essere valutato in base a questa data. I datori di lavoro devono inoltre comunicare alle rappresentanze sindacali unitarie (RSU), se presenti, l'erogazione dei fringe benefit. Questa comunicazione può avvenire anche dopo l'erogazione stessa, ma deve comunque essere effettuata entro la chiusura del periodo d'imposta 2023.

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Redazione Irno24 20/12/2020

Ristori attività, Regione convoca riunione con Camere di Commercio

La Regione ha convocato per le ore 16 di oggi, domenica 20 dicembre, una riunione con i rappresentanti delle Camere di Commercio per avviare da subito le attività finalizzate al riconoscimento dei ristori per le spese di approvvigionamento sostenute in vista della riapertura delle attività, inibita per effetto dell’Ordinanza n. 98 del 19 dicembre 2020, nonché per l’istruttoria relativa ai ristori statali per le misure restrittive precedentemente disposte dai vari provvedimenti adottati dal Governo e dalla Regione.

“Saremo vicini – ha dichiarato il Presidente De Luca – e daremo tutto l’aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità. Sarebbe inaccettabile che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l’epidemia.

Sarebbe assurdo riprendere le attività per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo”.

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Redazione Irno24 19/07/2021

Paura contagi spinge verso aree interne, in Campania vasta offerta agrituristica

Tre italiani su quattro, il 75% di coloro che vanno in vacanza, visiteranno uno dei quasi 5.500 piccoli borghi presenti in Italia per coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti-Ixè sulle ferie degli italiani che evidenzia una vera svolta nella scelta delle destinazioni spinta anche dalla ripresa dei contagi. In Campania sono 339 i piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti e si trovano in prevalenza nelle aree interne dell’Irpinia, del Matese, del Sannio e del Cilento, lontano dai grandi attrattori turistici.

Luoghi che – sottolinea Coldiretti Campania – nella seconda estate dell’era Covid registrano un nuovo protagonismo e possono ambire a consolidare un trend sempre più forte verso una vacanza nei piccoli borghi, da sempre fortemente caratterizzati dalla presenza dell’agricoltura, esempio di turismo sostenibile che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale dopo la crisi causata dall’emergenza sanitaria.

Le aree rurali sono scelte sia come meta turistica vera e propria oltre che come meta di gite magari in occasione del maltempo che impedisce di stare al mare. Un trend che coinvolge anche gli stranieri con quasi un turista su dieci in arrivo dall’estero in Italia quest’estate che sceglie la campagna e l’agriturismo per il bisogno di libertà, sicurezza e voglia di stare all’aria aperta, secondo un’analisi Coldiretti su dati Demoskopica.

In Campania l’offerta agrituristica – al netto delle prescrizioni anti Covid – conta su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto, cui vanno aggiunte le quasi 700 piazzole per il camping. In provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e 1.900 posti letto.

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Salvatore Riela 01/07/2026

Innovazione tecnologica, la Campania investe 260 milioni di euro

La Regione Campania compie un passo decisivo verso l'innovazione industriale e lo sviluppo economico del territorio. Attraverso la pubblicazione della graduatoria relativa alla seconda edizione dell'avviso pubblico incentrato sulle tecnologie critiche, l'Ente ha attivato investimenti complessivi che superano i 260 milioni di euro. Di questa somma più che consistente, ben 150 milioni giungono sotto forma di contributi diretti a valere sui fondi europei del programma regionale di sviluppo.

Questa manovra finanziaria dimostra la volontà concreta delle istituzioni locali di sostenere il rinnovamento delle imprese e di posizionare la Campania come un polo di riferimento scientifico e industriale nel panorama continentale. La risposta del mondo imprenditoriale campano è stata straordinaria: sono 123 gli interventi inseriti nella graduatoria ufficiale, tra questi ben 82 progetti sono stati ammessi al finanziamento. Le aree di intervento ritenute cruciali sono tre: la transizione ecologica, le biotecnologie, le tecnologie digitali avanzate e profonde. Nello specifico, la maggior parte dei progetti approvati (56 per l'esattezza) riguarda l'universo digitale e tecnologico, seguito da 17 iniziative nel campo delle scienze biologiche e della ricerca e 9 dedicate alla sostenibilità ambientale.

Oggi la tecnologia è il motore principale della creazione di nuova occupazione qualificata. L'automazione, la gestione intelligente dei dati e le scienze applicate richiedono professionalità inedite, trasformando i vecchi mestieri e facendone nascere di nuovi. Investire in questi ambiti significa sottrarre il territorio alla precarietà, elevando il livello delle competenze richieste. L'attuazione degli 82 progetti permetterà la nascita di 154 nuovi posti di lavoro e consentirà la stabilizzazione di altri 74 lavoratori, i cui contratti a tempo determinato verranno tramutati in rapporti a tempo indeterminato.

Sommando questa iniziativa alle azioni precedenti, la Regione ha stanziato finora circa 300 milioni di euro per le tecnologie critiche. Lo scopo del sostegno da parte della Regione in questi sistemi sembra essere l’elaborazione di un sistema che vada ad incrementare i vantaggi di quello precedente, affinchè l’incessabile sviluppo non determini una sovrascrizione delle posizioni di lavoro più tradizionali.

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