Grossa perdita su condotta, zone collinari di Salerno a secco fino a domani

La Ausino deve procedere alla riparazione in zona Prepezzano di Giffoni Sei Casali

Redazione Irno24 17/02/2023 0

La società AUSINO, a seguito del rinvenimento di un'ingente perdita idrica sulla condotta adduttrice "Consorziale", a Prepezzano di Giffoni Sei Casali, deve provvedere alla riparazione della stessa ed è pertanto costretta a sospendere “AD HORAS” l’erogazione idrica sulla condotta in oggetto.

La sospensione idrica - fa sapere Sistemi Salerno - comporterà la mancata erogazione alle seguenti zone: Cappelle Superiori, Puzzo di Cappelle, Cappelle Inferiori (tratto compreso tra Via Fuardo e Via S.Luca, compresi Parco Ambra e palazzine SIULP), Montecasino (parte alta), Rione Calenda (soltanto il tratto di Via S.Calenda compreso tra Via De Fugaldo e Via Paolo VI inclusa), Via S. De Vita e Via dei Casali, Ospedale G. Da Procida.

Potrebbero verificarsi, in relazione agli assorbimenti di utenza, temporanee depressioni idriche nelle zone di: Ariella, Pastorano, Torre Bianca, Casa Roma, Casa Leone, Matierno, Via degli Etruschi, Cappelle Inferiori, Via dei Greci. Il ripristino del regolare esercizio per la rete distributiva servita da Sistemi Salerno è previsto per le ore 7:00 di sabato 18 febbraio.

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Redazione Irno24 17/12/2020

Maxi operazione anti pedopornografia, perquisizioni in Campania e nel salernitano

Oltre 300 uomini della Polizia Postale dalle prime ore dell’alba hanno eseguito perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. Dopo due anni di indagini condotte “sotto copertura”, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, sono stati identificati 432 utenti che, sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.

Dei 159 gruppi individuati dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano vere e proprie associazioni per delinquere, al cui interno era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l’espulsione da parte degli amministratori.

La lunga e capillare attività di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto. Sono 81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale in tutta la penisola, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.

Nel territorio campano sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati. Uno di loro, un 25enne napoletano, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.

Quella della transnazionalità è una caratteristica che accomuna tutti i gruppi scoperti dagli agenti infiltrati. Sono, infatti, ben 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione

L’attività svolta ha evidenziato come questo fenomeno criminale sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età che oscillano tra i 18 e i 71 anni. Con riferimento, infine, al fattore geografico, si segnala che le regioni maggiormente interessate risultano essere la Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35% degli indagati. Le perquisizioni, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di mail e profili social.

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Redazione Irno24 10/12/2021

Salernitana, il Comune segue con grande attenzione l'evolversi della situazione

L'Amministrazione Comunale continua a seguire con grande attenzione l'evoluzione delle vicende societarie inerenti la Salernitana. Il Comune di Salerno, come sempre in tutta questa complessa vicenda, è a disposizione dei soggetti coinvolti per ogni iniziativa - nell'ambito delle proprie prerogative - utile ad una soluzione positiva ai sensi delle normative vigenti.

La città ed i tifosi granata, ammirati in tutte le partite ed in tutti gli stadi d'Italia per la loro passione e la loro compostezza, meritano il superamento delle attuali problematiche che inficiano inevitabilmente lo stesso rendimento della squadra.

La Salernitana deve potersi giocare solo ed esclusivamente sul terreno di gioco la permanenza in Serie A conquistata sul campo nella passata stagione. Lo scrive in una nota il sindaco Napoli.

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Redazione Irno24 25/06/2020

Tutela Agroalimentare, Carabinieri sequestrano dolci e vino nel salernitano

Nelle scorse settimane, i Carabinieri dei Reparti Tutela Agroalimentare (R.A.C.) di Salerno e Torino, nell’ambito di servizi preventivi eseguiti nelle regioni Campania, Puglia, Piemonte e Lombardia, hanno ispezionato 14 fra ditte, aziende agricole, oleifici e attività commerciali.

Dalle verifiche effettuate sono emerse violazioni sia di natura amministrativa sia penale, che hanno condotto al sequestro - in provincia di Salerno - di 20 kg di dolciumi per mancanza di rintracciabilità e 120 litri di vino rosso, detenuto in eccedenza rispetto alla giacenza contabile. In totale, considerando anche gli interventi nelle altre province, sanzioni per oltre 32mila euro.

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