Il brindisino Di Bello chiamato a dirigere Salernitana-Roma
Era l'arbitro al VAR nel derby del Maradona, vinto in extremis dagli azzurri fra tante polemiche
Redazione Irno24 24/01/2024 0
Salernitana-Roma, in programma lunedì 29 gennaio alle ore 20:45, sarà diretta da Marco Di Bello di Brindisi. Assistenti: Pietro Dei Giudici (sez. Latina), Marcello Rossi (sez. Biella). IV Uomo: Federico Dionisi (sez. L’Aquila). Var: Daniele Paterna (sez. Teramo). Assistente Var: Daniele Doveri (sez. Roma 1).
Di Bello non incrociava la Salernitana "sul campo" dal confronto col Cagliari all'Arechi nell'ormai lontano maggio 2022, ma di recente era al VAR nel derby Napoli-Salernitana, vinto dagli azzurri fra le polemiche dopo il contatto dubbio Demme-Tchaouna (giudicato regolare) in occasione della rete decisiva dei partenopei.
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Redazione Irno24 16/07/2025
Il "play" argentino Capomaggio ritrova mister Raffaele alla Salernitana
L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con la S.S. Audace Cerignola per il trasferimento in granata del centrocampista argentino classe 1997 Galo Capomaggio. Il calciatore approda in granata a titolo definitivo, con un contratto fino al 2028.
Cresciuto calcisticamente in patria nell’Estudiantes, il mediano nato a La Plata è arrivato in Italia per una lunga gavetta nei tornei minori. Con il Fasano la prima esperienza in Serie D, poi la prosecuzione della crescita esponenziale fino ai tre campionati da protagonista in Serie C con la casacca dell’Audace Cerignola dal 2022 al 2025, con 102 partite e 13 reti messe a segno.
Andrea Montinaro 24/10/2025
Casertana sulla strada della Salernitana, granata affamati di riscatto
Parola d’ordine: ripartire. La sconfitta della settimana scorsa nel big match contro il Catania non deve essere presa come un ridimensionamento per la Salernitana, ma come un incidente di percorso che, in un campionato così equilibrato, ci può assolutamente stare. Certo, non bisogna incappare nell’errore di sottovalutare quelli che sono i difetti che la squadra di Raffaele sta continuando ad evidenziare, ma trasformarli in monito e in occasione di crescita per continuare la marcia verso l’obiettivo principale: la promozione.
Domenica arriverà subito l’occasione di riscatto, per cancellare l’inciampo del Cibali e non permettere alle squadre che rincorrono di accorciare la classifica lì in alto, trasformandola in una bagarre. La Casertana arriverà a Salerno per l’ennesimo match tra squadre campane di questo campionato e proverà, nel posticipo delle 20:30, a strappare punti e ulteriori sicurezze alla Salernitana: i "falchetti" giungono all'Arechi in pompa magna, dopo le ultime due vittorie consecutive con le quali hanno piegato Picerno e Siracusa, timbrando il cartellino tre volte e mantenendo in entrambe le occasioni la porta inviolata. La classifica segna 17 punti per i rossoblù, al momento al 6° posto in coabitazione con il Crotone, e l’obiettivo della squadra del tecnico Coppitelli è quella di non far scappare le tre squadre di vertice: Catania, Benevento e, appunto, Salernitana. I granata, d’altro canto, devono cogliere l’occasione di confermare le proprie ambizioni con una prestazione di forza e di autorevolezza.
Rispetto alle ultime uscite, Raffaele sembra essere propenso a rimpolpare il centrocampo per dare più equilibrio alla squadra. Il passaggio dal 3-4-1-2 al 3-5-2, almeno sulla carta, può voler dire tutto e niente: i numeri sulla lavagnetta possono essere rilevanti fino ad un certo punto, a fare la differenza saranno le caratteristiche dei giocatori. Ferraris questa volta non dovrebbe agire sulla trequarti ma, al suo posto, è pronto uno tra Varone e Knezovic: il primo potrebbe dare più apporto nella fase difensiva, permettendo a Capomaggio di portare la sua qualità più in avanti; il secondo, invece, ha attitudini più offensive e sarebbe più adatto ad occupare la zona della trequarti in fase di possesso.
L’assenza di Inglese imporrà la scelta forzata dell’attacco "misto": non le due torri insieme, viste finora, ma Ferraris, più tecnico e dinamico, a sostegno del centravanti Ferrari, unica punta centrale a disposizione. Per il resto, Tascone sarà titolare al fianco di Capomaggio, mentre Villa e Ubani dovrebbero essere padroni delle rispettive corsie laterali; nel reparto difensivo, Coppolaro, Golemic ed Anastasio sono i favoriti per una maglia dal primo minuto. In porta, inamovibile Donnarumma.
La Casertana torna a Salerno dopo oltre 10 anni. Ultima occasione fu il 9 maggio 2015, quando Mancosu fermò i granata sul risultato di 1-1 dopo il momentaneo vantaggio di Negro su rigore (al triplice fischio fu promozione in B per i granata). Quello di domenica sarà il 28° scontro a Salerno tra le due compagini: il bilancio dice 15 pareggi, 11 vittorie granata contro l’unica rossoblù datata 64/65 (successo al Vestuti 1-2).
Andrea Montinaro 14/03/2024
Salernitana, tutte le tappe dello spinoso caso Boulaye Dia
Boulaye Dia è stato e rimane uno dei flagelli sportivi ed economici più dolenti della tribolata stagione della Salernitana. Dopo un’annata da protagonista, nella quale ha trascinato i granata verso una serena salvezza con i suoi 16 gol, e dopo aver innegabilmente raddoppiato il suo valore di mercato, diventando uno dei profili più interessanti del panorama nazionale e internazionale, il numero 10 della Salernitana si è trasformato da risorsa a danno.
Il 17 agosto 2022, il senegalese venne acquistato da Iervolino con la formula del prestito oneroso da un milione di euro, con possibilità di riscattarlo a 12 milioni dal Villareal, diritto regolarmente esercitato quasi un anno dopo con il deposito dell’intera cifra pattuita. Durante la scorsa sessione estiva di mercato, Dia aveva raggiunto un valore tra i 25 e i 30 milioni, introito che sarebbe stato oro colato per le casse della società salernitana ma che si è tramutato in poche settimane nell’inizio della fine.
L’incrinatura del rapporto tra le due parti nasce a fine agosto 2023, quando l’attaccante senegalese, dopo aver trovato un accordo economico con il Wolverhampton, per un trasferimento in Premier League, senza il consenso a trattare da parte della dirigenza granata, presentò attraverso il suo entourage un’offerta a Iervolino decisamente al ribasso negli ultimi giorni di mercato.
La Salernitana ha, giustamente, fatto prevalere la sua posizione: sebbene non si fosse mai opposta ad una cessione a priori, fare a meno a di Dia senza possibilità di sostituirlo adeguatamente, a poche ore dal gong del calciomercato d'estate e con un conguaglio assolutamente non idoneo al valore del giocatore, sarebbe stato un autogol clamoroso.
Purtroppo non si è fatto i conti con i “picci” di un calciatore che si è dimostrato tutt’altro che un professionista serio. Dia si è impuntato contro la società che lo paga e lo ha pagato profumatamente e contro una piazza che gli ha dato la possibilità di poter fare quel “salto” di carriera tanto agognato, non venendo assolutamente incontro alle esigenze sportive ed economiche del club. Oggi, 14 marzo 2024, il senegalese non è più un patrimonio per questa società ma un problema economico e sportivo nel quale a perdere, nel sistema calcio attuale, è sempre la società titolare del cartellino.
Nel mondo reale, cioè in quello lavorativo extracalcistico, un professionista con regolare contratto se non ottempera ai suoi doveri può essere giustamente perseguito civilmente per danni, con annesso licenziamento per giusta causa; nel panorama calcistico ci stiamo sempre più avventurando in scenari distopici, nei quali le società sono sempre più ostaggio di calciatori e procuratori e dove i contratti hanno sempre più un valore formale che sostanziale. Dia, con il rifiuto di scendere in campo durante Udinese-Salernitana e il conseguente allontanamento dalla prima squadra, ha toccato il fondo.
Sembra che il club abbia depositato presso il Collegio Arbitrale un’istanza di arbitrato contro il senegalese: i legali della Salernitana avrebbero chiesto la conferma della sanzione già applicata dal club, ossia l’estromissione del calciatore dalla prima squadra, oltre alla multa aggiuntiva pari alla riduzione del 50% dello stipendio da qui a fine stagione, con cui la società risparmierebbe circa 300mila euro.
Il minimo in confronto a quello che il comportamento dell’attaccante ha negato sia sportivamente che economicamente alla Salernitana: ormai la perdita monetaria è certa, ma vedere Dia uscirne tranquillo e sereno, magari anche raggiungendo lidi più prestigiosi in estate, sarebbe uno scenario che non farebbe giustizia per quanto accaduto. In un calcio giusto, con le apposite istituzioni a tutela delle società, il numero 10 della Salernitana rimarrebbe “fuori rosa” fino a fine contratto, con salario minimo a disposizione, ma questa possibilità sempre più utopistica al giorno d’oggi, dove gli interessi e i “mal di pancia” di agenti ed assistiti valgono di più di qualsiasi altro valore sportivo e professionale.