Juve-Salernitana ha rimarcato vecchi problemi, servono nuove soluzioni
Soliti limiti mentali e tecnici, urgono nuovi innesti per provare a centrare una salvezza non impossibile
Andrea Montinaro 05/01/2024 0
Il primo dei due incontri ravvicinati tra Juventus e Salernitana è ormai archiviato. La sfida di Coppa Italia all’Allianz Stadium di Torino si è conclusa con un tennistico 6-1 in favore dei bianconeri, sancendo per i granata la prematura interruzione del percorso nella competizione.
Rileggendo le formazioni a confronto, affermare di essere sorpresi dalla sconfitta sarebbe sicuramente un eufemismo, ma il roboante risultato è un’umiliazione cocente che, se da un lato può essere giustificata nascondendosi dietro il dito della “partita difficile da giudicare”, dall’altro ha evidenziato i limiti tecnici e mentali di una rosa sicuramente non adeguata, soprattutto se falcidiata anche da assenze importanti.
L’analisi del match deve rimanere in costante equilibrio sulla linea che divide la realtà e l’illusione, cercando di trovare quei pochi spunti costruttivi che la serata di ieri può aver lasciato. L’illusione sarebbe sicuramente il cercare di far passare l’umiliazione di ieri come inevitabile, racchiudendo la partita contro la Juventus nella categoria di “quelle che non fanno testo”. Sarebbe troppo facile ridurre tutto alla mancanza di stimoli (squadra concentrata sulla salvezza) e di uomini per giustificare la gita che i granata hanno fatto a Torino.
La realtà è che la Salernitana, al di là delle assenze, non si è presentata sul rettangolo di gioco, rendendo la partita della Juventus di Allegri troppo facile da condurre fino al 90°: i bianconeri non infliggevano 6 gol ai suoi avversari dal gennaio 2015 (sempre in Coppa Italia) e non vincevano da ottobre contro il Torino con almeno 2 gol di scarto, ad evidenziare che la Vecchia Signora non è sicuramente una macchina da gol.
L’obiettivo principale rimane quello della salvezza, ma l’atteggiamento non può essere quello visto contro la Juventus e domenica all’Arechi andrà in scena il replay, nel quale servirà tutt’altra Salernitana: recupererà Candreva e probabilmente ritroveranno spazio dall’inizio Costil, Fazio e Gyomber, ma la lista degli assenti non sarà poi tanto più corta rispetto al match di Coppa.
Qui subentra il lavoro di Inzaghi, che dovrà trovare la giusta chiave di lettura della sconfitta e riuscire a trasmettere ai ragazzi tutto quello che non hanno fatto vedere nel match di ieri: il capitale umano a disposizione dell’allenatore piacentino è limitato, ora più che mai servirebbero nuovi innesti per poter affrontare un gennaio ricco di impegni difficili e probanti contro Juve, Napoli, Genoa e Roma.
Le falle di una rosa non adeguata sono sotto gli occhi di tutti e la partenza di Mazzocchi ha aumentato ancora di più questa percezione; tocca a Sabatini rattoppare quello che di sbagliato è stato fatto nella campagna acquisti estiva, nella quale con troppa superficialità non si è provato a migliorare una difesa già non impermeabile durante la stagione scorsa (terza difesa più battuta), un centrocampo e un attacco costruiti in maniera approssimativa e senza uomini di qualità ed esperienza che potessero realmente dare una mano.
La salvezza è possibile e il gap è tutt’altro che incolmabile ma adesso, oltre che sul campo, bisogna dare una risposta anche sul mercato, per cercare di raddrizzare una stagione finora minata da troppi errori e peripezie.
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Sfida sulla carta sicuramente impari, che mette dinanzi ai granata un muro quasi insormontabile, anche e soprattutto per l’aria di rassegnazione che aleggia da molte settimane a questa parte tra le file della Bersagliera. Colantuono, in conferenza, ha parlato delle possibili scelte: “Ochoa ha un problema, ha lavorato a parte e non è convocabile. Anche Gyomber non ci sarà, ha avuto un problema in nazionale che si è trascinato, ha provato ad allenarsi ma gli dà fastidio. Sono fuori anche Kastanos e Fazio. Ci sarà Ferrari della Primavera, siamo scoperti nel ruolo di terzino sinistro”.
In porta, quindi, riconfermato titolare Costil, mentre si confida nel ritorno di Pirola per il reparto arretrato, dopo il colpo alla testa rimediato martedì in Nazionale U21. Se non dovesse farcela, sarà Boateng a fare coppia con Manolas in difesa. Completeranno la linea a 4 i due terzini Zanoli e Bradaric mentre il centrocampo vede la probabile presenza di Basic, Coulibaly e Maggiore in mediana, con Candreva e Tchaouna alle spalle dell’unica punta. L’israeliano Weissman sembra il favorito per il ruolo di 9, ma è insidiato da Simy, pronto a scalzarlo nelle gerarchie.
Pochi cambi, invece, nel Bologna. Cerca rilancio dal primo minuto Orsolini sulla corsia di destra dell’attacco, sulla fascia opposta invece ballottaggio tra Saelemaekers e Ndoye. A centrocampo, confermato Freuler in mediana, a supporto di Ferguson e Fabbian. La linea difensiva vedrà Locumì al posto di Beukema, con al suo fianco Calafiori. Posch e Kristiansen a completare il reparto, con il solito Skorupski tra i pali. Davanti dovrebbe tornare il faro offensivo dei rossoblù, Zirkzee, regolarmente in gruppo da giovedì dopo l’infortunio.