Il noleggio a lungo termine, una realtà mainstream
Una formula che ha ottenuto nel corso degli ultimi anni un notevole successo
Redazione Irno24 20/08/2022 0
Il noleggio a lungo termine può ormai essere considerato una realtà mainstream, nota a tutti. In effetti, si tratta di una formula che ha ottenuto nel corso degli ultimi anni un notevole successo, per via di numerosi aspetti: in primis, le caratteristiche di flessibilità del servizio, ma anche e soprattutto la possibilità di non dover dare alcun anticipo. A ben vedere, è proprio questo il fattore distintivo e vantaggioso rispetto al classico acquisto.
Certo, ci sono anche altri fattori che vale la pena di mettere in evidenza: la rata fissa, che evita brutte sorprese e consente di pianificare le spese con congruo anticipo; e il non doversi preoccupare della svalutazione, a differenza di quel che accade in caso di acquisto. La sezione di Rent4you, compagnia specializzata nel long term rent, mette a disposizione una gamma davvero ampia di offerte noleggio a lungo termine senza anticipo, con più di cento modelli fra cui scegliere, che permettono di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza e assecondare i gusti più diversi.
Peraltro, il noleggio a lungo termine ha tutte le carte in regola per poter essere ritenuto una soluzione green: un aspetto che di certo non è di secondaria importanza nel contesto economico e sociale attuale, in cui si presta la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, anche e soprattutto in materia di mobilità. Se si presta fede ai numeri di Aniasa, per esempio, a partire dai primi mesi dello scorso anno è stato registrato un boom per i modelli ibridi ed elettrici, non solo per il noleggio a lungo termine, ma anche per quello a breve e medio termine.
Le immatricolazioni per il noleggio coprono il 35% della quota complessiva per i veicoli elettrici e il 42% della quota complessiva per gli ibridi plug-in. In termini più semplici, in Italia circa 4 auto elettrificate su 10 vengono immatricolate dalle compagnie di noleggio. Ecco, quindi, che la macchina di proprietà non è più un obbligo, e neppure un mito da inseguire a tutti i costi.
Un numero crescente di persone ha avuto l’occasione di scoprire forme di mobilità nuove, che si distinguono da quelle passate per la loro flessibilità. È il caso del noleggio a lungo termine, appunto: un mercato che sembra essere riuscito a superare le conseguenze della pandemia da Coronavirus, con un incremento della flotta pari al 7%: meglio del periodo pre Covid, insomma.
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Redazione Irno24 23/02/2026
Fit Cisl: "Rizzaggio al Porto di Salerno va affidato a personale formato"
"Il modello portuale italiano non può essere messo in discussione da interpretazioni che rischiano di alterarne l’equilibrio normativo e operativo". Con questa posizione netta, il Segretario Generale Fit Cisl Campania, Massimo Aversa, il Segretario Generale del Presidio Fit Cisl Salerno, Massimo Stanzione, e il Coordinatore Regionale Porti Fit Cisl Campania, Gennaro Imperato, intervengono sulla sentenza del TAR Campania che ha autorizzato la società Cartour a svolgere, con personale proprio, le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei mezzi rotabili nel Porto di Salerno.
La decisione riporta al centro del dibattito il perimetro applicativo della legge 84 del 1994, architrave dell’organizzazione portuale italiana, che ha costruito nel tempo un sistema fondato sulla distinzione tra lavoro portuale e lavoro marittimo, su regole certe e su una distribuzione chiara di responsabilità. Non si tratta di un tecnicismo giuridico, ma di un assetto che incide direttamente sulla sicurezza delle operazioni, sulla qualità dei servizi e sulla stabilità occupazionale.
Pur configurandosi formalmente come autorizzazione ai sensi dell’articolo 16 e non come autoproduzione in senso stretto, il provvedimento apre una riflessione sostanziale: la possibilità che si determini una frammentazione del ciclo portuale con una competizione giocata esclusivamente sulla riduzione dei costi. "Una dinamica che - afferma la Fit Cisl Campania - non rafforza il sistema ma ne compromette la coesione. Il rizzaggio e il derizzaggio dei mezzi rotabili sono operazioni tecnicamente complesse, che incidono sulla stabilità del carico e sulla sicurezza delle navi. Affidarle a personale non inserito nel circuito ordinario del lavoro portuale significa intervenire su un segmento delicato della catena operativa, con potenziali ricadute organizzative e contrattuali che meritano massima attenzione".
Aversa, Stanzione e Imperato ribadiscono che "il lavoro di terra deve essere svolto da personale portuale adeguatamente formato e inquadrato secondo la normativa vigente, mentre i picchi di traffico devono essere gestiti attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 17, che rappresenta il presidio di flessibilità regolata del sistema. La concorrenza tra operatori - sottolineano - deve svilupparsi sulla qualità e sull’efficienza dei servizi, non sulla compressione dei diritti né sull’interscambio di manodopera che finirebbe per deregolamentare l’assetto portuale".
Il sindacato chiede inoltre un rafforzamento dei controlli da parte di tutti gli organi competenti e l’attivazione immediata del protocollo di sicurezza SOI, Sistema Operativo Integrato, già sottoscritto in Prefettura, quale strumento concreto per garantire coordinamento, tracciabilità delle attività e tutela dei lavoratori. Lo sviluppo dei traffici marittimi e gli investimenti delle imprese rappresentano un elemento positivo per il Porto di Salerno e per l’intera economia regionale, ma devono inserirsi in un quadro di regole certe e di responsabilità sociale, evitando soluzioni che possano generare dumping contrattuale o squilibri strutturali.
Sarà ora il Consiglio di Stato a fornire un chiarimento definitivo sull’interpretazione della normativa e sui confini applicativi dell’articolo 16 rispetto all’impianto complessivo della legge 84 del 1994. In attesa di quel pronunciamento, la Fit Cisl Campania conferma il proprio impegno a tutela di un modello portuale fondato su legalità, sicurezza, professionalità e lavoro dignitoso, nella consapevolezza che la vera forza dei porti italiani risiede nelle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori che li rendono operativi ogni giorno.
Redazione Irno24 15/11/2025
Salerno, si rafforzano partenariati per offrire nuove opportunità al turismo
Nei giorni scorsi, presso la Camera di Commercio di Salerno, si è tenuto un incontro tra le principali associazioni di categoria del settore turistico: Confesercenti Provinciale, CNA Salerno, Confindustria Turismo e la Rete Destinazione Sud. L’obiettivo comune è rafforzare la rappresentatività e la promozione del comparto turistico locale, anche in vista della costituzione delle future DMO (Destination Management Organization).
"Questa iniziativa - ha dichiarato Raffaele Esposito, Presidente Provinciale Confesercenti - è inclusiva, partecipativa e aperta al coinvolgimento di altri attori strategici della provincia di Salerno. Vogliamo dare un segnale forte alle imprese e al territorio, contribuendo alla creazione di sistemi virtuosi, concreti e funzionali, evitando la nascita di strutture vuote e inefficaci. Uno degli aspetti fondamentali emersi è la volontà di agire in maniera unitaria e condivisa, per evitare la dispersione di energie e risorse territoriali.
L’obiettivo è quello di costruire una rete solida e coesa, ripartendo anche da esperienza consolidate, capace di favorire la vera interconnessione tra operatori, istituzioni e territori, promuovendo Salerno e la sua provincia in tutte le sue meravigliose sfaccettature, sia in Italia che all’estero. Da mesi siamo impegnati, con partner istituzionali e stakeholder privati, per la costituzione di un Comitato Promotore delle DMO. Crediamo fermamente che queste strutture debbano essere attivate con decisione e concretezza, per promuovere la destinazione Salerno e la sua provincia a livello nazionale e internazionale, con una governance rispettosa dei territori e un motore privato rappresentato dalle associazioni datoriali e dalla rete imprenditoriale.
E' necessario promuovere attività che non vadano a frammentare il territorio salernitano, anche perché oggi altri territori, i veri competitor nel bacino del Mediterraneao, hanno anticipato il discorso legato alle destinazioni, parlando di networkworking tra le varie DMO, ed è quindi necessario focalizzare attenzioni e disponibilità anche economiche ad importanti azioni concertate e condivise, posizionando le nostre imprese in ambiti virtuosi".
Redazione Irno24 28/02/2022
Aggiornati i criteri delle strutture ricettive campane
La Giunta Regionale ha approvato la delibera che aggiorna i requisiti per migliorare la qualità dell’accoglienza alberghiera in Campania. Una svolta nella classificazione delle attività ricettive che dà nuovo slancio all’accoglienza turistica e guarda al futuro del settore, puntando sull’innovazione e sulla sostenibilità. D’intesa con le principali Associazioni di categoria, sono stati riformati i criteri per l’aggiornamento della classificazione delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta.
La delibera fissa nuovi parametri sulla qualità delle aziende ricettive in ottica internazionale e mette fine a un’attesa che, per il comparto turistico, durava da 40 anni. La riqualificazione dell’offerta ricettiva alberghiera in Campania prevede, tra l’altro, un sistema di premialità per le costruzioni “green” e coinvolge 1.683 strutture suddivise in 1608 alberghi e 75 residenze turistiche alberghiere, oltre a 141 impianti ripartiti in 101 campeggi e 40 villaggi turistici. L’obiettivo è migliorare i livelli qualitativi, concentrandosi in particolare sugli alberghi a 3 e 4 stelle, che da soli rappresentano l’81% sul totale della categoria.
Saranno sostituiti servizi ormai in disuso, ad esempio il fax, con prestazioni al passo con i tempi, come il wi-fi almeno negli spazi comuni dai 3 stelle in poi e altri supporti informatici, quali la possibilità di stampare o avere un computer in camera su richiesta. Inoltre, per la prima volta, è previsto un punto dedicato all’interno delle tabelle di classificazione sulle Politiche Green e la Sostenibilità Ambientale - ad esempio tecnologie a led, pannelli fotovoltaici, certificazioni ambientali specifiche - dando la possibilità di aggiungere punteggi ulteriori alle strutture ricettive virtuose.