Torna la mascherina obbligatoria all'aperto in Campania, c'è l'ordinanza di De Luca

Provvedimento in vigore fino al 4 Ottobre

Redazione Irno24 24/09/2020 0

A conclusione della riunione dell’Unità di Crisi, il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza n° 72, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e la sicurezza: su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici, viene disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. "Occorre ripristinare immediatamente comportamenti responsabili - ha dichiarato De Luca - a maggior ragione con l'apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore".

Questi i punti salienti:

1. Sono ulteriormente confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza regionale n. 66 dell’8 agosto 2020, concernenti l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi C°;

2. E’ disposto l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto). L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei 6 anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

3. E’ fatto obbligo ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5 gradi C°;

4. Si richiamano tutti gli esercenti, gestori ed utenti alla stretta osservanza delle misure di prevenzione e sicurezza. Al fine di rendere tempestiva la corretta ricostruzione degli eventuali casi da “contatto stretto”, vi è l’obbligo della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.

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Redazione Irno24 06/10/2020

"Piena disponibilità di posti letto", la precisazione dell'Unità di Crisi Regionale

Non vi è alcuna emergenza relativa ai posti letto disponibili, sia di terapia intensiva sia di degenza ordinaria. Se una sola struttura sanitaria esaurisce la disponibilità di degenze (e in tempo utile ha già organizzato l'ampliamento già previsto dei posti) il dato non può essere riferito a una emergenza generale, che non esiste. Lo precisa l'unità di crisi regionale in una nota.

Ad oggi - prosegue la nota - ecco il report dei posti letto su base regionale: 92 di terapia intensiva disponibili, 47 di terapia intensiva occupati, 555 di degenza disponibili, 460 di degenza occupati.

Come programmato nelle settimane precedenti, si completa pienamente entro le prossime 48 ore la “Fase C” che prevede l'attivazione di 600 posti letto di degenza, 200 di sub-intensiva e 200 di terapia intensiva. Entro 48 ore tutto questo sarà operativo. E' evidente che si lavora in maniera progressiva, in relazione alla crescita dei contagi. Sarebbe del tutto irragionevole realizzare centinaia di posti letto, riducendo altri servizi, in assenza di domanda.

I Covid hospital modulari sono pronti e possono già essere attivati in caso di necessità. Quello di Napoli ha già attivi 28 posti letto di degenza e 12 di terapia intensiva. Anche i Covid hospital di Caserta e Salerno sono pienamente funzionali e attivabili in caso di necessità. Sono destituite di fondamento le notizie secondo cui sarebbero chiusi e senza personale.

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Redazione Irno24 23/03/2026

In Campania si formano i volontari per le squadre antincendio boschivo

È partita la formazione per i volontari di Protezione Civile della Regione Campania, volta ad acquisire le conoscenze necessarie per essere impiegati nelle squadre regionali antincendio boschivo. Al termine di questo primo modulo formativo, cosiddetto corso base e della durata di una settimana, i volontari conseguiranno l’attestazione necessaria all’iscrizione alla sottosezione P-Pattugliamento e Incendi di Interfaccia, la prima del servizio Anti Incendi Boschivi (AIB).

I volontari, così qualificati e abilitati, potranno essere impegnati sin dalla prossima estate nelle attività di pattugliamento incendi. I volontari attualmente già abilitati sul territorio sono circa mille, cui si aggiungeranno gli ulteriori 180 partecipanti alle suddette attività di formazione, per un incremento dell’intera forza di pattugliamento pari quasi al 20%.

L’attività di sorveglianza è strategica e rafforza il sistema di prevenzione dei roghi. La diffusione delle squadre di volontari che monitorano il territorio, con l’ausilio di autovetture, droni e telecamere, è un fattore deterrente e al contempo consente di attivare prontamente le squadre di spegnimento in presenza di incendi.

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Redazione Irno24 26/12/2020

Campania, 6 passeggeri arrivati da Londra positivi alla "variante inglese"

Sei passeggeri provenienti dal Regno Unito - riferisce una nota dell'unità di crisi regionale - sono risultati positivi alla cosiddetta variante inglese del Covid-19. La notizia è emersa a seguito del lavoro svolto dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in sinergia con Tigem e Ceinge. In corso ulteriori studi in stretta collaborazione con i ricercatori dell'Istituto Spallanzani.

Da domenica 20, infatti, tutti i passeggeri provenienti dal Regno Unito, sono stati sottoposti a tampone nasofaringeo molecolare e i positivi sono stati prontamente individuati e monitorati. Immediatamente, è stato effettuato il sequenziamento per accertare se il ceppo appartenesse alla variante inglese. Dopo l’incessante lavoro dei ricercatori, è emerso che 6 presentano le mutazioni del gene S tipiche della variante.

Lo studio rientra nel progetto Gencovid, partito dalla Regione Campania nei primi mesi della pandemia con l’obiettivo di studiare in maniera approfondita il virus attraverso la tempestività di campionamento sul territorio, l’identificazione dei focolai e la ricostruzione filogenetica del virus e della sua diffusione. Un boarding scientifico dei migliori enti di ricerca campani che, grazie alla sinergia dei ricercatori, ha consentito alla Regione di individuare e sequenziare circa 2000 campioni nelle varie fasi della pandemia, dati che tra pochi giorni saranno pubblicati sulla piattaforma internazionale Gisaid e messi a disposizione della comunità scientifica internazionale.

Gencovid nasce dall’Izsm che, con 400.000 tamponi analizzati nei laboratori di Portici e con unità operative specializzate, ha consentito interventi mirati e immediati nella gestione delle emergenze. Una volta estratto e preparato l’Rna, il Tigem, eccellenza italiana per la biologia molecolare, si è occupata del sequenziamento; una ulteriore aliquota di campione, in collaborazione con i ricercatori del CEINGE, è stata inoltre utilizzata per isolare i ceppi virali e testare sperimentalmente in vitro, su modelli cellulari, l'efficacia di diverse molecole con potenziale attività inibente della capacità replicativa del virus.

"L'individuazione dei sei casi positivi - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - è successiva all'ordinanza della Regione con la quale si sono bloccati i voli provenienti dal Regno Unito, immediatamente dopo la notizia della scoperta della nuova variante. Proseguirà nei prossimi giorni un lavoro attento di controllo e di filtro rispetto agli arrivi e sulla evoluzione dell'epidemia, per garantire al massimo le condizioni di sicurezza. E' di grande importanza scientifica e di grande supporto per il lavoro che verrà, questa indagine sviluppata dai nostri centri di eccellenza nell'ambito della ricerca finanziata dalla Regione nel mese di marzo".

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