La Polizia di Salerno esegue il rimpatrio di un moldavo irregolare

L'uomo aveva presentato richiesta di protezione internazionale, successivamente ritirata

Redazione Irno24 18/06/2026 0

La Polizia di Stato, con personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno, ha dato esecuzione a un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino moldavo, irregolarmente presente sul territorio nazionale. Il provvedimento trae origine dal rigetto dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno disposto dal Questore di Salerno e dalla conseguente adozione del decreto di espulsione emesso dal Prefetto.

Nel corso della procedura, l’interessato aveva presentato richiesta di protezione internazionale, successivamente ritirata. A seguito della rinuncia, l’Ufficio Immigrazione ha avviato le attività necessarie all’esecuzione del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Pertanto, lo straniero è stato accompagnato presso l’Aeroporto Internazionale di Fiumicino, da dove è stato rimpatriato nel Paese di origine con un volo diretto a Chisinau.

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Redazione Irno24 23/06/2026

Da settembre avvicendamenti di Parroci a Salerno e in Valle dell'Irno

La Diocesi di Salerno, tramite comunicazione ufficiale, ha elencato i principali avvicendamenti di Parroci e Vicari Parrocchiali che avranno efficacia canonica a decorrere dal mese di settembre 2026. Ulteriori cambiamenti restano ancora in via di definizione - fa sapere la Diocesi - e saranno resi noti successivamente. Di seguito, le situazioni nel capoluogo e in Valle dell'Irno.

  • S. Maria della Consolazione (Salerno): Don Rocco Aliberti (Parroco) succede a Don Marco Russo
  • S. Maria della Porta e S. Domenico (Salerno): Don Francesco Massa (Parroco) succede a Don Pietro Rescigno; Don Mirco Vitale (Vicario)
  • S. Pietro in Camerellis (Salerno): Mons. Antonio Montefusco (Parroco) succede a Don Francesco Quaranta
  • Gesù Redentore (Salerno): Don Michele Olivieri (Parroco) succede a Don Ciro Torre; Don Antonio Romano sr. (Vicario)
  • S. Felice e S. Maria Madre della Chiesa (Salerno): Don Ciro Torre (Vicario)
  • Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino (Mercato San Severino): Don Mario Granato (Amministratore parrocchiale) succede a don Carmine Ascoli
  • SS. Annunziata (Costa di Mercato San Severino): Don Giuseppe Iannone (Vicario)
  • S. Michele Arcangelo (Acquarola di Mercato San Severino): Don Giovanni Mascia (Amministratore) succede a Don Enrico Giarletta; Mons. Michele Alfano (Vicario)
  • S. Marco a Rota (Curteri di Mercato San Severino): Don Wilder Higuita Montoya (Parroco) succede a Mons. Michele Alfano
  • S. Maria delle Grazie in S. Giovanni in Parco (Mercato San Severino): Don Aniello Del Regno (Parroco) succede a Don Giuseppe Iannone
  • Madonna del Soccorso (Fisciano): Don Enrico Giarletta (Rettore) succede a Don Gerardo Lepre
  • S. Pietro a Resicco (S. Pietro di Montoro): Don Marco Russo (Parroco) succede a Don Domenico Spisso; Don Davide Barra (Vicario)
  • Santi Eustachio e Antonio Abate (Montoro): Don Davide Barra (Amministratore) succede a Don Domenico Spisso
  • Santi Martino e Quirico (Lancusi di Fisciano): Don Domenico Spisso (Parroco) succede a Don Aniello Del Regno
  • S. Bartolomeo e S. Maria delle Grazie (Penta di Fisciano): Don Antonio Cerasuolo (Amministratore) succede a Don Marcello Tamburo
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Redazione Irno24 22/11/2021

Anas, italiani alla guida: uno su tre non usa la cintura di sicurezza

Il mancato uso delle cinture di sicurezza risulta ancora il comportamento più rischioso per chi viaggia in auto sulle strade statali: un automobilista su tre al volante non le allaccia. La fotografia degli italiani alla guida, scattata dalla Ricerca Osservatorio Stili di Guida Utenti, commissionata da Anas e condotta dallo Studio Righetti e Monte Ingegneri e Architetti Associati, con il contributo dell’Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è stata presentata nell’ambito del convegno “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime” organizzato in occasione della giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

Dallo studio, che ha analizzato i comportamenti di guida lungo tre differenti tipologie di strade e autostrade in gestione ad Anas (autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma, come strada extraurbana principale la S.S.336 della Malpensa, e come strada extraurbana secondaria la S.S. 700 della Reggia di Caserta) di un campione di 6000 utenti, emerge come il 28,38% dei conducenti non allaccia le cinture, dato che si alza se riferito al passeggero anteriore (31,87%) e passeggero posteriore (80,12%).

Indisciplina anche per quanto riguarda i dispositivi di ritenuta per bambini, ben il 49,47% non li utilizza, e per gli indicatori luminosi, il 55,63% non li accende per la manovra di sorpasso o rientro (76,46%), o per l’entrata (59,20%) o uscita (43,71%) da rampa. Infine un automobilista su dieci (12,41%) utilizza in modo improprio il cellulare alla guida. Si tratta di dati purtroppo molto lontani dalla media registrata negli altri Paesi europei dove il 90% degli automobilisti indossa le cinture anteriori e ben il 71% dei passeggeri quelle posteriori.

Lo studio ha analizzato alcuni tra i fattori psicologici che influiscono sulla mancata percezione del rischio alla base dei comportamenti all’origine degli incidenti stradali, distinguendo tra le violazioni deliberate al codice della strada e gli errori del conducente (es. sviste, manovre o valutazioni errate). Il comportamento in violazione non dipende infatti da un problema nel raccogliere o elaborare le informazioni necessarie per attuare il comportamento corretto, ma da una scelta influenzata da fattori psicologici, psicosociali e motivazionali. In particolare l’analisi ha richiamato questi fattori associandoli ai dati delle violazioni riscontrate.

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Redazione Irno24 04/11/2020

Conte ha firmato il DPCM: coprifuoco alle 22, parametri precisi per "fasce rischio"

Dopo tante indiscrezioni e una lunga attesa, il Premier Conte ha firmato il Decreto che dovrà "accompagnare" il nostro paese nella gestione e nel controllo di questa difficilissima fase della pandemia. Entreà in vigore il 5 Novembre e avrà valore fino al 3 Dicembre. Il territorio nazionale è stato diviso in 3 fasce: gialla (e non più verde, a conferma che non ci sono zone esenti da rischi), arancione e rossa. Ogni Regione ricadrà un una di queste fasce - con relative restrizioni più o meno forti - a seconda di alcuni parametri (21 in tutto), fra cui i casi sintomatici, i ricoveri e i contagi nelle case di riposo.

Cardine del provvedimento è il 'coprifuoco' dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, valido su tutto il territorio nazionale: "consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi".

Stavolta, fra le altre misure, è stato introdotto ufficialmente anche il punto inerente i concorsi, che nel decreto precedente trovò spazio solo in bozza: "è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale".

IL TESTO COMPLETO DEL DPCM 3-11-2020

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