Maltempo danneggia gravemente l'agricoltura nel salernitano

La zootecnia in particolare è in affanno a causa dell'eccesso di acqua

Redazione Irno24 19/01/2023 0

Piogge torrenziali e forti raffiche di vento hanno flagellato il salernitano, arrecando gravi danni all’agricoltura. Confagricoltura Salerno segnala scoperture di serre ed allagamenti di colture a pieno campo, frutticole ed orticole. La zootecnia è in affanno a causa dell'eccesso di acqua che non permette uno smaltimento costante e regolare degli effluenti di stalla.

“E’ ancora presto per avere un quadro preciso della situazione - afferma Antonio Costantino, presidente di Confagricoltura Salerno - Chiediamo alla Regione di attivarsi per la verifica dei danni subiti dalle aziende agricole ed eventualmente per chiedere lo stato di calamità naturale”.

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Redazione Irno24 27/07/2021

Scuola, De Luca: "Apriremo quando saremo tranquilli"

In occasione della presentazione, a Pozzuoli, del Rione Terra recuperato grazie ai fondi della Regione, il Governatore De Luca si è soffermato sulla ripartenza, a Settembre, delle attività scolastiche.

"Se vogliamo arrivare con tranquillità al nuovo anno scolastico - afferma - noi dobbiamo vaccinare l'80% della popolazione studentesca. Quello che non facciamo adesso dovremo farlo a inizio Agosto, a fine Agosto, soprattutto, e nel mese di Settembre. Se non ci sono le condizioni di sicurezza, le scuole non aprono in presenza.

I ragazzi si devono vaccinare. Non è un obbligo, quello lo stabilisce il Governo nazionale, ma non c'è neanche nessun obbligo a tenere le scuole aperte. Se abbiamo in un istituto soltanto il 10% dei ragazzi vaccinati, è chiaro che si fa la scuola a distanza, non c'è niente da fare, non è che possiamo creare focolai con le nostre mani. Apriremo quando saremo tranquilli".

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Redazione Irno24 21/09/2023

Salerno, smantellata organizzazione che spacciava anche in carcere

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, nei confronti 9 persone, ritenute appartenenti ad un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.

E' stata ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, ritenuti responsabili di aver costituito un'associazione dedita, tra il 2020 e il 2021, allo spaccio di crack, cocaina e hashish, nel quartiere Mercatello di Salerno e nella casa circondariale di Fuorni.

Secondo quanto ritenuto dal GIP, lo stupefacente veniva introdotto in carcere attraverso il dipendente di una cooperativa (estranea ai fatti), incaricata di condurre un progetto lavorativo d'inclusione per i detenuti, impiegati nel confezionamento di mascherine per l'emergenza Covid, nonchè tramite un detenuto che beneficiava di permessi premio.

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Redazione Irno24 30/12/2021

Green Pass, FFP2, feste: dal Viminale una circolare ai Prefetti su misure e controlli

L’art. 3 del Decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221 - si legge nella circolare del Ministero dell'Interno indirizzata ai Prefetti, a firma del Capo di Gabinetto, Bruno Frattasi - stabilisce che dal prossimo 1° febbraio 2022 la durata del green pass rilasciato a seguito dell’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2 sia ridotta da nove a sei mesi.

L’art. 5 dispone che, dal 25 dicembre u.s. e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il consumo di cibi e bevande al chiuso nei servizi di ristorazione, anche quando avviene al banco, è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso della certificazione verde “rafforzata”. Restano ferme le disposizioni che, in relazione ai servizi di ristorazione alberghiera riservati ai clienti ivi alloggiati, come anche per le mense aziendali e il catering continuativo su base contrattuale, prescrivono l’utilizzo del green pass “base”.

Il successivo art. 8 stabilisce che, dal prossimo 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza, il possesso del green pass “rafforzato” è obbligatorio per l’accesso a: musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre e sport di squadra, limitatamente alle attività al chiuso, nonché spazi adibiti a spogliatoi e docce; centri benessere al chiuso; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Le previsioni normative sul possesso del green-pass non trovano applicazione nei riguardi dei minori di età inferiore ai dodici anni e dei soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione.

Dal 25 dicembre u.s. e fino al prossimo 31 gennaio 2022, è ripristinato, anche in zona bianca, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche nei luoghi all’aperto, di cui all’art. 1 del DPCM 2 marzo 2021.

Inoltre, dal 25 dicembre u.s. e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, è fatto obbligo di indossare mascherine del tipo FFP2: in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto o al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi luoghi è anche vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;

per l’accesso e l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto di cui all’art. 9-quater del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

Dal 25 dicembre u.s. e fino al prossimo 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti. Nel medesimo periodo, sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Tanto premesso, si richiamano le indicazioni già fornite alle SS.LL. in materia di controlli sull’osservanza delle disposizioni finalizzate al contenimento dell’epidemia, sottolineando, in particolare, l’esigenza di una accurata pianificazione dei servizi in concomitanza con il Capodanno.

Peraltro, si rammenta come le tradizionali feste organizzate negli spazi pubblici all’aperto nella serata del 31 dicembre, già oggetto in alcuni contesti urbani di specifiche ordinanze sindacali di divieto, risultino ora generalmente vietate laddove implichino il rischio di assembramenti.

L’esigenza di una mirata intensificazione dei dispositivi di controllo viene in rilievo anche nelle successive giornate prefestive e festive che presumibilmente saranno connotate da un’intensa mobilità urbana, specie nelle zone centrali e in quelle comunque contraddistinte da una maggiore concentrazione di locali ed esercizi aperti al pubblico.

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