Manutenzione alberature a Salerno, investimento da mezzo milione

I primissimi interventi sugli alberi nei cortili o nelle immediate adiacenze degli edifici scolastici

Redazione Irno24 02/09/2025 0

"Abbiamo dato il via al piano biennale di manutenzione alberature del Comune di Salerno. Nei prossimi 24 mesi, grazie ad un investimento di mezzo milione di euro, si svolgerà una più intensa, sistematica e quotidiana attività di cura del grande patrimonio arboreo cittadino. Un'attività complessa, in ragione del numero di alberi presenti nel territorio comunale, dell'evoluzione climatica, dell'età e delle variegate tipologie di piante.

Questo programma di lavoro permetterà di gestire al meglio le alberature, garantendo la qualità ambientale e la sicurezza. Saranno inoltre realizzati interventi di endoterapia arborea, dove necessario. I primissimi interventi saranno realizzati sugli alberi che si trovano nei cortili o nelle immediate adiacenze degli edifici scolastici".

Lo comunica il sindaco Napoli in una nota.

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Redazione Irno24 04/02/2026

UOC-UOSM Salerno e Gal Colline presentano "La strategia della lumaca"

Martedì 3 febbraio, presso la sede del GAL Colline Salernitane, alla presenza di un nutrito pubblico, si è tenuta la presentazione del libro "LA STRATEGIA DELLA LUMACA", a cura di Germano Fiore, Direttore UOC-UOSM Salerno, e Agostino Vietri, psichiatra e referente per la riabilitazione presso la struttura di via Bastioni a Salerno. L’incontro ha rappresentato una profonda riflessione sull’efficacia di un progetto concreto di inclusione sociale e riabilitazione psichiatrica, sostenuto dal GAL.

"La strategia della lumaca - sottolineato la Vice Presidente del GAL, Carolina Cammarano - diventa metafora di un percorso lento ma determinato, in grado di generare impatti positivi reali e misurabili nella vita dei giovani con disabilità psichica. Attraverso attività mirate e un lavoro di rete tra pubblico e privato, il progetto ha dimostrato come le politiche di sviluppo locale possano incidere concretamente sul benessere psico-sociale, diventando esempio virtuoso di utilizzo delle risorse pubbliche".

Gli autori Fiore e Vietri hanno spiegato ai presenti gli obiettivi della pubblicazione: "La salute mentale che deve curare non il singolo paziente, ma una intera Comunità, in tutte le sue sfaccettature, a volte in particolar modo i genitori dei ragazzi con disabilità psichica, perché non accettano una disabilità in famiglia".

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Francesca Guglielmetti 02/04/2023

Le 6 "bandiere rosse" che permettono la diagnosi preoce di autismo

Oggi, Domenica 2 aprile, è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day). Tale data è stata individuata nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU come occasione per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD).

Gli ADS sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo, caratterizzati da compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione; modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività. I sintomi e la severità di tali disturbi del neurosviluppo possono manifestarsi in modo differente da persona a persona; pertanto, i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo.

E’ dunque fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati sui bisogni specifici di ogni singolo soggetto. In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 di età compresa tra i 7 ed i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Tali dati evidenziano la necessità di attivare politiche sanitarie, educative e sociali in grado di incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.

L’ambito territoriale S5 Salerno-Pellezzano, in collaborazione con l’UONPIA (Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) di Salerno, ha avviato un programma di sensibilizzazione e consapevolezza dell’Autismo, che ha visto impegnate diverse realtà locali per un’intera settimana. Le attività, iniziate a partire dal 27 marzo, termineranno oggi, domenica 2 aprile.

Ricco il programma che, grazie alla collaborazione con istituti scolastici, realtà del terzo settore, centri riabilitativi, associazioni di famiglie e associazioni sportive, ha cercato in più modi di sensibilizzare sul tema dell’Autismo e di far emergere l’importanza di fare rete per accompagnare processi costanti di inserimento e integrazione, a scuola e nella vita quotidiana, delle persone affette da disturbo dello spettro autistico.

Sicuramente, questo articolo ha semplicemente un valore informativo e vuole essere un piccolo ed umile contributo per stimolare sempre più persone a conoscere il lavoro di quanti, a vario titolo, con passione e tenacia, si dedicano al trattamento delle persone autistiche, ma rappresenta anche il tentativo di manifestare un sentimento di vicinanza alle persone con disturbo del neurosviluppo ed alle loro famiglie.

Tanto ci sarebbe da dire rispetto all’argomento, ma credo che la cosa più utile da fare, per utilizzare al meglio lo spazio a disposizione, sia divulgare il più possibile le “sei bandiere rosse” che permettono la diagnosi precoce di autismo e dunque l’attivazione di interventi tempestivi e mirati: 1) Non risponde al proprio nome dopo i 12 mesi; 2) Non indica gli oggetti per mostrare interesse dopo i 14 mesi; 3) Non gioca a fare finta (ad esempio fare finta di telefonare o fare finta di dare da mangiare ad una bambola) dopo i 18 mesi; 4) Non si volta verso gli oggetti quando una persona li indica; 5) Evita il contatto con gli occhi e vuole stare da solo; 6) Ha difficoltà a relazionarsi con gli altri o non presenta del tutto interesse verso le altre persone.

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Redazione Irno24 02/02/2026

"Il rione Gelso a Salerno è un immondezzaio", la denuncia di Avella

"Condizioni indegne, in questo primo lunedì di febbraio, al rione Gelso; da via Costanzella Calenda a via Vitale, da via Prudente a piazza Sinno, il quartiere è un immondezzaio. In via Bolino l’operatore ecologico non ‘appare’ da settimane. Il risultato sono marciapiedi sporchi, imbrattati da rifiuti di varia natura.

Ho lanciato appelli per quattro anni, ho denunciato questa situazione di anormalità di tutta Salerno in Consiglio Comunale, all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco. Le ‘risposte’, in termini di interventi, sono state sporadiche e complessivamente insufficienti. La fotografia di oggi delle condizioni del quartiere è l’emblema del fallimento delle politiche di pulizia della città di questa Amministrazione. Salerno non può essere trattata in questo modo".

Lo scrive sui social il consigliere comunale Rino Avella.

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