Mobilità infermieri al Ruggi di Salerno, Lopopolo: "Serve trasparenza"
"Chiesto incontro ufficiale con il direttore generale, ma dopo 7 giorni nessuno ci ha risposto"
Redazione Irno24 28/03/2025 0
C'è chi riesce ad andarsene e chi, pur avendo tutte le carte in regola, rimane bloccato. È quanto sta accadendo all'interno dell’Azienda ospedaliera universitaria "Ruggi" di Salerno, dove alcuni infermieri in attesa di mobilità volontaria si ritrovano inspiegabilmente fermi al palo.
Secondo quanto segnalato dalla Fials di Salerno, la situazione appare sempre più confusa e priva di trasparenza: da un lato ci sono dipendenti che hanno ottenuto il nullaosta e sono già stati trasferiti; dall’altro, colleghi con gli stessi requisiti - e con i dovuti via libera dai loro responsabili - si vedono negare il trasferimento senza alcuna motivazione ufficiale.
"Non è possibile assistere a una gestione così arbitraria - denuncia Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - abbiamo casi di infermieri bloccati nonostante la richiesta ufficiale dell’Asl, altri a cui è stato detto all’ultimo minuto che la procedura non può proseguire per mancanza di graduatorie. Eppure lo stesso Ruggi ha recentemente assunto nuovo personale proprio da quelle graduatorie. Come si spiega questo doppio binario?
Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il direttore generale, ma dopo 7 giorni nessuno ci ha risposto. Questo silenzio è grave. Se entro una settimana non arriveranno risposte concrete, saremo costretti a scendere in piazza con una manifestazione e a presentare pubblicamente tutta la documentazione che dimostra quanto sta accadendo. Non stiamo chiedendo favori, stiamo solo pretendendo che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e il principio fondamentale delle pari opportunità".
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Redazione Irno24 30/09/2023
Salerno, dal 2 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24
Il 2 ottobre prenderà il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24. Il vaccino è offerto attivamente e gratuitamente a: Tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni; Bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni; Soggetti di età compresa tra i 7 e i 59 anni, affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postpartum;
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico; Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze; Personale sanitario; Soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Personale di servizi pubblici; Lavoratori a contatto con animali; Donatori di sangue.
Dove vaccinarsi: dal Medico di medicina generale; dal Pediatra di libera scelta; nei Centri vaccinali distrettuali; nelle farmacie aderenti. L’Asl Salerno ricorda che, scegliendo la vaccinazione, il cittadino non protegge soltanto se stesso ma anche le persone che gli stanno intorno, per le quali contrarre l’influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso.
Redazione Irno24 22/12/2025
NAS di Salerno sequestra addobbi, decorazioni e 6 quintali di cibo natalizio
In vista delle prossime festività, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli sugli articoli natalizi e alimenti tipici, ispezionando numerosi esercizi commerciali, rilevando “non conformità” in 11 casi. In particolare, presso due rivenditori ubicati a Salerno e nella Valle dell’Irno, i Carabinieri hanno sequestrato oltre 650 addobbi e decorazioni natalizie “non conformi”, tra cui personaggi del presepe e palline di Natale, tutti privi delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore.
Particolare attenzione è stata posta anche alla produzione e la vendita degli alimenti tipici delle festività natalizie, sottoponendo a sequestro 6 quintali di prodotti. I casi più rilevanti sono stati accertati nella Valle Telesina e nel salernitano, dove sono stati operati i sequestri più ingenti di alimenti, tutti risultati privi delle indicazioni sulla tracciabilità.
Diverse diffide sono state impartite anche presso pasticcerie ubicate ad Avellino, nel Cilento, nell’Agro nocerino-sarnese e nel beneventano, dove sono state rilevate diverse criticità igienico-sanitarie (pareti sporche, pulizia straordinaria carente, soluzioni di continuità sulle superfici calpestabili, necessità di implementare le misure per contrastare gli animali infestanti, presenza umidità dovuta a infiltrazioni, depositi ingombrati da materiale non pertinente). In totale sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 10mila euro, segnalate alle autorità amministrative 11 persone.
Redazione Irno24 26/08/2022
E' allarme "sextortion", i consigli della Polizia Postale di Salerno
Negli ultimi mesi stanno vertiginosamente aumentando i casi di “sextortion” in danno di adolescenti attraverso i social network. Sono già oltre un centinaio le segnalazioni ricevute dalla Polizia Postale. Sono minori per lo più tra i 15 e i 17 anni e anche più piccoli. Si tratta di un fenomeno, di solito rivolto al mondo adulto, con un enorme potenziale di pericolosità, perché oggi colpisce vittime minorenni, tanto fragili quanto inesperte.
Sempre più spesso la curiosità sessuale dei ragazzi li trasporta in un incubo fatto di ricatti, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggerne la reputazione, diffondendo sui social immagini sessuali ottenute tramite live chat. Tutto inizia con qualche chattata con profili social di ragazze e ragazzi gentili e avvenenti, apprezzamenti e like per le foto pubblicate.
Si passa poi alle video chat e le richieste si fanno man mano più spinte. Nei giorni seguenti, il martellamento online include la richiesta di somme di denaro anche esigue, con la minaccia che, in caso di mancato pagamento, il materiale sessuale verrà diffuso tra tutti i contatti, gli amici e i parenti.
Le vittime, intrappolate tra la vergogna e la paura che le immagini intime possano essere viste dai loro contatti, tendono a tenersi tutto per sè, a non confidarsi con nessuno, in particolare con i genitori. Per questo motivo il fenomeno è sottostimato, perché la denuncia impone ai ragazzi un disvelamento ai genitori, che a volte appare più doloroso delle minacce dell’estorsione.
I consigli della polizia postale
Mai cedere al ricatto pagando le somme richieste. Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, ma anzi capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti;
Non bisogna vergognarsi per aver condiviso immagini intime con sconosciuti. A quella età si è curiosi e inesperti, e spesso le persone che fanno queste cose sono criminali organizzati che conoscono le fragilità dei ragazzi;
Non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui ai viene contattati, ma fare gli screenshot delle conversazioni e delle minacce e del profilo dell’estorsore;
Fare una segnalazione sul portale commissariatodips.it per chiedere aiuto, da soli è più difficile risolvere questo tipo di problemi;
Parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere di aiuto per gestire la situazione;
Chi ha più di 14 anni può sporgere una denuncia, anche in modo autonomo, in qualsiasi ufficio di Polizia.