Presentata ufficialmente l'edizione del decennale di "Salerno Letteratura"

Fra gli ospiti di spicco anche il cantautore Ermal Meta, autore del romanzo "Domani e per sempre"

Redazione Irno24 30/05/2022 0

La felicità, la rivoluzione: questo il tema scelto per i primi dieci anni del festival "Salerno Letteratura", in programma dal 18 al 25 giugno 2022 e presentato quest'oggi al Comune di Salerno. Una sfida coraggiosa: in un momento storico contrassegnato da crisi profonde, è difficile interrogarsi sulla felicità che la letteratura stessa fa fatica a sondare, ma forse – come indicava provocatoriamente Pasolini, a cui, in occasione dei cento anni dalla nascita, sarà dedicato il percorso Pasoliniana – felicità e rivoluzione sono profondamente legate.

Tantissimi eventi animeranno il centro storico di Salerno con ospiti di primissimo piano: André Aciman, Massimo Cacciari, Massimo Popolizio, Ingo Schulze, Mariangela Gualtieri, Vito Mancuso, Giancarlo De Cataldo, Maura Gancitano, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Marino Niola, Diego De Silva, Valerio Magrelli, Aldo Cazzullo, David Foenkinos, Alan Friedman, Francesco Rutelli, Mattia Feltri, Francesco Paolo Figliuolo, Elisabetta Moro, Francesca Valente (vincitrice Premio Campiello opera prima 2022), Aurelio Picca, Filippo Ceccarelli, Pietrangelo Buttafuoco, Eva Cantarella, Carmen Aguirre, Monica Ojeda, Gino Castaldo, Sergio Rizzo, Daria Bignardi, Ermal Meta (autore del romanzo "Domani e per sempre", ndr), Maylis de Kerangal, Gianni Cuperlo, Giuliana Sgrena, Claudio Martelli, Igiaba Scego, Jonathan Bazzi, Maurizio Ferraris, Ivano Dionigi, Elena Stancanelli (finalista Premio Campiello).

Tante le novità, a partire dalle sezioni del festival, che diventano dieci proprio in occasione del decennale: Pasoliniana; Ferite della nazione, il cantiere della riflessione storica, nato in collaborazione con l’Università di Salerno; Finzioni/Il mondo narrato; Classica; Sguardi sul mondo attuale (Economia/scienza/politica); Salerno Filosofia; Summer School; Spazio ragazzi. Non mancheranno gli spettacoli, con nomi di assoluto prestigio.

Si conferma la Summer School, in una edizione più ricca e tutta nuova. Cinque giorni, 25 ore e tre indirizzi separati: Sceneggiatura, in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli di Roma; Giornalismo culturale, con il Collettivo scomodo e iltuogiornale.it e Retorica con Roberto Lombardi. Si aggiunge poi un percorso formativo comune curato da il DipSUm e il DisUFF dell’Università di Salerno. Inoltre, i ragazzi potranno concorrere ad una borsa di studio assegnata dalla LUISS per frequentare la loro Summer School a Roma.

Come di consueto, Salerno Letteratura presenterà al pubblico gli autori della cinquina del Premio Strega in uno dei primi appuntamenti pubblici al Sud Italia dopo la proclamazione, e torna il Premio Salerno Libro d’Europa sostenuto da Bper Banca: la scelta della giuria tecnica, composta da Daria Bignardi, giornalista, conduttrice e scrittrice, Paolo Di Stefano, scrittore, giornalista e accademico e Matteo Palumbo, professore onorario di Letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli, è ricaduta su Unorthodox di Deborah Feldman (Solferino), I miei stupidi intenti di Bernardo Zannoni (Sellerio) e Lanny di Max Porter (Sellerio). Una nutrita giuria popolare decreterà il vincitore.

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Redazione Irno24 27/07/2021

A Salerno una rassegna internazionale di video d'artista

Mercoledì 28 luglio, alle ore 11:30, nel Salone del Gonfalone di Palazzo di Città a Salerno, il Sindaco Vincenzo Napoli, l’Amministratore Unico della Scabec/Regione Campania, Antonio Bottiglieri, e la gallerista Paola Verrengia presentano “Art on Video”, in programma a Salerno dal 28 luglio al 1° agosto.

La rassegna prevede esposizioni multimediali, video mapping e proiezioni nei principali edifici del Centro Storico, alla Sala Pasolini ed alla Stazione Marittima, dove sempre il 28 luglio alle ore 19:30 si svolgerà la cerimonia inaugurale.

TUTTE LE INFORMAZIONI E IL PROGRAMMA

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Redazione Irno24 31/05/2022

Salerno, al Teatro Ghirelli "La candela di Caravaggio" di Nicola Fano

La grande pittura raccontata come se fosse uno spettacolo, con tanto di misteri e colpi di scena, di venature comiche ed epiloghi drammatici. Mercoledì 1 giugno, alle ore 19, a Salerno, presso il Teatro Ghirelli (via Gramsci, ex Salid), il Club della Lettura presenta "La candela di Caravaggio", di Nicola Fano (Elliot edizioni). Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia ne discutono con l’autore, introduce Mariano Ragusa, letture di Brunella Caputo.

Il libro di Fano, storico del teatro, docente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, rivela i segreti di alcuni capolavori dell’arte di ogni tempo – da Paolo Uccello a Piero della Francesca, da Giovanni Bellini a Tintoretto, da Caravaggio a Bernini, da Picasso a Burri – inseguendone la loro teatralità.

Si scopre, così, che la regìa moderna è stata anticipata da Paolo Uccello, che Caravaggio ha inventato l’illuminotecnica, che Pontormo è stato il primo divo del teatro di figura, che Raffaele Viviani in realtà era una scultura di Vincenzo Gemito. Insomma, un modo diverso di sciogliere i fili del romanzo della grande arte. Perché, come scrive l’autore del libro, «il teatro è un modo di guardare». Esattamente come la pittura.

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Redazione Irno24 21/09/2022

Salerno, al Myoho l'omaggio di Paola Quatrale all'icona Frida Kahlo

Il 25 settembre 2022, ore 20:00, al MYOHO lounge bar (via Scavate Case Rosse, al confine fra Salerno e Pontecagnano), l’artista Paola Quatrale presenta la sua personale di pittura dal titolo FridⒶm, un omaggio all’icona messicana Frida Kahlo. Quatrale reinterpreta alcuni autoritratti della Kahlo per veicolare un messaggio di resistenza e di libertà, per mettere a punto – tratti e colori – la lotta contro ogni forma di discriminazione, soprattutto quella di genere e delle minoranze, che si sono ribellate all’imperialistico ‘machismo’ occidentale.

I volti della Kahlo spesso evocano, negli abiti, negli ornamenti, nelle acconciature dei capelli, la coscienza, la forza e la sensibilità delle donne tehuane, un richiamo a quella cultura matriarcale di Tehuantepec, simbolo della cultura zapoteca. Si tratta di un esplicito richiamo alla cultura precolombiana, che ancora resiste nelle regioni messicane del Sud; la rappresentazione dei ‘Sud’ del mondo che non si sono piegati allo spietato strapotere dei conquistadores.

FridⒶm è la rivolta delle donne, è la resistenza delle minoranze discriminate e oppresse. FridⒶm è passione e resilienza. FridⒶm è in ogni tratto delle ‘Frida’ della Quatrale, un indefesso inno alla vita, nonostante! Tra una Frida e un Margarita, un condiviso “Viva la vida!”.

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