Proseguono furti nell'indifferenziato, controlli di Salerno Pulita
"Abbiamo appurato che i furti vengono commessi da cittadini stranieri, residenti fuori provincia"
Redazione Irno24 15/12/2023 0
"Per arginare il fenomeno del furto dei rifiuti all'interno dei sacchi del non differenziabile, abbiamo effettuato, insieme alla Polizia Municipale, guidata dal Capitano Elia, ed alle Guardie Ambientali, una serie di controlli e di recupero di materiale su tutto il territorio del Comune di Salerno.
Ancora una volta, abbiamo appurato che i furti vengono commessi da cittadini stranieri, residenti fuori provincia, che prelevano dai sacchetti piccoli oggetti di metallo o abiti dismessi (che dovrebbero essere conferiti il martedì) per poi rivenderli a prezzi irrisori in alcuni mercati del napoletano".
Lo scrive Salerno Pulita sui social.
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Redazione Irno24 19/10/2024
Incredibile a Salerno, abbandonato materasso con rete sul lungomare
"Pur apprezzando l’idea di voler rendere più confortevoli le panchine del lungomare, ricordiamo a chi ha abbandonato questo materasso che può fare di meglio per migliorare la città. Come, per esempio, avvalersi di tutti i nostri servizi per conferire i rifiuti ingombranti:
portarli presso i centri di raccolta Arechi e Fratte, prenotarne il ritiro con l'App Junker, usare il numero 800.809.303 o infine venire ai Centri di Raccolta Mobile il sabato mattina dalle 9:00 alle 12:30".
Lo scrive Salerno Pulita sui propri canali social.
Redazione Irno24 01/07/2021
Vaccini in Campania, oltre 5 milioni di somministrazioni
L'unità di crisi regionale comunica i dati aggiornati delle vaccinazioni alle ore 17:00 di oggi, 1° Luglio, quando, in Campania, è stata superata la soglia delle 5 milioni di somministrazioni.
Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 3.330.768 cittadini. Di questi, 1.695.454 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 5.026.222.
Redazione Irno24 01/07/2021
Mare Monstrum 2021, il triste primato della Campania con oltre 4mila illeciti
La pandemia non ferma l’assalto alle coste e ai mari italiani, ancora una volta preda di chi pretende di accaparrarsene “un pezzo” a proprio uso e consumo, incurante delle leggi, della tutela di ambiente e biodiversità e di un patrimonio comune che deve essere adeguatamente difeso nella sua integrità e bellezza.
Sebbene lo scorso anno, quello cruciale della pandemia, abbia fatto registrare una leggera flessione (-5,8% rispetto al 2019) nel numero complessivo di illeciti ai danni del patrimonio marino e costiero (22.248 quelli accertati, una media di 61 al giorno, 2,5 ogni ora), il cemento abusivo continua a spadroneggiare, mentre la pesca di frodo dilaga. E il virus ecocriminale non allenta la sua morsa sulle regioni costiere della Penisola.
In cima classifica del mare illegale 2020, troviamo infatti il ciclo del cemento, rimasto su valori assoluti altissimi (il 42,9% dei reati accertati). Migliori notizie sul fronte degli illeciti legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento marino, diminuiti dell’11,6% per l’impatto del lungo periodo di lockdown sulle attività economiche, anche se i quasi 7 mila reati accertati nel settore, più di 19 al giorno, pesano sul totale nazionale per il 31%.
Balzo in avanti per la pesca di frodo (il 23,3% dei reati accertati) che ha cercato di “approfittare” della pandemia, come dimostra il numero impressionante di sequestri effettuati: 3.414 contro i 547 del 2019, dagli attrezzi usati illegalmente in mare alle tonnellate di prodotti ittici requisiti. Cresce, in generale, il numero di persone arrestate e denunciate per aggressioni alle coste e ai mari italiani, 24.797 (+24% rispetto al 2019), e quello dei sequestri che hanno toccato quota 8.044 (+9,9%) per un valore di 826 milioni di euro.
Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’edizione 2021 del dossier “Mare Monstrum”, elaborato da Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Tra le regioni dove si concentra il maggior numero di reati, al primo posto troviamo la Campania (con 4.206 illeciti, il 18,9% di quelli registrati a livello nazionale), seguita da Sicilia, Puglia, Lazio e Calabria. Alla Campania, “raggiunta” questa volta dal Molise, spetta anche il poco ragguardevole primato nell’incidenza di illeciti per chilometri di costa: 9 i reati accertati per ogni km in entrambe le regioni (tre volte la media nazionale), seguite da Basilicata e Abruzzo.
Il segno meno davanti alla percentuale dei reati accertati nel 2020 non incide, tuttavia, in modo significativo sul trend negativo delle illegalità perpetrate ai danni di mare e coste, sottolinea Legambiente: dal 1999 al 2020, infatti, si sono registrati 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, dove si è concentrato il 54,6% del totale nazionale. Un’incidenza che lo scorso anno è cresciuta, arrivando al 55,3% dei reati.
Un capitolo spinoso, anche per il 2020, è rappresentato dalle storie d’ordinario abusivismo edilizio, come evidenzia un altro dato inedito elaborato da Legambiente: quello sulle ordinanze di demolizione degli immobili abusivi eseguite che raggiungono appena il 24,3% nei Comuni costieri. Uno stallo che perdura ormai da troppi decenni, di fronte al quale l’associazione chiede a gran voce che della demolizione dell’abusivismo storico si occupi direttamente lo Stato, nella figura dei prefetti.