Proseguono i controlli della Polizia Provinciale, molti verbali per mancato uso mascherine

Strianese: "La fase 2 potrà andare a buon fine solo se riusciamo a rispettare le regole"

Redazione Irno24 20/05/2020 0

La Provincia di Salerno, nell'ambito di un più ampio dispositivo di interforze, coordinato dalla Questura di Salerno e costituito per il contenimento dell'emergenza epidemiologica Covid-19, ha continuato il monitoraggio del territorio attraverso il Corpo di Polizia provinciale.

“Nel fine settimana dal 15 al 17 maggio - dichiara il Presidente Strianese - i nostri agenti, diretti dal Comandante Cavaliere, hanno controllato la corretta applicazione delle indicazioni previste dalla normativa nazionale e regionale. Purtroppo sono stati elevati anche molti verbali per l'inosservanza dell'utilizzo delle mascherine protettive. Ci sono stati poi numerosi interventi per evitare possibili assembramenti davanti alle attività commerciali, e altre irregolarità importanti che gli agenti hanno prontamente risolto.

Io voglio ricordare a tutti noi che la fase 2, che consegue al lockdown per l’emergenza sanitaria epidemiologica, potrà andare a buon fine con una regolare ripresa di tutte le attività solo se riusciamo a rispettare le regole essenziali per il contenimento del contagio. Solo così potremo evitare di vanificare tutti gli sforzi fino ad oggi fatti dalla maggioranza della popolazione che si è comportata in modo assolutamente responsabile”.

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Redazione Irno24 03/11/2020

GdF Salerno scopre maxi frode alla banca, 9 arresti: c'è anche un direttore di filiale

Questa mattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del GIP del locale Tribunale che, su richiesta della Procura, dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 9 persone. Si tratta di S.A. (classe 1974), direttore della filiale di una banca di rilievo nazionale; di N.F. (classe 1961) e D.G.M. (classe 1963), entrambi funzionari di banca all’epoca impiegati presso la medesima sede del direttore; di R.G. (classe 1979), M.M. (classe 1969), C.D. (classe 1968), C.D. (classe 1960), I.M. (classe 1985) e A.V. (classe 1951), i rimanenti componenti del sodalizio, tutti di Salerno e provincia.

Le ipotesi di reato vanno dalla truffa al falso, al riciclaggio ed all’autoriciclaggio. Viene prefigurata, infatti, l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere, il cui unico scopo era quello di frodare l’istituto di credito, attraverso l’erogazione di finanziamenti che, una volta elargiti, venivano restituiti soltanto in minima parte. Il sistema escogitato sfruttava, dall’interno, le maglie larghe delle istruttorie per il cosiddetto credito al consumo, che nel caso di specie portava alla concessione del prestito nell’arco di 24 ore (si parla, infatti, di finanziamenti “easy”).

Ben definiti i compiti dei membri dell’organizzazione, nell’ambito della quale il direttore della filiale ed i due funzionari con lui in servizio predisponevano il carteggio necessario per autorizzare l’accreditamento delle somme, con tanto di buste paga e dichiarazioni dei redditi false, attestanti fittizi rapporti di lavoro. Altri cinque degli arrestati, invece, avevano il compito di reclutare gli “pseudo clienti”, persone disposte a presentarsi allo sportello per aprire il conto corrente e richiedere il prestito, che venivano assistite passo dopo passo nell’iter istruttorio e alle quali erano forniti i documenti necessari per accedere ai finanziamenti.

Bisognava scegliere bene i complici ai quali proporre "l’affare", chiamati a prestarsi al raggiro ai danni della banca, dietro la promessa di qualche migliaia di euro. Parliamo, per lo più, di persone prive di fonti di reddito, talvolta senza fissa dimora, anche con precedenti penali, che mai avrebbero avuto il riconoscimento del credito, se la loro pratica non fosse stata istruita con documentazione del tutto “farlocca”. Ed infatti, la gran parte dei formali beneficiari dei prestiti venivano proprio dai Comuni di residenza dei cinque incaricati di intercettarli, Salerno e altri centri della provincia, Eboli, Battipaglia, Montecorvino Pugliano e, addirittura, Castelnuovo Cilento, distante 60 km (più di un’ora di auto) dalla filiale di Bellizzi (SA), base dell’organizzazione. Neppure sono mancati un paio di nuovi correntisti giunti direttamente dalla provincia di Napoli.

Questa attività di intermediazione tra i clienti e l’istituto di credito, svolta nella totale assenza delle abilitazioni di legge, integra peraltro un’ulteriore fattispecie di delitto, sanzionata con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 10.000 euro. Per l’ultimo dei nove arrestati, A.V. (classe ’51), legale rappresentante di una società di comodo, è scattata la più pesante accusa di riciclaggio, in quanto si è prestato a simulare la vendita di un’autovettura per giustificare il trasferimento dei fondi concessi dalla banca, così da farne perdere definitivamente le tracce.

Per non far partire subito i controlli interni, venivano adottati alcuni semplici accorgimenti, come quello di lasciare sul conto, almeno all’inizio, una giacenza minima, con cui pagare regolarmente le prime rate del rimborso. Dopo alcuni mesi, però, è arrivata una segnalazione di anomalie, direttamente dalla Direzione Centrale dell’istituto. Il responsabile della filiale si è trovato costretto quindi, suo malgrado, a denunciare alla locale Stazione dell’Arma la probabile truffa, di cui egli stesso era, in realtà, uno dei principali artefici.

Nel corso delle successive indagini, i militari delle Fiamme Gialle hanno così ricostruito che, a fronte di una novantina di finanziamenti concessi, per un’erogazione complessiva di oltre 800.000 euro, alla banca sono state rimborsate rate per neanche un decimo (meno di 80.000 euro). Considerato che agli “pseudo clienti” veniva lasciata grosso modo la metà delle somme, l’organizzazione ha potuto così incassare, nel brevissimo arco temporale di tre mesi, profitti illeciti nell’ordine di 350.000 euro. Nella stessa giornata, infine, sempre i Finanzieri di Salerno hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di liquidità per circa 73.000 euro, nella disponibilità di tre degli indagati, nei cui confronti sono formulate anche le accuse di riciclaggio ed autoriciclaggio.

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Redazione Irno24 26/11/2020

Comune e ASL all'opera per riaprire scuole in sicurezza a Salerno

"Insieme all'Assessore alla Scuola Eva Avossa, ho incontrato stamani il Responsabile del Dipartimento Prevenzione dell'ASL Salerno. Il Comune ha come obiettivo prioritario la riapertura in sicurezza delle scuole, garantendo la salute e la serenità di tutta la popolazione scolastica e delle famiglie". Lo scrive il sindaco Napoli sui social.

"L'intento è quello di permettere il ritorno in aula delle scuole dell'infanzia, asili nido e prima elementare. Si è condiviso di continuare nell'opera di monitoraggio, definendo una campionatura adeguata del personale scolastico, degli studenti e dei loro familiari, onde verificare l'andamento della pandemia ed avere oggettivi elementi di valutazione alla base delle decisioni da assumere in condivisione con i responsabili dell'ASL, dei dirigenti scolastici, delle famiglie.

Lunedì 30 novembre sarà compiuta una prima valutazione dei dati raccolti e tale osservazione proseguirà quotidianamente. Comune ed ASL hanno anche ipotizzato un piano di sorveglianza sanitaria del personale docente e non docente degli istituti scolastici da svolgere in collaborazione con il Ministero della Salute e dell'istruzione".

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Redazione Irno24 28/06/2020

Incivili deturpano lungomare di Salerno, il sindaco: "Vergognatevi"

"Il nostro bel Lungomare devastato da vandali e scostumati. Sono incivili che offendono Salerno". Lo scrive il sindaco Napoli sui social. "Puliremo, come sempre, perché i delinquenti non possono averla vinta. Ma che razza di gente è? Le loro famiglie cosa gli hanno insegnato? A casa loro pure vivono nel pattume? Vergognatevi! Chiedo ai cittadini perbene di aiutarci a difendere la nostra amata Salerno. Segnalate gli incivili, aiutateci ad individuarli e multarli come meritano".

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