Protocolli "antirapina", incontro con tabaccai e farmacisti a Salerno
L'obiettivo è potenziare e migliorare le misure di difesa passiva e i sistemi di controllo
Redazione Irno24 24/10/2024 0
Si è tenuto ieri, presso la Prefettura di Salerno, un incontro con gli appartenenti alle categorie dei tabaccai e delle farmacie. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito dell’attuazione dei protocolli “antirapina”, sottoscritti nel febbraio scorso tra la Prefettura e le Federazioni di tabaccai e farmacie, con il contributo delle Forze di Polizia, per un aperto e proficuo confronto con gli appartenenti alle due categorie professionali.
E' stato il primo di una serie di appuntamenti in programma su tutto il territorio provinciale per favorire la massima diffusione delle misure di difesa passiva e delle opportunità di confronto utili anche alle stesse Forze di Polizia per conoscere le criticità nelle quali si trovano ad operare tabaccai e farmacisti.
Così come in altri ambiti della realtà socioeconomica del territorio, anche per farmacisti e tabaccai si sta portando avanti un nuovo modello di sicurezza integrata, che tende a valorizzare il contributo delle associazioni e dei corpi intermedi per potenziare e migliorare le misure di difesa passiva e i sistemi di controllo, non solo a beneficio degli appartenenti alle stesse categorie ma anche dell’intera comunità, promuovendo forme di collaborazione per rendere più sicure e controllate le nostre città.
In particolare, con farmacisti e tabaccai si punta a incrementare i sistemi di videoallarme antirapina, gli strumenti di pagamento elettronici per ridurre la disponibilità di contanti e favorire uno stretto contatto tra Forze di Polizia e singoli esercizi commerciali. Dirigenti della Polizia di Stato e Ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno hanno dialogato con gli esercenti sulla necessità di implementare i sistemi di sicurezza passiva, quali ad esempio la videosorveglianza e teleallarme negli esercizi in collegamento diretto con le centrali operative.
Da parte delle Forze di Polizia è stato assicurato il costante monitoraggio del fenomeno, utile anche per individuare “best practices” attuative in relazione alle esigenze di sicurezza degli esercenti, i cui aderenti all’iniziativa esibiranno un adesivo con un logo distintivo e immediatamente riconoscibile, per segnalare l'appartenenza a una "rete anticrimine e di sicurezza antirapina" collegata alle Forze dell’ordine.
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Redazione Irno24 28/09/2023
Agitazione dei lavoratori addetti alle pulizie in uffici postali del salernitano
I lavoratori addetti alle pulizie presso gli uffici di Poste Italiane della provincia di Salerno hanno dichiarato lo stato di agitazione, in risposta alle continue riduzioni degli orari di lavoro imposte dalla società Lux di Chieti, responsabile delle operazioni di pulizia.
Questa decisione è stata resa nota da Massimiliano Cafaro, segretario generale dell'Ugl Igiene Ambientale di Salerno, dopo che ieri Poste Italiane ha negato uno dei propri locali per l'assemblea dei lavoratori programmata presso il centro di smistamento del quartiere Pastena. Le tensioni tra i lavoratori e la società Lux sono state in corso per diverso tempo, ma ora sembrano essere giunte al culmine.
Cafaro ha accusato la società di aver ridotto unilateralmente gli orari di lavoro per ben due volte, con conseguenze devastanti per i dipendenti e le loro famiglie. "Questi tagli - afferma Cafaro - sono avvenuti nonostante gli sforzi dei lavoratori nel garantire la qualità del servizio e nel mantenere un alto livello di dedizione al lavoro.
Questa volta i lavoratori non sono disposti a accettare promesse vuote. Non permetteremo ulteriori sacrifici sociali mentre Poste Italiane sembra voltare le spalle alla situazione. Inoltre, alcune unità aziendali sembrano tentare di intimidire i lavoratori, costringendoli a compiere attività al di fuori delle loro mansioni previste dall'appalto. Questo è inaccettabile".
L'Ugl Igiene Ambientale di Salerno ha annunciato lo stato di agitazione dei lavoratori, in conformità con le leggi vigenti, e sta procedendo con l'avvio delle procedure di raffreddamento presso la Prefettura. Contestualmente, chiede di sospendere immediatamente le riduzioni degli orari di lavoro, al fine di evitare ulteriori tensioni sociali.
Redazione Irno24 08/06/2022
Covid, De Luca: "Per l'estate un fiume di turisti, prudenza da parte di tutti"
"Stiamo finamente uscendo dalla pandemia ma non possiamo rilassarci. In Portogallo siamo al 37% di contagio perché purtroppo c'è un'altra variante, Omicron 5, che è maledettamente contagiosa e che è arrivata già in Germania. Siccome per questo periodo estivo attendiamo un fiume di turisti proveniente da tutta Europa, dobbiamo sapere che corriamo dei rischi. Quindi prudenza da parte di tutti.
Mi rendo conto che si sta meglio senza mascherina, soprattutto in estate. Ma dobbiamo stringere ancora un po' i denti, in attesa del nuovo vaccino, già brevettato da Pfizer, che ci consentirà di vivere il Covid come un'influenza annuale. Facciamo attenzione e continuiamo a usare la mascherina, soprattutto in casi di assembramento". Lo ha dichiarato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.
Redazione Irno24 04/03/2026
Traffico rifiuti, maxi confisca ad imprenditori Acerra: immobili anche a Salerno
Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria - G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Napoli - Sezione Misure di Prevenzione, avente a oggetto un patrimonio del valore complessivo di oltre 204 milioni di euro, riconducibile ai fratelli G.P., C.P. e S.P., imprenditori di Acerra operanti nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali.
Il provvedimento rappresenta l’ultimo sviluppo di un articolato iter giudiziario avviato nel 2017, quando il patrimonio degli imprenditori fu sottoposto a sequestro di prevenzione, a seguito della loro condanna definitiva per disastro doloso continuato, e degli accertamenti patrimoniali che avevano evidenziato una marcata sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati. Le indagini dei finanzieri avevano infatti ricondotto una parte rilevante delle ricchezze accumulate ai proventi del traffico illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.
Dopo una prima confisca nel 2019, confermata in appello nel 2023, nell’aprile 2024 la Corte di Cassazione aveva annullato il provvedimento per vizi di carattere formale, disponendo la restituzione dei beni. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ritenendo tuttora sussistenti i presupposti della misura e permanenti gli elementi di pericolosità qualificata e di sproporzione patrimoniale, ha quindi disposto una nuova e approfondita ricognizione patrimoniale, estesa anche ai nuclei familiari.
Nel maggio 2024, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha nuovamente sequestrato i beni e, con decreto depositato il 19 febbraio 2026, all’esito dell’istruttoria camerale, ha disposto la confisca, ribadendo la perdurante pericolosità qualificata dei proposti, la strutturale e significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato nel tempo e i redditi leciti dichiarati e l’inidoneità delle giustificazioni difensive atte a dimostrare, in modo plausibile e documentalmente riscontrabile, la provenienza delle risorse impiegate.
Il provvedimento di confisca, suscettibile di impugnazione, riguarda 8 compendi aziendali, con sedi nelle province di Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili ubicati nelle province di Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, Latina e Frosinone, 75 terreni, 70 rapporti finanziari, 72 autoveicoli, 3 imbarcazioni e 2 elicotteri, per un valore complessivo pari a euro 204.914.706.