Rifiuti in via Canali a Salerno, differenziata impropria di pescherie e ristoranti

Bennet: "La polizia municipale sta visionando le immagini delle telecamere"

Redazione Irno24 26/10/2021 0

Erano in massima parte rifiuti prodotti da ristoranti e pescherie quelli ammassati domenica mattina in via De Canali, davanti alla chiesa di San Crispino e San Crispiniano, all’altezza di San Pietro a Corte, e in largo Barbuti. E’ quanto è emerso dai controlli effettuati ieri mattina, alla presenza di agenti della polizia municipale, dagli addetti alla raccolta di Salerno Pulita.

Dall'apertura delle buste si è verificato che si trattava di resti della pulizia di pesce o di prodotti ittici andati a male contenuti in scatole di polistirolo, oppure di scarti di cucina di ristoranti. Nel caso delle pescherie è bene ricordare che quel tipo di rifiuti non può proprio essere smaltito assieme ai rifiuti urbani ma, al pari di quelli prodotti dalle macellerie, va conferito a specifiche ditte con cui convenzionarsi.

Per quanto riguarda i ristoranti, e anche i bar e le attività produttrici di organico, Salerno Pulita ricorda che nella zona movida il sabato, dalle ore 3 alle ore 9, si conferisce il multimateriale (plastica, lattine, barattoli metallici, contenitori in tetrapak per bevande) e nello stesso giorno, ma dalle 13.30 alle 15, sia l’organico che il cartone. Dalle ispezioni, però, è emerso che la differenziata non viene proprio fatta e che i ristoranti nella stessa busta mettono avanzi di cibo, plastica, lattine, barattoli e finanche vetro. La polizia municipale sta visionando le immagini delle telecamere presenti in zona per tentare di individuare i responsabili.

“Liberarsi in questo modo improprio dei propri rifiuti lede l’immagine della città e i ristoratori, al pari di altre attività commerciali, dovrebbero essere i primi – ha commentato Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita – ad evitare che si creino micro discariche perché una città pulita è più accogliente ed attira più visitatori e dunque potenziali clienti”.

Bennet, però, non nasconde le criticità dell’attuale calendario di raccolta dei rifiuti: “Negli ultimi dieci anni il numero delle attività di ristorazione e del food in genere è aumentato in maniera esponenziale, spesso anche in locali di piccole dimensioni, ed è oggettivamente problematico tenere all’interno i rifiuti prodotti il sabato sera e la domenica ed attendere il lunedì pomeriggio per liberarsi dell’organico e addirittura il giovedì per la plastica e le lattine. Si avverte la necessità di rivedere giorni e orari di conferimento e con l’amministrazione comunale stiamo studiando gli eventuali correttivi da apportare”.

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Redazione Irno24 13/12/2025

Salerno Pulita: "La nostra attività di sorveglianza non va in ferie a Natale"

Prosegue su tutto il territorio comunale l’attività di controllo sul corretto conferimento dei materiali da parte di Salerno Pulita e della Polizia Municipale. Anche su segnalazioni di alcuni cittadini, sono stati effettuati interventi in più quartieri della città, dove l’ispezione ha consentito di rinvenire elementi utili a risalire agli autori, che saranno sanzionati.

"A Natale siamo tutti più buoni - dichiarato Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita - ma non verso chi non rispetta le regole. Ci teniamo a ribadire che la nostra attività di sorveglianza non va in ferie, soprattutto in un periodo nel quale la nostra città è scelta come mèta da tanti turisti per i propri giorni di vacanza".

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Redazione Irno24 28/05/2026

Salerno, Ilardi: "Ottemperato a richieste, iter Marina di Pastena va avanti"

"In merito alle ultime notizie apparse sugli organi di stampa locale, corre obbligo, ancora una volta, di fare chiarezza. Nel quadro della procedura prevista dalla normativa per il riesame della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto del porto turistico Marina di Pastena, è prevista una fase di interlocuzione aperta a tutti. Il pubblico ha avuto la possibilità di interagire, formulando osservazioni. Ne sono pervenute circa 40, tutte da soggetti privati.

A valle di tale processo, il Ministero dell'Ambiente ha quindi richiesto alla società Concessionaria una serie di precisazioni, approfondimenti, integrazioni in data 27 aprile. Fra le osservazioni pervenute, seppure oltre i termini previsti dalla normativa, vi è anche quella del Ministero della Cultura, che richiede di integrare la Relazione Paesaggistica con ulteriori documenti. La Società concessionaria ha fornito al Ministero le dovute controdeduzioni a tutte le osservazioni ed ha definitivamente ottemperato, entro i termini prescritti, a tutte le integrazioni richieste con oltre 700 pagine di approfondimenti ed aggiornamenti.

Il dossier risponde anche alle richieste formulate dal Ministero della Cultura, che correttamente non considera più valida l'autorizzazione paesaggistica rilasciata nel 2012 perché è già stata rilasciata, ovviamente, la nuova Autorizzazione Paesaggistica nel 2024, che è tuttora in vigore. La diffusione di informazioni non corrette, cui assistiamo da qualche settimana, genera grande confusione. Gli organi di stampa, istituzioni e rappresentanti politici vengono strumentalmente disinformati. La polemica sul conflitto fra interesse pubblico e quello privato è completamente ribaltata.

La verità è che è il porto turistico di Pastena a rappresentare l'interesse pubblico, mentre le proteste rappresentano solo interessi privati. Le ragioni del no sono sempre legittime ma, con competenza e serietà, devono offrire serie risposte a tutti gli ambiti del progetto. Quello tecnico: il progetto è parte integrante del calcolo dell'equilibrio idraulico marittimo di tutto il litorale cittadino, la cui alterazione comporta un gravissimo danno, e rappresenta una valida opera di difesa stabile di un fragile tratto di costa. Quello sociale: il progetto porta in dote oltre 33.000 mq di verde attrezzato ed oltre 20.000 mq di parcheggi e risolve definitivamente le storiche problematiche del quartiere Pastena; un nuovo lungomare di oltre 600 metri nel mare e una grande piazza per eventi, tutti a libera fruizione pubblica in un contesto perfettamente integrato dal punto di vista ambientale e dotato di sistemi di produzione di energia rinnovabile.

Quello economico: il progetto genera un evidente incremento dei valori immobiliari di tutto il tratto di lungomare interessato e di tutte le attività turistiche, di ristorazione e commerciali oggi presenti. Quello politico: il progetto genera nella città di Salerno un investimento di oltre 100 milioni di euro e diverse centinaia di nuovi posti di lavoro, sui quali la città non può concedersi il lusso di rinunciare. Per tutti questi motivi, siamo fortemente convinti della grande importanza di questo intervento pubblico e restiamo disponibili a valutare insieme alla pubblica amministrazione anche eventuali soluzioni migliorative che, nel quadro dell'equilibrio economico finanziario approvato, contemperino anche nuove sensibilità e nuove esigenze".

Lo scrive l'Ing. Angelo ilardi, AD Polo Nautico e Responsabile progetto Marina di Pastena

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Redazione Irno24 30/12/2025

Fials Salerno su futuro sanità: "Cambio di passo nella programmazione"

Un bilancio articolato e senza sconti sullo stato della sanità salernitana e sulle condizioni di lavoro del personale sanitario è quello tracciato dalla Fials Salerno nel corso della conferenza stampa di fine attività sindacale. Al centro dell’analisi, le criticità strutturali del sistema sanitario, la crescente pressione sui servizi e la necessità di un deciso cambio di passo nella programmazione, nella governance e nella valorizzazione del personale. A fare il punto è stato Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno.

"Il 2025 è stato un anno complesso - afferma - segnato da carichi di lavoro sempre più pesanti e da una sanità che continua a reggersi, troppo spesso, sul sacrificio quotidiano dei lavoratori. All'interno dell'Asl Salerno, la Fials ha svolto un ruolo centrale e determinante nella definizione degli accordi di contrattazione integrativa, contribuendo in maniera concreta a orientare le scelte aziendali verso la valorizzazione del personale. Grazie a questo lavoro sindacale responsabile e continuo, è stato possibile sostenere un importante piano di reclutamento, che ha interessato il personale medico e infermieristico, insieme ad altre figure professionali strategiche come logopedisti, tecnici della prevenzione e altri professionisti sanitari: un reclutamento ampio e strutturato, che non si vedeva da anni.

Ma, soprattutto, gli accordi sottoscritti con il contributo decisivo della Fials hanno permesso di destinare risorse economiche direttamente ai lavoratori, determinando incrementi reali delle buste paga, a beneficio di ciascun dipendente. Questo dimostra che la contrattazione, quando è vera e partecipata, produce risultati tangibili e non slogan. Resta però evidente che né il reclutamento né le misure economiche possono da soli risolvere criticità strutturali storiche, se non sono accompagnati da una reale programmazione del fabbisogno e da una riorganizzazione efficace dei servizi. Lo straordinario non può continuare a essere utilizzato come strumento ordinario di organizzazione del lavoro. Da misura eccezionale è diventato una prassi per coprire carenze strutturali. È un modello che non tutela i lavoratori, non garantisce sicurezza e rischia di compromettere la qualità dell’assistenza".

Per quanto riguarda l’Azienda ospedaliera "Ruggi", la Fials provinciale ha ribadito la necessità di affrontare con urgenza le criticità organizzative e gestionali. La recente dimissione del Direttore Generale, che ha colto di sorpresa anche le organizzazioni sindacali, rende indifferibile la nomina di una nuova guida, capace di governare una struttura complessa e segnata da numerose difficoltà.

"Il Ruggi di Salerno - spiega Lopopolo - ha bisogno di una direzione stabile, autorevole e immediatamente operativa, in grado di aprire un confronto sindacale vero e di mettere al centro la valorizzazione del personale, soprattutto nei reparti ad alta intensità assistenziale". Un capitolo specifico è stato dedicato alla sanità privata accreditata e al tema del rinnovo contrattuale. "Il dumping contrattuale - conclude Lopopolo - è una delle principali distorsioni del sistema sanitario. Non è accettabile che a parità di mansioni esistano lavoratori di serie A e di serie B. Finché questa ingiustizia non verrà superata, parlare di efficienza sarà solo propaganda".

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