Rissa durante "Notte Bianca" a Salerno, misure cautelari per 16 minori

Due gruppi di giovani si fronteggiarono in piazza Gloriosi a Torrione

Redazione Irno24 18/11/2022 0

Nella mattinata odierna, a Salerno, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal GIP, nei confronti di 16 minorenni di nazionalità italiana, indagati a diverso titolo per i reati di rissa e lesioni.

Il provvedimento, che ha accolto le richieste presentate dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, è stato adottato a seguito dei fatti accaduti la notte tra il 9 ed il 10 luglio 2022, quando due gruppi di giovani si sono fronteggiati nell’affollata piazza Gloriosi, scatenando una violenta rissa nel corso della “Notte Bianca” organizzata dall’Amministrazione Comunale.

In quell’occasione, il personale della Polizia, impegnato a garantire l’ordinato e pacifico svolgimento della manifestazione, è stato costretto ad intervenire per sedare la violenta lite scoppiata tra alcuni giovanissimi, alcuni dei quali sono stati soccorsi in ragione delle lesioni riportate.

All’indomani degli eventi, la Procura per i Minorenni ha immediatamente delegato le attività di indagine alla Squadra Mobile di Salerno, alla Polizia Postale di Salerno ed alla Sezione di Polizia Giudiziaria della stessa Procura. Gli esiti delle attività condotte congiuntamente hanno così permesso di ricostruire la dinamica dei fatti.

L’analisi delle chat estrapolate dai cellulari e l’escussione di alcuni fra i giovani hanno consentito di addivenire alla compiuta identificazione di ulteriori partecipanti alla rissa, all’attribuzione delle singole condotte nonché all’individuazione dei futili motivi che hanno dato luogo al violento scontro. L’insieme degli elementi probatori raccolti ha pertanto determinato il GIP a disporre le misure della permanenza domiciliare nei confronti di dieci minorenni e dell’applicazione delle prescrizioni nei confronti dei restanti sei.

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Redazione Irno24 01/07/2020

Sequestrate 14 tonnellate di amfetamine al porto di Salerno, è la droga dell'Isis

Si tratta del più grande sequestro di amfetamine a livello mondiale, effettuato in esecuzione di apposito decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – DDA e maturato nell’ambito di una complessa attività d’indagine delegata al GICO nei confronti di un’organizzazione con proiezioni internazionali dedita all’importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. I finanzieri hanno tracciato 3 container sospetti in arrivo al porto di Salerno, contenenti cilindri di carta per uso industriale e macchinari.

Dopo il sequestro, le Fiamme Gialle hanno trasferito i container in un luogo attrezzato per procedere all’ispezione interna, con l’ausilio di tecnici specializzati e con la preziosa collaborazione della Sezione Antifrode della Agenzia delle Dogane di Salerno. I cilindri di carta, alti circa 2 metri e del diametro di 140 cm – verosimilmente costruiti in Germania – sono stati congegnati in multistrati in grado di celare allo “scanner” il contenuto, riposto negli strati interni, di circa 350 kg di pasticche per ogni cilindro. Rinvenute in totale 14 tonnellate di amfetamine, circa 84 milioni di pasticche, riportanti il simbolo del “captagon” che contraddistingue la “droga della Jihad”.

È noto infatti, che ISIS/DAESH finanzia le proprie attività terroristiche anche e soprattutto con il traffico di droghe sintetiche, prodotte in gran parte in Siria, diventata per questo motivo negli ultimi anni il primo produttore mondiale di amfetamine. Il captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica. Quanto alla destinazione finale, è verosimile che sia coinvolto un “consorzio” di gruppi criminali, sia per il valore totale delle spedizioni, sia per la distribuzione sui mercati di riferimento (85 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea).

L’ipotesi è che durante il lockdown, dovuto all’emergenza epidemiologica mondiale, la produzione e distribuzione di droghe sintetiche in Europa si sia praticamente fermata e quindi alla ripresa molti trafficanti, anche in consorzio, si siano rivolti alla Siria, la cui produzione invece non pare aver subito rallentamenti. Sono in corso ulteriori indagini per l’individuazione dei responsabili che, proprio in relazione all’ingente quantitativo sequestrato, potrebbero operare per conto di un “cartello” di clan di camorra in grado di commercializzare le sostanze in ambito internazionale.

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Redazione Irno24 25/11/2020

Salerno, lo Stadio Arechi illuminato per omaggiare Maradona

Anche Salerno vuole rendere omaggio a Diego Armando Maradona, scomparso oggi per un arresto cardiorespiratorio. L'assessore allo Sport del Comune, Angelo Caramanno, ha simbolicamente acceso le luci dello Stadio Arechi per ricordare "un genio del calcio, un mito d'oggi, un'icona pop entrata nella storia. Stasera ricordiamo il calciatore, la leggenda. È stato un fenomeno sociologico, un personaggio amato da tutti, al di là della maglia che indossava".

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Redazione Irno24 23/04/2021

Riapre a doppio senso la SR 18 fra Salerno e Vietri

La Provincia di Salerno riapre, il 24 aprile alle ore 9, la SR 18 ripristinando la circolazione a doppio senso di marcia al km 51+200 nel Comune di Salerno, interrotta con propria Ordinanza 151 dello scorso 11 Febbraio. "Riapriamo una strada fondamentale per il collegamento della città capoluogo con Cava, Vietri e tutta la costiera amalfitana - spiega il presidente della Provincia, Strianese - La nostra ditta esecutrice ha lavorato anche di notte, senza interruzione, per concludere i lavori in tempi rapidi.

La chiusura totale al transito si era resa necessaria in seguito ad una grossa frana proveniente dal costone roccioso, di proprietà di privati, all’altezza del distributore carburanti MEC. La strada di livello regionale è in gestione provinciale, ricadente nel territorio del Comune di Salerno con cui abbiamo lavorato in stretta sinergia fin dall’inizio.

È stato un intervento complesso oltre che urgente: dopo aver subito eliminato i massi pericolosi dalla parete, abbiamo provveduto a chiodarne molti altri. Abbiamo incaricato una ditta specializzata per monitorare il fronte roccioso con l’intervento in quota di rocciatori e sono stati usati i droni per capire in maniera dettagliata l’entità del problema.

Ora abbiamo rimosso i new jersey in cemento e provveduto a sistemare l'arco di sostegno della carreggiata che era risultato danneggiato. Revochiamo quindi l’Ordinanza di chiusura ripristinando la circolazione a doppio senso di marcia, con il limite massimo di velocità pari a 30 km/h. Voglio precisare inoltre che per ora sussiste il divieto di transito agli autocarri con massa superiore alle 7.5 T, mentre non c’è alcuna limitazione per i pullman che potranno circolare regolarmente".

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