Salerno, "Incursioni Contemporanee" al Complesso di San Pietro a Corte

L'idea è quella di mettere in scena possibili relazioni tra l'antico e l'attuale

Redazione Irno24 22/10/2021 0

"Incursioni Contemporanee" è una iniziativa della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule che mette in relazione passato e presente, memoria e narrazione, testimonianze lontane e future, attraverso lo sconfinamento, in uno spazio antico, quello del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte di Salerno.

L'idea è quella di mettere in scena possibili relazioni tra l'antico e l'attuale, ragionando sulle confluenze e le relazioni tra la storia di ieri e quella di domani. Il progetto, a cura di Alessandro Demma, si propone come un transito critico tra gli emblemi della cultura passata, la stratificazione del luogo e le avventure dell'arte di Marisa Albanese, Lello Lopez, Paolo Grassino.

Le opere si presentano, così, come un intervento di rottura, di trasformazione, un’archeologia del sapere che, come ci ha insegnato Michel Foucault, diventa strumento di analisi dei concetti di frattura e di limite che valgono come fondazione e rinnovamento delle fondazioni. Tre mostre personali, della durata di 20 giorni l’una, si alternano come un “teatro delle arti” per dialogare con la memoria dello spazio ipogeo di San Pietro a Corte.

L'inaugurazione domenica 24 ottobre alle 12 con Marisa Albanese con visite fino all'11 novembre, si proseguirà con Lello Lopez, inaugurazione sabato 13 novembre alle ore 12 esposizione fino al 2 dicembre, ed infine con Paolo Grassino, inaugurazione sabato 4 dicembre ore 12 con apertura fino al 26 dicembre 2021. Ingresso gratuito

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Redazione Irno24 31/03/2021

Avviso esplorativo restauratori, i chiarimenti di Strianese

"Mi rendo conto che vanno chiariti alcuni passaggi fondamentali - dichiara Michele Strianese, Presidente della Provincia, in merito all'avviso per restauratori - come pure va rimarcato che stiamo parlando di un semplice avviso esplorativo e non di un bando, come qualcuno erroneamente ha riportato. Mi spiace anche che una importante categoria di lavoratori del mondo della cultura, i restauratori, possa aver letto con amarezza un avviso che non prevedeva indennità adeguate alla professionalità. Vorrei quindi spiegare bene il contesto.

Solo lo scorso anno il Governo ha ratificato in via definitiva, dopo la firma del 2013, la 'Convenzione di Faro' che impegna i suoi partecipanti a riconoscere il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. Aderendo a questa Convenzione, i Paesi partecipanti non solo si impegnano affinché l’eredità e la partecipazione al patrimonio culturale sia un diritto di tutti, ma anche a tutelare lo stesso patrimonio.

Ovvio quindi che sono necessari adeguati sostegni economici perché si possa concretizzare tutto questo, altrimenti si scivola nel regno delle chiacchiere. Purtroppo basta dare uno sguardo agli ultimi Rapporti annuali di Federculture: nel 2019 dedica un focus ai trend annuali del settore culturale dell'ultimo decennio per cui si scopre che il mondo della cultura ha perso circa 700 milioni di euro di risorse pubbliche, da parte di Regioni, Province, Comuni.

In particolare, la spesa nella cultura per le Province passa da 295 a 52 milioni nel decennio, in pratica la cultura per le Province sparisce. Tutto nasce dalla legge Delrio del 2014 e relative leggi di Bilancio, che ci hanno imposto tagli draconiani. La Manovra del 2014 ha tagliato 3 miliardi di finanziamenti nel triennio 2015-17, quella successiva ha sforbiciato del 50% il personale delle 76 Province italiane.

In particolare le Province perdono la delega alla cultura e ai beni culturali con una incongruenza esiziale: le Province possiedono un patrimonio culturale spesso di grande rilievo, come nel nostro caso, che però rimane senza fondi per la gestione, manutenzione e conservazione. Una tragedia della quale, a quanto pare, nessuno si è accorto, nonostante le Province abbiamo a gran voce sollevato più volte la questione. Per il proprio patrimonio culturale le Province hanno zero risorse.

Per fortuna che c’è la Regione Campania, l’unica che ci è stata vicina attraverso la SCABEC (Società Campana Beni Culturali) con la quale abbiamo siglato un importantissimo protocollo d’intesa per la gestione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La SCABEC infatti, società in house della Regione, è deputata alla valorizzazione e promozione dei beni culturali della regione e ci ha offerto soluzioni concrete alla stortura della Legge Delrio.

A chiunque sia sensibile alla corretta valorizzazione dei nostri beni culturali, faccio un appello: chiedo di intervenire con i fatti, in maniera costruttiva con finanziamenti mirati, oppure per riformare le Province che possano di nuovo avere fondi necessari alla manutenzione e conservazione del proprio patrimonio culturale".

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Redazione Irno24 07/02/2022

"Donne da raccontare" con Maria Rosaria Pagnani alla Provincia di Salerno

Giovedì 10 Febbraio 2022, alle ore 16:30, presso il Palazzo della Provincia di Salerno (2° piano), la presentazione di storie di donne e di una donna che le racconta, Maria Rosaria Pagnani. A cura di Anna De Rosa. Modera Claudia Izzo; saluti del Presidente della Provincia, Michele Strianese; madrina dell'evento Anna Petrone, Consigliera di Parità della Provincia; musiche di Vincenzo Pagliara e Carmen Fabiani.

Lo scopo dell'incontro con Maria Rosaria Pagnani, autrice di diversi libri, è quello di dare voce alle donne che sono le più attente custodi della memoria, nella certezza che ogni storia lasci una traccia nel tempo e che la vita di ogni essere umano, qualunque sia il suo sesso, la sua estrazione sociale, il suo grado di istruzione, è sempre un evento degno di essere narrato.

In "Donne da raccontare" saranno presentate vicende di donne che hanno affrontato il quotidiano con responsabilità, hanno a volte subìto il loro essere donna, hanno costruito la loro identità nell’impostazione di un’intera vita, donne che hanno contribuito a scrivere la storia con il loro esistere, donne madri, donne spose, donne nel mondo del lavoro, donne dai grandi sentimenti, che lottano per raggiungere i loro obiettivi, che affrontano con coraggio pericoli e paure sorrette spesso dalla fede, donne che non si piangono addosso ma affrontano la difficoltà di esistere senza mai venir meno alla loro dignità.

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Redazione Irno24 17/09/2021

Il dipinto "San Matteo e l'angelo" di Trapanese in dono al Diocesano

Mercoledì 22 settembre, alle ore 12,00, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo patrono di Salerno, nella sede di Largo Plebiscito del Museo Diocesano, il Sindaco Napoli e l’Assessore alla Cultura Antonia Willburger consegneranno al direttore Don Luigi Aversa il dipinto “San Matteo e l’angelo” del Maestro Stefano Trapanese.

Il dipinto di grandi dimensioni (olio su tela, cm 240x180), omaggio al Protettore della Città, sarà collocato nel quadriportico della prestigiosa struttura.

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