Salerno, allagamenti a Torrione e Mercatello dopo forte temporale notturno
Un fiume d'acqua si è riversato in strada, penalizzando soprattutto box e locali al pian terreno
Redazione Irno24 11/05/2023 0
Il fortissimo temporale che si abbattuto nella notte su Salerno ha determinato notevoli disagi. Nel quartiere Mercatello, è esondato l'omonimo torrente, portando acqua e fango in strada, con ovvie ripercussioni sui box e i locali commerciali. Parecchi problemi anche nella zona di Torrione, con l'asfalto completamente allagato.
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Redazione Irno24 09/04/2020
Covid-19, numero verde per gli anziani soli
Un numero verde per offrire supporto psicologico agli anziani che vivono soli e che l’emergenza Coronavirus costringe in casa. Questa l’iniziativa lanciata da Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEm SoS, la Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza che, con la sua rete di professionisti attivi su tutto il territorio nazionale, risponderà alle chiamate di quanti hanno bisogno di una voce amica, di un sostegno psicologico per attraversare questa fase di isolamento.
WINDTRE ha fornito il suo supporto tecnologico ed infrastrutturale per rendere gratuitamente disponibile il numero verde 800.99.14.14, raggiungibile da telefono fisso e operativo dal Lunedì alla Domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Redazione Irno24 03/01/2024
"Arriva la Befana, un giocattolo in pediatria" al Ruggi di Salerno
Venerdì 5 gennaio, alle ore 11.00, va in scena la campagna di beneficenza e solidarietà intitolata "Arriva la Befana, una giocattolo in pediatria", volta a donare giocattoli e sorrisi nel reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale Ruggi di Salerno.
Anche quest'anno, l’Associazione DONATION Italia promuove l’iniziativa con una vasta rete di Associazioni sociali, culturali, giovanili, studentesche e Forum dei Giovani della provincia di Salerno e Avellino. Scopo dell'iniziativa è portare allegria e conforto ai più piccoli, offrendo loro doni per festeggiare l'arrivo della Befana.
Redazione Irno24 20/08/2026
Campania, Pecoraro: "Il patriarcato non è sconfitto, lo dimostra la realtà"
Sono cinque le donne uccise tra il 15 e il 18 agosto. L’Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno - nel suo aggiornamento dell’8 agosto 2026 - registrava già 40 femminicidi, almeno 79 tentati femminicidi e ulteriori casi di violenza letale ancora in fase di accertamento. Un quadro che restituisce la dimensione strutturale di un fenomeno che non può essere affrontato soltanto come un’emergenza.
"C’è ancora chi sostiene che il patriarcato sia stato sconfitto, che non esista più e che appartenga a un passato ormai superato. Io penso che sia sufficiente guardare la realtà per capire quanto questa narrazione sia distante dalla vita concreta delle donne. Il controllo, il possesso, la sopraffazione e la negazione della libertà sono ancora presenti nella nostra società e, nei casi più estremi, possono trasformarsi in violenza e morte".
A dirlo è Claudia Pecoraro, Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, che richiama il dibattito pubblico nazionale alla necessità di affrontare la violenza di genere non soltanto dopo che è stata consumata, ma intervenendo sulle condizioni culturali e sociali che la rendono possibile. "La Regione Campania farà sempre la propria parte. Ma questa battaglia non può essere lasciata soltanto alle istituzioni regionali. Mi rivolgo a tutte le amministratrici e a tutti gli amministratori: abbiamo il dovere di costruire città sicure, attraversabili e vivibili per tutte e tutti, in ogni quartiere e a ogni ora.
Le Pari Opportunità non possono essere una delega secondaria né una politica da affrontare separatamente: devono essere trasversali a ogni scelta politica e amministrativa, dall’urbanistica alla mobilità, dai servizi sociali alle politiche abitative, dall’educazione alla sicurezza. Questo si traduce in centri antiviolenza adeguatamente finanziati, servizi territoriali forti, personale formato, protezione per chi denuncia, autonomia economica e abitativa e una prevenzione capace di intervenire prima che la violenza diventi irreversibile. Al centro deve esserci anche la cultura. Educazione sessuo-affettiva, consenso, rispetto dei confini, libertà e capacità di riconoscere la violenza devono entrare stabilmente nei percorsi educativi.
Non possiamo pretendere di cambiare la società senza mettere in discussione i modelli culturali attraverso i quali bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano a vivere le proprie relazioni. Non possiamo aspettare la prossima vittima per tornare a indignarci. Dobbiamo fare rumore, pretendere risposte e costruire comunità nelle quali nessuna donna venga lasciata sola. La libertà non si concede. Si difende. Si garantisce. Si rivendica. E questa battaglia la dobbiamo combattere insieme".