Salerno, arrestato l'autore dei furti sulle auto in sosta: coppia di fari ultimo colpo

Si tratta di un 36enne di Sant'Antimo

Redazione Irno24 28/05/2021 0

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato A.F., classe 1985, di Sant’Antimo (NA), autore di furti seriali aggravati ai danni di autovetture in sosta nella città di Salerno. L’uomo si è reso protagonista di 9 episodi (4 solo a Maggio) di furti di parti di ricambio. Ciò è stato accertato grazie al lavoro svolto dagli Agenti attraverso la ricerca e consultazione delle immagini di videosorveglianza che hanno inquadrato l'autore dei furti in azione.

In particolare, questa notte, alle ore 04:20, una Volante ha notato l’individuo, a piedi, che aveva tra le mani oggetti voluminosi, e, a passo svelto, si allontanava in una traversa nei pressi di Piazza Montpellier; l’uomo ha provato a far perdere le proprie tracce, salendo a bordo di un’autovettura parcheggiata nei pressi, ma è stato fermato dai poliziotti.

Subito dopo, gli Agenti hanno anche trovato la refurtiva appena trafugata dal ladro: sul marciapiede, pronti per essere caricati in auto, i fanali anteriori smontati da un Mini Suv. L’individuo è stato trovato anche in possesso di utensili per commettere i furti: una chiave a cricchetto con prolunga a snodo e bussola esagonale, chiavi stellate ed altri attrezzi per poter asportare le parti di ricambio. Gli Agenti hanno quindi tratto in arresto il ladro (disposti i domiciliari), a suo carico sono anche emersi precedenti penali e di polizia per reati analoghi.

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Redazione Irno24 26/05/2021

Rapina a mano armata alla BCC di Palomonte, 3 salernitani fra i quattro arrestati

Dalle prime luci dell’alba, militari della Compagnia Carabinieri di Eboli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di 4 indagati (3 in carcere, 1 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “rapina a mano armata e sequestro di persona in concorso tra loro".

Il provvedimento veniva reso a seguito del riconoscimento dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti dai Carabinieri dopo la consumazione della rapina a mano armata avvenuta a Palomonte ai danni della Filiale della Banca di Credito Cooperativo di Buccino e Comuni Cilentani lo scorso 13 agosto.

La complessa e articolata attività investigativa, partita con l’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza, gli accertamenti sul luogo e la escussione del Direttore dell’istituto di credito, sequestrato all’interno della banca e costretto a fornire la chiave della cassaforte, e proseguita attraverso attività di intercettazione telefonica e servizi di osservazione e controllo del territorio, ha consentito di individuare i responsabili del crimine e il dipendente infedele e ideatore della rapina: William Graziano, originario di Salerno.

Costui, appena trasferito presso la filiale di Palomonte, avvalendosi della collaborazione del pregiudicato suo amico Pietro Smaldone (originario di Ogliastro Cilento) aveva reclutato i due esecutori materiali: Giovanni Liguori e Alain Paone (entrambi originari di Salerno). Fin da subito la responsabilità del Graziano è emersa con chiarezza: egli, infatti, non solo sapeva che quel giorno non sarebbe stato presente il collega di sportello, in ferie, ma era anche l’unico a conoscere la circostanza che proprio nella data del 13.08.20, diversamente dal solito, in cassaforte era custodita un’ingente somma di denaro, oltre 110.000 euro, risultante dalla provvista necessaria all’approvvigionamento dello sportello ATM per la chiusura di Ferragosto e da un cospicuo versamento appena effettuato da un correntista, ma anche le abitudini dei dipendenti della banca.

Riscontri decisivi all’ipotesi investigativa sono poi emersi grazie all’attività tecnica, telefonica ed ambientale, attivata fin dalle prime ore dopo l’evento, la quale ha consentito di cristallizzare le conversazioni tra Graziano e Smaldone, incentrate sulla necessità di recuperare la propria parte del bottino, ancora trattenuto interamente dai complici.

I tentativi di recupero della somma condotti dai due sono stati seguiti in tempo reale dai militari operanti, i quali sono stati condotti sotto casa di Liguori, ex compagno di cella dello Smaldone tanto durante la detenzione in Sant’Angelo dei Lombardi che presso la casa Circondariale di Fuorni, dove si è svolto un teso faccia a faccia fra i sodali. L’individuazione di Liguori ha poi condotto a quella di Paone, pregiudicato per reati della stessa specie ed esecutore materiale anche delle lesioni inferte al Direttore della Banca il giorno della rapina.

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Redazione Irno24 16/12/2020

Festività natalizie, nel salernitano un piano di controllo con più di 300 agenti

Si è tenuta stamattina in videoconferenza la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocata dal Prefetto di Salerno, Francesco Russo, per discutere sull’andamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nella provincia e definire le misure di vigilanza e controllo per le prossime festività natalizie.

“Ho partecipato all’incontro coordinato dal Prefetto - dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese - Con noi erano collegati in videoconferenza il Sindaco di Salerno, l’Assessore all’Urbanistica di Salerno, il Questore, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale dei Carabinieri.

Il Prefetto ci ha convocati per definire insieme un piano di monitoraggio capillare su tutto il territorio provinciale, cui parteciperanno oltre 300 agenti delle forze dell’ordine fra Polizia, Finanza, Carabinieri, Polizia provinciale e municipale. Un dispiegamento di forze importante in un periodo delicato come le prossime feste del Santo Natale.

Abbiamo poi deciso di aggiornarci a venerdì prossimo per capire quali saranno le ultime decisioni contenute nel DPCM previsto in questi giorni, a seguito del quale verranno adottate le misure di vigilanza più adatte. Ci stiamo muovendo nel rigoroso rispetto di ogni forma di prevenzione del contagio e invito tutti alla collaborazione. Dobbiamo evitare, soprattutto durante le festività in arrivo, fenomeni di assembramento e mobilità senza adeguate motivazioni. Dobbiamo insistere e resistere, in modo che presto potremo riprendere con regolarità ogni nostra attività sociale, lavorativa, culturale e affettiva”.

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Redazione Irno24 30/09/2020

Salerno, si assentava da ufficio per lavoro in pizzeria a Eboli: beccato dipendente Regione

La Guardia di Finanza di Salerno, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura, ha individuato un dipendente della Regione che si assentava dal proprio luogo di lavoro senza alcuna autorizzazione. Il responsabile, un 60enne di Eboli (SA) impiegato presso il Servizio Territoriale Provinciale di Salerno, era già da tempo seguito dalle Fiamme Gialle, che hanno così rilevato gli strani movimenti di ingresso e di uscita dall’ufficio.

Il modus operandi era semplice e collaudato: timbrava regolarmente il cartellino per attestare la formale presenza in servizio e si allontanava subito dopo, indisturbato, per sbrigare faccende personali. Grazie ai tradizionali servizi di appostamento e pedinamento, è emerso, in particolare, come l’indagato, durante le ripetute assenze dal lavoro, che si protraevano anche per l’intera giornata, si recava ad Eboli per affiancare il figlio nella gestione di una pizzeria, di cui i due sono comproprietari.

L’impiegato, al quale è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, è accusato di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata, per il presunto danno patrimoniale causato alla Regione, dalla quale continuava comunque a percepire lo stipendio. In caso di condanna, rischia il carcere fino a 5 anni e la multa fino a 1600 euro, oltre al licenziamento.

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