Salerno, Cooperative sociali: incontro fra sindacati e Amministrazione

Recepiti i chiarimenti dovuti al recente bando che prevede la clausola sociale

Redazione Irno24 27/01/2022 0

In un clima di grande serenità, si è svolto stamane, al Comune di Salerno, un incontro al quale hanno partecipato il sindaco di Napoli, l’assessore alle Politiche Ambientali, Massimiliano Natella, il capostaff Vincenzo Luciano, e le sigle sindacali Cgil e Fiadel, oltre ad una delegazione di lavoratori impegnati nei servizi affidati, per il passato, alle cooperative sociali.

L’Amministrazione Comunale, come già verificatosi in questi mesi, continua a tenere costantemente aggiornati i sindacati sui tempi di espletamento delle procedure messe in campo, nel rispetto di quanto consentito dalle vigenti normative. L'Ente intende garantire i massimi servizi alla Collettività, razionalizzando le risorse e agendo in difesa e tutela di tutta la categoria dei lavoratori.

Nel corso dell’incontro odierno, le organizzazioni sindacali hanno avuto modo di recepire i chiarimenti dovuti al recente bando che prevede la clausola sociale. Per l’occasione è stato ribadito che l’Amministrazione Comunale auspica una interlocuzione positiva e fruttuosa da parte del prossimo assegnatario del bando.

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E' ancora sospesa la circolazione ferroviaria - scrive Trenitalia sul proprio sito - tra Vietri sul Mare e Salerno, sulla linea Napoli-Salerno via Cava de' Tirreni. Lo stop dalle ore 8:20 di questa mattina per verifiche tecniche a seguito di un movimento franoso. Limitazioni di percorso o cancellazioni per i treni regionali, attive corse con bus tra Nocera Inferiore e Salerno.

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Redazione Irno24 04/11/2021

Usura aggravata dal metodo mafioso, DIA Salerno arresta 5 persone

La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione, alle prime luci dell’alba odierne, ad una Ordinanza Applicativa di Misure Cautelari nei confronti di 5 soggetti, emessa dal GIP di Salerno su richiesta della DDA. I destinatari sono ritenuti, a diverso titolo, responsabili di concorso in violenza privata, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso (ex art. 416 bis I).

L’ipotesi accusatoria, a proposito della quale è stata ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, riguarda la concessione di prestiti di denaro, mediante l’applicazione di tassi di interessi di natura “usuraia”, nei confronti di persone in stato di bisogno, e la realizzazione di rilevanti atti di intimidazione nei confronti delle vittime, tali da costringerle, per far fronte ai debiti contratti, in alcuni casi, a vendere i propri beni e consegnare agli usurai il ricavato a parziale ristoro dei debiti.

Nel corso delle indagini, peraltro, è stato documentato un episodio in cui uno degli usurai non ha esitato a recarsi presso una struttura ospedaliera del frusinate al fine di reperire un debitore, che si sarebbe dovuto recare nell’occasione a far visita ad un congiunto ricoverato per gravi condizioni di salute, al fine di costringerlo ad adempiere alla illecita prestazione.

Sono state documentate diverse attività di intimidazione poste in essere dagli usurai nei confronti anche dei familiari delle vittime, ad esempio mediante il danneggiamento di vetture o l’invio di messaggi minacciosi, nonché recandosi personalmente presso i luoghi di lavori di costoro al fine di costringerli al pagamento dei debiti.

Complessivamente le vittime di usura, a fronte degli originari prestiti, avrebbero dovuto restituire una somma pari a circa 1 milione di euro mediante il riconoscimento di interessi superiori ai tassi soglia ed in alcuni casi oscillanti tra il 300 ed il 514% annuo.

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Redazione Irno24 02/03/2026

Salerno, petizione per dire NO al nuovo progetto del porto di Pastena

"No, il progetto del porto di Pastena non è una riqualificazione. Una riqualificazione restituisce spazi, li rende più fruibili, rafforza il rapporto tra quartiere e territorio. Questo porto, così come è stato concepito, è un corpo estraneo: un innesto in un quartiere fortemente urbanizzato, al quale sottrae l’unico spazio di respiro: la piazza sul mare e le sue spiagge, pubbliche ed accessibili.

È un’infrastruttura che si chiude su sé stessa, come un riccio. I cosiddetti spazi pubblici promessi sono separati dal quartiere da una lunga e alta cortina di box auto che non apre il porto verso il quartiere ma lo isola, lo esclude, lo taglia fisicamente fuori con una cinta muraria. La passeggiata non apre lo sguardo ma lo limita verso le banchine, i parcheggi e la diga foranea. Il genius loci viene totalmente ignorato, in favore di un negato dialogo con la città e rifiuto del suo contesto. La narrazione di restituire spazio per tutti è fallace in partenza: ciò che promette accessibilità e continuità finisce per escludere il quartiere e alterarne l’identità".

Lo scrive in una nota il comitato "Giù le mani dal porticciolo", che, dopo le 3000 firme raccolte in passato, si è riunito nel pomeriggio di ieri in merito alla petizione contro il progetto del nuovo porto di Pastena, con l'obiettivo di sollecitare una reale riqualificazione che rispetti l'esistente e la funzione sociale del luogo.

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