Salerno, esercitazione di "difesa civile" con scenario terroristico

Coinvolti Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Comune di Salerno e Asl

Redazione Irno24 28/04/2021 0

Si è svolta nella mattinata odierna, presso la sede del palazzo del Governo di Salerno, l’esercitazione di difesa civile “Salernum 2021”, organizzata dal Ministero dell’Interno in collaborazione con la Prefettura di Salerno.

Si è trattato di una esercitazione-pilota che, oltre ad essere caratterizzata da uno scenario “a sorpresa”, reso noto dal Ministero soltanto sul momento, si è svolta per la prima volta, in via sperimentale, nell’attuale situazione di emergenza da Covid-19, con una modalità “mista”: i componenti del Comitato di Difesa Civile si sono riuniti in presenza presso la sala della protezione civile della Prefettura e gli altri attori coinvolti hanno partecipato collegandosi “da remoto”.

L’evento ha riguardato uno scenario multiplo con una serie di accadimenti che si sono susseguiti in un breve lasso temporale, riconducibili inizialmente ad un conflitto a fuoco – poi rivelatosi di origine terroristica – a cui si è aggiunto l’utilizzo di armi chimiche (nervino), che ha interessato più punti della città, dall’area della Stazione Ferroviaria ad alcune piazze cittadine, con il ferimento di alcune decine persone.

All’iniziativa hanno preso parte la Questura di Salerno, l’Arma dei Carabinieri e le specialità della Polizia di Stato, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco con le squadre NBCR, il Comune di Salerno, l’ASL, tutti impegnati nella gestione dell’evento al fine di pianificare e predisporre le più adeguate misure per fronteggiare i diversi scenari e soccorrere la popolazione. Oltre alle attività di protezione civile, è stato attivato anche un “punto stampa”, allo scopo di diffondere notizie alla cittadinanza sull’evolversi degli eventi e fornire indicazioni sulle condotte da osservare a tutela della pubblica e privata incolumità.

L’esercitazione è stata preceduta, inoltre, da un’attività di formazione “da remoto” sui temi della difesa civile e della comunicazione in emergenza. Il Prefetto Russo, al termine della “due giorni”, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto e per la collaborazione di tutti gli enti coinvolti, che hanno partecipato con professionalità ed entusiasmo.

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Redazione Irno24 14/10/2022

Fatture false per accedere al "Bonus Facciate", indagati anche salernitani

Nella giornata del 13 ottobre, militari del Comando Provinciale della GdF di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, avente ad oggetto crediti d'imposta per un importo complessivo di 5.616.379,00 euro.

Il provvedimento cautelare è stato notificato nei confronti di 22 soggetti dimoranti nelle province di Salerno, Napoli, Roma e Grosseto, indagati, a vario titolo, per i reati di indebita percezione di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Gli accertamenti hanno consentito di ipotizzare numerose condotte di indebita percezione di erogazioni pubbliche, riferite alla fruizione di agevolazioni fiscali, previste dal DL 34/2020, concernenti i Bonus Facciate, Ristrutturazione e Recupero del Patrimonio Edilizio ed Ecobonus Ordinario.

Gli indagati, attraverso l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, emesse da società "cartiere" e attestanti lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico, di fatto mai realizzati, avrebbero richiesto ed ottenuto, dall'Agenzia delle Entrate, il riconoscimento di crediti d'imposta per il valore di cui sopra. Risulterebbe, nella totalità dei casi esaminati, l'assenza di un titolo giuridico degli istanti al contributo rispetto agli immobili potenzialmente oggetto di lavori, non essendone gli stessi né proprietari, né conduttori in forza di un contratto di locazione.

Quanto alle società coinvolte nell'esecuzione dei lavori e nella fornitura dei materiali, invece, sarebbe emersa l'assenza di strutture e personale idonei per eseguire i lavori fatturati, oltre all'omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi, risultando, in tal modo, degli evasori totali. Attraverso tali schemi frodatori, sarebbe dunque stato possibile ottenere crediti per un importo complessivo di 5.616.379,00 euro, ceduti attraverso l'utilizzo della “Piattaforma Cessione Crediti”, messa a disposizione dall'Amministrazione Finanziaria, ad un intermediario finanziario e, in parte, monetizzati per l'importo di 528.573,09 euro.

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Salerno, Porta Ovest: demolizione diaframma galleria Cernicchiara

Il cantiere di Porta Ovest a Salerno si prepara ad effettuare uno dei passaggi simbolici e tradizionalmente sentiti dalle maestranze che operano nell’esecuzione delle doppie gallerie, l’intervento voluto e realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, in sinergia con il Comune di Salerno e la Regione Campania, per creare una viabilità alternativa al traffico per e dal porto commerciale di Salerno verso gli snodi autostradali.

Sabato 1 marzo 2025, alle ore 10:00, l’Autorita di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e le imprese impegnate nei lavori di scavo (Consorzio Stabile Arechi, formato dai gruppo Marinelli e Carlomagno) procederanno all’abbattimento del diaframma della carreggiata sud della galleria Cernicchiara. Nel suo complesso, l’opera si avvia a conclusione e sarà utilizzabile entro dicembre 2025.

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Controlli allo stadio Arechi, 8 lavoratori irregolari percepivano il RdC

Continuano gli accertamenti dei militari dell’Arma finalizzati a verificare la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza. Nel pomeriggio di domenica 21 novembre 2021, al termine di mirate verifiche, avviate presso lo stadio “Arechi” in occasione di Salernitana-Sampdoria, i Carabinieri del Comando Provinciale, unitamente a quelli del NIL e del NAS, avevano proceduto al controllo della ditta appaltatrice della gestione dei bar del centro sportivo.

Nel corso di tale attività sono stati contestati vari illeciti amministrativi nell'ambito della normativa sanitaria e sui luoghi di lavoro, con conseguente sanzione pecuniaria di circa 150.000 euro.

Di particolare rilievo è stato riscontrare la presenza di 40 su 41 lavoratori privi di assunzione (“in nero”), circostanza che ha indotto i carabinieri ad approfondire l’accertamento, riscontrando che 8 di essi risultano percettori del reddito di cittadinanza. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha proceduto alla comunicazione di tali indebite corresponsioni all’INPS, che procederà alla revoca immediata del beneficio.

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