Salerno, i nomi dei 16 consiglieri provinciali eletti dopo le consultazioni
Otto di essi fanno parte della lista del Partito Democratico, due appartengono alla lista FdI-Meloni
Redazione Irno24 21/12/2023 0
Al termine delle consultazioni elettorali, ed in conformità ai risultati accertati ed ai quozienti di lista, il Presidente dell’Ufficio Elettorale proclama eletti i seguenti consiglieri provinciali a Salerno; Lista n. 1 Partito Democratico (n. 8 consiglieri): Giovanni Guzzo, Francesco Morra, Martino D’Onofrio, Antonio Fiore, Annarita Ferrara, Luca Cerretani, Vincenzo Speranza, Giovanni De Simone.
Lista n. 2 Uniti per la Provincia (n. 1 consigliere): Gerardo Palladino; Lista n. 3 Campania Libera (n. 2 consiglieri): Rosario Danisi, Filomena Rosamilia; Lista n. 4 Partito Socialista Italiano (n. 1 consigliere): Pasquale Sorrentino; Lista n. 5 Forza Italia Berlusconi – Lega Salvini Premier – Noi Moderati (n. 2 consiglieri): Angelo Pasqualino Aliberti, Giuseppe Del Sorbo; Lista n. 6 Fratelli d’Italia - Giorgia Meloni (n. 2 consiglieri): Carmine Amato, Aniello Gioiella.
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Redazione Irno24 29/04/2023
Fumata nera per le trattative con Asl e Ruggi, l'attacco del Nursind Salerno
“Giovedì scorso si è tenuto il tentativo obbligatorio di conciliazione, previsto dalle norme vigenti e dalla correttezza tra le parti, alla presenza del prefetto di Salerno. O meglio, si sarebbe dovuto tenere e e così non è stato, solo ed unicamente per la condotta insensata, insensibile, irrispettosa ed irriguardosa tanto dell’Asl Salerno e dell’Azienda Ruggi, che non si sono presentate, sebbene regolarmente convocate dalla prefettura.
Un atteggiamento che, al di là della maleducazione posta in essere, rappresenta un fatto più unico che raro nel panorama delle relazioni sindacali, atteggiamento che non ha tenuto in debita considerazione il fatto per cui si sia stati convocati da chi, per Istituzione, rappresenta il governo sul territorio della provincia di Salerno, con una prosopopea che rasenta non solo la maleducazione ma anche e soprattutto un atteggiamento alla Marchese del Grillo, che qualifica chi lo pone in atto e non chi lo subisce.
Capiamo bene che un confronto sereno su argomenti di carattere ed interesse generale oggi avrebbe messo in difficoltà le aziende sanitarie che, prive di elementi a sostegno delle loro tesi, avrebbero fatto una figura meschina alla presenza del prefetto, ma la cosa che più fa pensare e che il tutto avvenga con supponenza, confidando nel fatto che questa organizzazione non proceda con lo sciopero dei lavoratori della sanità salernitana”.
Così Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, comunica l’esito delle trattative sindacali con Asl e azienda Ruggi. “Ebbene, egregi direttori - prosegue Tomasco - vi comunichiamo che lo sciopero non solo si farà, ma avrà anche l’effetto dirompente di far capire a tutti di che pasta siete fatti. Non basta asserire che bisogna muoversi nel perimetro delle regole costituite, bisogna farlo, e voi non solo non lo avete fatto, ma continuate a mortificare le legittime aspirazioni di carriera di tanti onesti lavoratori, che per istituto dovreste tutelare e che invece non fate.
Da adesso, questa organizzazione sindacale si riterrà libera di agire senza doversi raffrontare con voi, senza dover ascoltare le vostre inutili promesse sempre disattese, ritenendosi libera di denunciare in ogni sede competente, penale e amministrativa, ogni fattispecie che ritenga essere fatta senza i crismi di legge, perché, fatevene una ragione, viviamo in uno Stato libero come uomini liberi e nessuno, men che meno voi, potrà mai limitare il nostro diritto di critica sindacale, costituzionalmente riconosciuto. Chiudo con un invito nemmeno tanto velato: se vi rimane un briciolo di dignità, dimettetevi, ne guadagnerete in autostima”.
Redazione Irno24 03/02/2025
Favoreggiamento immigrazione clandestina, 36 arresti: blitz anche a Salerno
I Carabinieri per la Tutela del Lavoro, coadiuvati da militari della GdF del Comando Provinciale di Salerno, hanno eseguito, fra Salerno, Napoli e Caserta, un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 36 persone. Sono indagate per associazione a delinquere, finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; corruzione, falso in atto pubblico ed autoriciclaggio.
Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Salerno, hanno smascherato un’associazione per delinquere in grado di generare un volume di affari illeciti per diversi milioni di euro. Il sodalizio avrebbe presentato, in favore di oltre 2mila cittadini extracomunitari, disposti anche a pagare elevate somme pur di ottenere un valido titolo di soggiorno in Italia, altrettante richieste fittizie di nullaosta al lavoro nell’ambito dei Decreti flussi ed emersione, avvalendosi di aziende compiacenti – o create ad hoc – e di professionisti e intermediari (pubblici e privati).
Redazione Irno24 25/01/2023
Salerno, Alfieri: "Memoria sia tutela di valori antifascisti, oggi e sempre"
La Legge n. 21 del 20 luglio 2000 stabilisce di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto del nazismo e del fascismo. In quella data, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo l'orrore del genocidio.
“Questa giornata - dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri - vuole ricordarci la vergogna delle leggi razziali approvate durante il fascismo, la persecuzione nei confronti di cittadini ebrei e italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Ma il ricordo va anche a tutti quelli che si sono opposti al progetto di sterminio, mettendo a rischio la propria vita, riuscendo a salvare altre vite e proteggere i perseguitati.
La conquista della democrazia passa da qui, dalla memoria dei fatti e di chi ha saputo difendere valori etici e morali irrinunciabili, scegliendo di opporsi alle leggi e regole del fascismo. Tutto questo ci deve guidare perché oggi non accada più la prevaricazione dell’uomo su un altro uomo.
Dovremmo imporre il coraggio della memoria sempre, tutti i giorni dell’anno, per evitare e prevenire le tantissime guerre in corso nel nostro mondo contemporaneo, a iniziare dalla crisi internazionale in Ucraina a due passi da casa nostra. Riflettiamo su questa giornata perché la memoria non sia una sterile espressione retorica di questioni collocate nel passato, ma sia per tutti noi tutela di valori antifascisti, oggi e sempre. La memoria non è a intermittenza”.