Salerno, i volontari di VUMP all'opera alla fermata metro di Mercatello

Oltre 25 chilogrammi di rifiuti rimossi fra via Fornari e via Fiume

Redazione Irno24 09/07/2022 0

"Anche questa mattina, per via del forte caldo, abbiamo evitato la spiaggia - scrivono sui social i volontari di Voglio Un Mondo Pulito - ed abbiamo scelto un posto più ventilato. Abbiamo ripulito la fermata metropolitana di Mercatello a Salerno, rimuovendo un bel po’ di rifiuti sia in via Vito Fornari che in via Fiume. Resoconto: indifferenziato 9,6 kg, plastica 2,8 kg, vetro 6,4 kg, indumenti 5,6 kg, deiezioni canine 1,1 kg, per un totale di 25,5 kg".

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 17/06/2022

Gestione Rifiuti Urbani, tavolo online con Direttori ATO-EDA campani

I Direttori degli enti d’ambito della Regione Campania (ATO Napoli 1, ATO Napoli 2, ATO Napoli 3, ATO Avellino, ATO Benevento, EdA Caserta e EdA Salerno) terranno un tavolo tecnico online martedì 28 giugno dalle ore 11. L’incontro verterà sulla Delibera Arera 15/2022 (Testo Unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei servizi urbani).

L’iniziativa fa seguito all’azione condivisa dei 7 enti d’ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Campania, che hanno dato forma a una visione omogenea delle attese derivate dalla Delibera 15/2022 e coinvolto i 550 comuni campani in una verifica massiva dello stato d’arte della loro qualità tecnica e contrattuale, intorno alla gestione del servizio dei rifiuti urbani.

Il tutto è stato portato a termine grazie al supporto tecnico della Golem Net, azienda navigata nella realizzazione della Trasparenza Rifiuti, nel supporto al MTR-2, al TQRIF e in generale nella gestione di tutte le sfide innovative poste dall’Autorità nel settore Ambientale. Durante l’incontro, saranno forniti indirizzi utili e condivisi sui nuovi standard minimi tecnici e contrattuali, da realizzare entro il 1° gennaio 2023, guardando al futuro della qualità del servizio di trasparenza dei rifiuti.

Link per l’iscrizione: register.gotowebinar.com/register/7599737933501934859

Leggi tutto

Redazione Irno24 02/10/2022

Nessuna chiusura dell'USCA, Asl Salerno aveva già disposto la proroga

In riferimento alla notizia che circola in queste ore, relativa al mancato rinnovo dei contratti dei medici delle USCA nei Distretti Sanitari aziendali, compreso quello di Salerno, l'Asl informa in una nota che la proroga in oggetto era stata già disposta dalla Direzione Aziendale, e che si era in attesa unicamente della definizione del fabbisogno distrettuale.

Il provvedimento verrà ratificato nella mattinata di lunedì 3 ottobre. La presente comunicazione - spiega l'Azienda nella nota stampa - al fine di evitare l’insorgere di inutili allarmismi nella popolazione.

Leggi tutto

Redazione Irno24 01/07/2021

Mare Monstrum 2021, il triste primato della Campania con oltre 4mila illeciti

La pandemia non ferma l’assalto alle coste e ai mari italiani, ancora una volta preda di chi pretende di accaparrarsene “un pezzo” a proprio uso e consumo, incurante delle leggi, della tutela di ambiente e biodiversità e di un patrimonio comune che deve essere adeguatamente difeso nella sua integrità e bellezza.

Sebbene lo scorso anno, quello cruciale della pandemia, abbia fatto registrare una leggera flessione (-5,8% rispetto al 2019) nel numero complessivo di illeciti ai danni del patrimonio marino e costiero (22.248 quelli accertati, una media di 61 al giorno, 2,5 ogni ora), il cemento abusivo continua a spadroneggiare, mentre la pesca di frodo dilaga. E il virus ecocriminale non allenta la sua morsa sulle regioni costiere della Penisola.

In cima classifica del mare illegale 2020, troviamo infatti il ciclo del cemento, rimasto su valori assoluti altissimi (il 42,9% dei reati accertati). Migliori notizie sul fronte degli illeciti legati al ciclo dei rifiuti e all’inquinamento marino, diminuiti dell’11,6% per l’impatto del lungo periodo di lockdown sulle attività economiche, anche se i quasi 7 mila reati accertati nel settore, più di 19 al giorno, pesano sul totale nazionale per il 31%.

Balzo in avanti per la pesca di frodo (il 23,3% dei reati accertati) che ha cercato di “approfittare” della pandemia, come dimostra il numero impressionante di sequestri effettuati: 3.414 contro i 547 del 2019, dagli attrezzi usati illegalmente in mare alle tonnellate di prodotti ittici requisiti. Cresce, in generale, il numero di persone arrestate e denunciate per aggressioni alle coste e ai mari italiani, 24.797 (+24% rispetto al 2019), e quello dei sequestri che hanno toccato quota 8.044 (+9,9%) per un valore di 826 milioni di euro.

Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’edizione 2021 del dossier “Mare Monstrum”, elaborato da Legambiente su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Tra le regioni dove si concentra il maggior numero di reati, al primo posto troviamo la Campania (con 4.206 illeciti, il 18,9% di quelli registrati a livello nazionale), seguita da Sicilia, Puglia, Lazio e Calabria. Alla Campania, “raggiunta” questa volta dal Molise, spetta anche il poco ragguardevole primato nell’incidenza di illeciti per chilometri di costa: 9 i reati accertati per ogni km in entrambe le regioni (tre volte la media nazionale), seguite da Basilicata e Abruzzo.

Il segno meno davanti alla percentuale dei reati accertati nel 2020 non incide, tuttavia, in modo significativo sul trend negativo delle illegalità perpetrate ai danni di mare e coste, sottolinea Legambiente: dal 1999 al 2020, infatti, si sono registrati 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, dove si è concentrato il 54,6% del totale nazionale. Un’incidenza che lo scorso anno è cresciuta, arrivando al 55,3% dei reati.

Un capitolo spinoso, anche per il 2020, è rappresentato dalle storie d’ordinario abusivismo edilizio, come evidenzia un altro dato inedito elaborato da Legambiente: quello sulle ordinanze di demolizione degli immobili abusivi eseguite che raggiungono appena il 24,3% nei Comuni costieri. Uno stallo che perdura ormai da troppi decenni, di fronte al quale l’associazione chiede a gran voce che della demolizione dell’abusivismo storico si occupi direttamente lo Stato, nella figura dei prefetti.

IL DOSSIER COMPLETO

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...