Salerno, pinacoteca provinciale aperta a Ferragosto

Strianese: "Il nostro patrimonio culturale rappresenta un attrattore importante"

Redazione Irno24 11/08/2021 0

La Provincia di Salerno, in occasione della giornata festiva del 15 agosto, dispone l'apertura straordinaria di alcuni Musei provinciali. “Abbiamo deciso l’apertura straordinaria – afferma il Presidente Michele Strianese – per il prossimo Ferragosto, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, sia della Pinacoteca provinciale di Salerno che del Museo archeologico della Lucania Occidentale di Padula. I restanti musei provinciali resteranno chiusi.

Cerchiamo di rendere fruibili i nostri spazi museali anche in momenti festivi come questo con lo scopo di intercettare i flussi turistici previsti sul nostro territorio. È un impegno che comporta un considerevole sforzo organizzativo vista la forte carenza di personale a cui siamo costretti, ma il nostro patrimonio culturale rappresenta un attrattore importante che vogliamo mettere a disposizione del nostro territorio”.

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Redazione Irno24 22/05/2020

Riaprono al pubblico i Musei e le Biblioteche provinciali

Con disposizione del Presidente della Provincia di Salerno, vengono riaperti i Musei Provinciali a decorrere dal 21 maggio 2020, con l’accesso al pubblico dei siti museali a partire da sabato 23 maggio. Invece l’apertura delle Biblioteche Provinciali decorre da lunedì 25 maggio.

“Riapriamo al pubblico i nostri spazi museali e le biblioteche - dichiara Strianese - nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale e dopo adeguata sanificazione fatta nei giorni scorsi. Bisogna seguire le raccomandazioni solite di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19.

Per quanto riguarda i Siti museali, invitiamo il pubblico a programmare la visita informandosi sulle modalità e orari di accesso telefonando alla struttura, oppure inviando una mail all’indirizzo museibiblioteche@provincia.salerno.it. È bene ricordare poi che bisogna consentire agli operatori la misurazione della temperatura corporea prima di accedere al sito. Poi è ovviamente obbligatorio indossare le mascherine per la protezione individuale. Sono consigliati guanti monouso fino al termine della visita e bisogna seguire con attenzione le indicazioni fornite per l’accesso al sito e per il percorso di visita. Naturalmente vanno rispettate le misure di distanziamento sociale sia durante il percorso di visita che nell’area di attesa per l’accesso.

Lunedì 25 maggio, invece, riaprono sia la Biblioteca Provinciale che la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Ma verranno erogati solo alcuni servizi, ad esempio non sarà possibile la consultazione in loco dei volumi. È consentito il prestito dei volumi solo attraverso prenotazione telefonica o mail. Inoltre sono previste le informazioni bibliografiche, che è possibile richiedere sempre attraverso telefono o mail.

Infine sono possibili le riproduzioni, richieste però sempre da remoto, via telefono o mail (089250621 - biblioteca@provincia.salerno.it; 089614289/089614359 - museibiblioteche@provincia.salerno.it). I volumi restituiti dopo il prestito non saranno subito disponibili per altri prestiti. Non potendo sanificare fondi documentari e collezioni librarie, metteremo in quarantena i libri. Infatti al momento della restituzione saranno posti in isolamento preventivo per almeno 15 giorni, per cui il materiale consultato non sarà fruibile di nuovo nei 15 giorni successivi.

Vi aspettiamo nei nostri Musei e nelle nostre Biblioteche con lo spirito di collaborazione che ormai molti cittadini hanno dimostrato e sono convinto che la nostra cultura, il nostro patrimonio culturale ci guiderà in questo complesso momento di ripartenza”.

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Redazione Irno24 22/12/2021

Apertura al pubblico dei Musei provinciali nelle festività natalizie

La Provincia di Salerno, in occasione delle prossime festività natalizie, comunica gli orari dei vari Musei provinciali, che saranno aperti regolarmente al pubblico nei giorni ed orari consultabili sul sito istituzionale, ad eccezione delle giornate festive del 25 e 26 dicembre 2021, 1 e 6 gennaio 2022, quando tutti i Musei Provinciali resteranno chiusi.

Invece, per le Vigilie di Natale e di Capodanno, nei giorni 24 e 31 dicembre 2021, la chiusura al pubblico di tutti i Musei Provinciali è prevista alle ore 15.00.

“Cerchiamo di rendere fruibili - dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese - i nostri spazi museali per le festività natalizie, per accontentare le esigenze dei flussi turistici che in questo periodo sono previsti sul nostro territorio. Il settore Pianificazione strategica e Sistemi museali, diretto da Gioita Caiazzo, è impegnato in un considerevole sforzo organizzativo nonostante la forte carenza di personale cui siamo costretti”.

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Federica Garofalo 24/12/2020

La tradizione del Natale a Salerno fra leccornie, "cunti" e rituali

Molti pensano che il Natale vissuto a Salerno non sia altro che quello vissuto a Napoli “in scala ridotta”: in realtà delle differenze ci sono, quello salernitano è un Natale forse più “ancestrale” e “tenebroso”. Certo, anche a Salerno tradizionalmente scendono gli zampognari per la Novena di Natale, i botti fanno parte del paesaggio sonoro dell’ultimo scorcio di dicembre, e nelle pasticcerie (o “spezierie manuali”, come venivano chiamate a fine Ottocento) campeggiano susamielli, roccocò, raffiuoli, mostaccioli, divino amore, paste reali e cassate della tradizione napoletana.

I dolci casalinghi natalizi tipicamente salernitani, tuttavia, sono leggermente più semplici e rustici. Anzitutto le zeppole, ciambelle fritte e guarnite di zucchero o miele, addirittura un’antica credenza vuole che l’esplosione di una zeppola troppo gonfia porti male, e per scongiurare il pericolo si debba sputare nel fuoco e recitare la scaramanzia: “Puzzate jettà ‘o sango!” [“che possiate buttare il sangue”]; poi ci sono i cazuncielli, sorta di panzerotti di pasta dolce ripieni di cacao e castagne e poi fritti e bagnati di miele; e gli immancabili struffoli, forse di origine longobarda data l’origine germanica della parola, palline di pasta fritte e bagnate nel miele, tra l’altro ne esiste anche una versione salata condita con lardo e aglio.

La cena della vigilia di Natale (che comincia circa alle 19) è, come a Napoli, a base di pesce, venduto prima a via Porta di Mare, la cui piazza era chiamata appunto “Pietra del Pesce”, poi a Piazza Flavio Gioia. Il primo piatto sono gli immancabili spaghetti con le vongole (“lupini” prevalentemente) o, in mancanza di queste, con la tipica colatura di alici della Costiera Amalfitana; segue il capitone fritto, la frittura mista di pesce e il baccalà fritto o all’insalata; d’obbligo per contorno l’insalata “di rinforzo” (cavolfiore e sottaceti con olive, capperi e acciughe) e i broccoli di Natale; per dessert, insieme ai dolci sopra nominati, frutta secca a volontà.

Dopo cena, si aspettava la mezzanotte giocando a tombola o a “sette e mezzo”, mentre i bambini ascoltavano i cunti che, dalla bocca della nonna o dell’anziana zia, raccontavano loro storie di spiriti, streghe, diavoli e munacielli; al momento della nascita del Cristo, saranno proprio loro a portare in processione il Bambinello nel presepe al canto di “Tu scendi dalle Stelle”. Una tradizione tipicamente salernitana vuole che le donne compiano un “rituale di purificazione” girando per le stanze della casa con un braciere pieno d’incenso recitando formule propiziatorie.

Eccone una:

Uocchie, maluocchie,
frutticielle all'uocchie;
schiatta 'a mmiria
e ccrepa lu maluocchio.
Maluocchio, maluocchio,
chi tene mmiria pozza schiattare.
Chesta è 'accetta
ca ogne mmale annetta,
chesta è 'a ronga
ca onne mmale stronga.
Uocchio, maluocchio,
ddoje uocchie afferrano,
e ttre uocchie levano;
lu Patre, lu Figlio e lu Spiritussanto!
Fremmate, uocchio,
nu gghì cchiù 'nnanze!

Attenzione però ai bambini che nascono in questa notte: potrebbero diventare lupi mannari!

Per saperne di più: Francesco Maria Morese, L’Eredità degli Antenati, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2019.

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