Salerno Pulita: "Materiale raccolto in cassone dietro curva Arechi non è pericoloso"
Ha codice 200303 ed è definito da spazzamento stradale
Redazione Irno24 28/05/2021 0
In merito alla nota diffusa dal sindacato Confael e ripresa oggi da alcuni organi di informazione, Salerno Pulita chiarisce che il materiale raccolto dalle spazzatrici, e sversato in un cassone nell’area alla spalle della curva dello stadio Arechi, non è affatto un rifiuto pericoloso. Si tratta di un rifiuto, il cui codice è 200303, ed è definito da spazzamento stradale.
Tra l’altro Salerno Pulita, come previsto dalla normativa vigente, procede a far effettuare le analisi chimico fisiche, che servono a caratterizzare tale rifiuto e da cui non emerge affatto la pericolosità a cui fa riferimento il sindacato Confael. La salute dei lavoratori, pertanto, non è a rischio: sia perché l’azienda fornisce ai propri addetti i presidi sanitari (mascherine Fp2 e chirurgiche) e sia perché l’operatore alla guida della spazzatrice è all’interno dell’abitacolo, dotato di filtri di protezione, durante lo svuotamento.
Inoltre, il cassone che viene prelevato a fine turno, è distante decine di metri da altri automezzi ed operatori addetti alla raccolta dei rifiuti. Infine, l’area in questione, scelta proprio perché distante da edifici, è stata attrezzata con una centralina per il rilevamento delle polveri. Lo svuotamento della spazzatrice dura poco meno di due minuti e le polveri si depositano nel cassone subito dopo. Salerno Pulita diffida l’organizzazione sindacale dal diffondere notizie non corrette e tutelerà i propri interessi in ogni sede.
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Nursind Salerno: "Sovraffollamento PS Ruggi sintomo di sistema al collasso"
Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso del Ruggi di Salerno rappresenta solo la punta dell’iceberg di una crisi strutturale che investe l’intero sistema dell’emergenza-urgenza in provincia e in regione. È quanto denuncia con forza in una nota il Nursind Salerno, che ha formalmente scritto alle massime istituzioni regionali e sanitarie chiedendo interventi immediati e non più rinviabili.
"Non siamo di fronte a un evento eccezionale o imprevedibile - dichiara il segratario Biagio Tomasco - ma all’ennesima crisi annunciata. I PS dell'Azienda Ruggi vivono ciclicamente queste condizioni, eppure le linee guida regionali sul sovraffollamento, adottate già nel 2025, sono rimaste lettera morta. Oggi se ne pagano le conseguenze sulla pelle dei cittadini e degli operatori".
Alla base del problema, secondo il Nursind, vi è anche un grave deficit di coordinamento con l’Asl Salerno e con la centrale operativa 118, che continua a convogliare un numero elevatissimo di pazienti verso il Ruggi, nonostante la presenza di altre strutture sul territorio. "Serve un cambio di paradigma - aggiunge Tomasco - non può essere la vicinanza geografica a determinare la destinazione dei pazienti, ma l’idoneità del presidio rispetto alla patologia. Senza protocolli chiari e condivisi, il sistema continuerà a collassare".
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L'impegno di Salerno Pulita contro le microdiscariche: "Accade anche in altri comuni italiani"
Quella di ieri è stata un'altra giornata di controlli, da parte di Salerno Pulita, per arginare il fenomeno della nascita di microdiscariche in città e limitare il problema dell'errato conferimento dei rifiuti. "Qualcuno, negli ultimi mesi - scrive la società sui social - ha ironizzato sull'attività che i nostri operatori, insieme agli agenti della Polizia Municipale, portano avanti sul territorio;
l'azione messa in campo da Salerno Pulita è identica a quanto sta accadendo in altri comuni d'Italia come Roma, Bologna, Firenze e Reggio Emilia, solo per citare i casi più importanti. Ebbene, in questi centri sono stati creati dei nuclei per salvaguardare il decoro delle città e contrastare il fenomeno delle microdiscariche".
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Salerno, pittura antiodore per cestini lungomare: vanno usati correttamente
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Infatti, il rinnovamento si è reso necessario anche per i danni causati dal cattivo utilizzo dei contenitori stradali, dove spesso gli operatori di Salerno Pulita trovano veri e propri sacchi di rifiuti, probabilmente abbandonati da chi non vuole attenersi alle regole della differenziata. Con l’aiuto di alcune scuole cittadine, la società che si occupa della raccolta ha chiesto ai bambini di “adottare i cestini” e realizzare dei video, pubblicati sui social, che attraverso alcune frasi invitano tutti, cittadini e turisti, a farne un uso più civile.