Salerno, rimpatriato algerino con precedenti per lesioni e violenza sessuale
Lo straniero era stato già destinatario di un Provvedimento di Espulsione
Redazione Irno24 23/09/2022 0
L’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno, in collaborazione con la Direzione Centrale dell’Immigrazione di Roma, ha eseguito un rimpatrio coattivo con riaccompagnamento in Algeria. Lo straniero era stato già destinatario di un Provvedimento di Espulsione, quindi trattenuto presso il Centro per Rimpatri di Potenza, ma rilasciato perché non vi erano ancora pronunce sulla pericolosità sociale.
Dopo l’ultima condanna per violenza sessuale e la scarcerazione dall’Istituto di pena di Vallo della Lucania, il personale dell’Immigrazione ha attivato l’iter per l’immediato riaccompagnamento nella nazione di provenienza.
Dopo lunga e complessa attività di collaborazione con altre Forze di Polizia e autorità consolari, coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno, in esecuzione delle direttive del Questore, D.A. di anni 48, pluripregiudicato per lesioni, violenza sessuale aggravata, ricettazione e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, è partito, unitamente a personale di scorta, con volo diretto dall’aeroporto di Fiumicino e diretto ad Algeri. Appena atterrato è stato affidato alla Polizia di Frontiera algerina, che era lì ad attenderlo.
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Salerno, malore per lavoratore Busitalia durante audizione disciplinare
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NOTA CONGIUNTA DEI SINDACATI
Redazione Irno24 18/09/2020
Sfuma truffa del finto incidente, denunciato giovane salernitano a Caposele
Credeva di poter facilmente mettere a segno una truffa ai danni di un ultrasettantenne e garantirsi così in modo impunito un illecito profitto, ma non è andata come sperava: a carico di un 25enne salernitano è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura di Avellino per il reato di “tentata truffa”.
Il giovane, girovagando per Caposele (AV) alla guida della sua vettura, aveva scelto con cura la sua vittima; quindi, simulando un incidente, accusava l’anziano conducente di un Apecar di aver provocato dei danni alla propria autovettura che invece erano preesistenti: 500 euro la somma inizialmente richiesta a titolo di risarcimento. L’ignaro ma guardingo anziano, intuendo si trattasse di un tentativo di truffa, richiedeva l’intervento dei Carabinieri.
All’esito degli accertamenti, emergeva la realtà dei fatti. Si tratta di un tipo di truffa molto nota: un famoso raggiro per ottenere soldi facili dagli automobilisti e che non smette di mietere vittime. I truffatori contano sulla convenienza per l’automobilista di chiudere la questione istantaneamente o, in alternativa, di compilare il modello di contestazione amichevole attendendo la risposta dell’assicurazione.