Salerno, sgomberate 8 famiglie in Via Ligea da palazzo lesionato
Sul posto il sindaco Napoli e tre assessori, ospitalità da parte di struttura alberghiera
Redazione Irno24 14/10/2022 0
Sgomberati otto nuclei familiari in un palazzo di Via Ligea, a Salerno, in seguito ad un quadro fessurativo ritenuto preoccupante dai vigili del fuoco intervenuti quest'oggi. Sul posto, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e gli assessori Michele Brigante, Paola de Roberto e Claudio Tringali.
Immediato l'intervento dell'amministrazione comunale che, con il Settore Politiche Sociali, ha provveduto a trovare pronta ospitalità, in una struttura alberghiera cittadina, per quindici persone che ne hanno fatto richiesta. Sin da subito, i tecnici si sono adoperati per capire le cause del problema e fornire, nei prossimi giorni, una esatta analisi per un intervento di messa in sicurezza dello stabile.
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Redazione Irno24 22/05/2022
Criticità Movida ed emergenza centro storico, incontro al Comune di Salerno
A seguito di precedenti incontri con rappresentanze di esercizi commerciali e delle numerose segnalazioni di criticità riscontrate in ordine alla pulizia, igiene, raccolta rifiuti, parcheggi abusivi e assenza di decoro urbano e diverse problematiche collegate alla movida, l'Assessorato alla Trasparenza e alla Sicurezza del Comune di Salerno ritiene utile e necessario un incontro tra i soggetti istituzionali (preposti ai suddetti compiti), le società partecipate, la Polizia Municipale, i rappresentanti delle categorie commerciali e i comitati di quartiere, in particolare quelli del Centro Storico.
L'appuntamento è fissato presso la Sala Giunta di Palazzo di Città per il giorno 24 maggio 2022 alle ore 9.30, un'occasione di confronto propositivo per collaborare insieme nell’interesse della città.
L'Assessorato ritiene, infatti, che sia urgente un intervento collettivo sui temi della pulizia, del decoro e della bellezza urbana ed invita, pertanto, tutti coloro che hanno a cuore la città ad intervenire attivamente, nella convinzione che questo sia il percorso per risollevare l’aspetto e la vivibilità della nostra amata Salerno.
Redazione Irno24 19/08/2022
Uccise 91enne a Salerno, la settimana prima picchiò e rapinò anziana
Nella giornata del 19 agosto, a Salerno, i Carabinieri di Mercato San Severino hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal GIP del Tribunale di Nocera, su richiesta della Procura - nei confronti del pregiudicato B.G., gravemente indiziato di lesioni personali e rapina aggravata.
Le indagini hanno permesso di accertare la responsabilità dell'indagato in merito ai fatti verificatisi a Baronissi la mattina del 2 luglio 2022, quando una 85enne fu aggredita in casa con calci e pugni e le vennero sottratti 26mila euro e vari oggetti preziosi.
L'esecuzione del provvedimento da parte dei militari dell'Arma è avvenuta presso la Casa Circondariale di Salerno, dove l'uomo si trovava già detenuto per l'omicidio della 91enne M.G.M., uccisa nella sua abitazione di Salerno il 9 luglio, a seguito di un'ulteriore rapina perpetrata dall'uomo.
Redazione Irno24 15/12/2021
Maxi operazione contro green pass falsi, utilizzatori anche nel salernitano
Per delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, la Polizia Postale comunica che, in data odierna, sono state eseguite 40 perquisizioni locali e 67 sequestri preventivi nell’ambito di una complessa indagine relativa alla messa in commercio green pass radicalmente falsi, ma in grado di resistere anche ai controlli possibili mediante l’apposita app di verifica.
In pratica, persone che non avevano mai ricevuto alcun vaccino, né eseguito alcun tampone, potevano disporre di green pass che aggiravano il controllo dei presidi di sicurezza informatica dei sistemi sanitari di Campania, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria e Veneto, attraverso intrusioni illegali. Allo stato delle indagini preliminari, risultano essere stati acquistati da oltre 120 persone i falsi green pass, violando i sistemi sanitari regionali non già in via diretta (trattandosi di sistemi critici ordinariamente protetti e presidiati), ma sfruttando i canali di accesso messi a disposizione delle farmacie per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini effettuati e così generare il green pass.
Le relative credenziali di accesso risultano carpite mediante sofisticate tecniche di phishing, attraverso mail che simulavano quelle istituzionali del sistema sanitario, inducendo i titolari a collegarsi ad un sito web, anch’esso falso, perfettamente identico a quello del sistema sanitario. In altri casi, i falsi green pass risultano prodotti ricorrendo a servizi di chiamata VoIP internazionali, capaci di camuffare il vero numero di telefono del chiamante e simulare quello del sistema sanitario regionale.
In tali casi il simulato agente di servizi di supporto tecnico della Regione interessata induceva il farmacista ad installare nel proprio sistema un software di assistenza a distanza, che consentiva di assumere il controllo da remoto del computer e rubare così le credenziali di accesso ai sistemi informativi regionali. Quando l’accesso ai sistemi regionali richiedeva le credenziali SPID della farmacia, l’ostacolo risulta essere stato aggirato con sofisticate tecniche di vishing (voice-phishing), smishing (SMS-phishing) e l’impiego di siti-clone.
Le indagini - consistite nell’analisi dei dati di connessione, di tabulati telefonici, delle caselle mail e delle altre tracce lasciate dai traffici illeciti - hanno consentito di verificare che le tecniche criminose appena indicate sono state messe in campo anche per produrre i Super green pass, a fronte di vaccini mai effettuati. Gli utilizzatori dei falsi green pass sono stati sinora localizzati nelle province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Bolzano, Como, Grosseto, Messina, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria, Roma e Trento, ma sono in corso accertamenti finalizzati a definire il numero reale, che si stima essere assai più ampio, di coloro che si sono rivolti nel tempo all’organizzazione criminale oggetto delle indagini per sfruttarne gli illeciti servizi.
Le perquisizioni, operate dai vari Reparti della Polizia Postale e delle Comunicazioni interessati sul territorio nazionale hanno riguardato le 15 persone già sottoposte ad indagini quali ipotetici appartenenti all’associazione criminosa che risulta aver assicurato la regia degli accessi abusivi ai sistemi informatici e delle conseguenti falsificazioni, nonché 67 dei loro clienti. Con la collaborazione del Ministero della Salute, i falsi green pass individuati sono stati disabilitati, in modo da impedirne ogni ulteriore utilizzo. Le pagine web create a fini criminosi hanno formato oggetto di sequestro preventivo disposto in via d’urgenza dal Pubblico Ministero.