Scuola Medica patrimonio Unesco, Willburger: "Occasione da non perdere"

Nella rete progettuale anche la Biblioteca Provinciale di Salerno

Federica Garofalo 16/12/2020 0

Lo scorso 6 novembre è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Salerno (ente capofila), l’Università degli Studi di Salerno, la Soprintendenza e la Fondazione Scuola Medica Salernitana: lo scopo è varare tutta una serie di progetti coordinati che dovrebbero portare, entro il 22 marzo 2021, alla presentazione all’UNESCO della candidatura ufficiale della Scuola Medica Salernitana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Un passo importante, di cui chiediamo conto all’assessore alla cultura del Comune di Salerno, Antonia Willburger, di origine austriaca, alle spalle un lungo curriculum come organizzatrice di eventi. "Il nostro obiettivo è sì parlare di Storia, ma parlarne al presente. La Scuola Medica Salernitana rappresenta l’identità della nostra città, soprattutto per i valori di interculturalità e di inclusione, anche verso le donne, di attenzione al benessere, di sostenibilità che porta con sé".

L’idea di candidare Salerno a Patrimonio Immateriale dell’Umanità è nata l’anno scorso durante la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, grazie all’incontro di Erminia Pellecchia, giornalista del “Il Mattino” e storico dell’arte, con il prof. Luca Cerchiai, docente di Etruscologia e Archeologia Italica all’Università di Salerno.

"Me ne parlarono, e io fui subito entusiasta dell’idea - racconta la dott.ssa Willburger - Era un’occasione da non perdere sia per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio sia perchè è un’opportunità di sviluppo economico della città, ma avrebbe potuto realizzarsi solo creando una rete tra le varie realtà che contraddistinguono Salerno, dall’Ordine dei Medici, l’Archivio Storico e tante associazioni culturali. Da austriaca di nascita, è per me quasi automatico il paragone con la realtà di Salisburgo, che sul semplice fatto che proprio lì sia nato un grande compositore come Mozart ha saputo creare un intero indotto non solo turistico ma anche economico. A Salerno invece c’è un grande vuoto".

Antonia Willburger è convinta che la Scuola Medica sia un patrimonio per la cittadinanza non solo in senso storico e culturale, ma anche civico: "Dobbiamo adattare la Storia al presente, estrapolandone i valori. E per fare questo non è sufficiente riunire le istituzioni, ma è necessario creare una comunità, perché le istituzioni sono fatte di persone; e in questa comunità bisogna anche attrarre le associazioni che sulla tematica della Scuola Medica Salernitana hanno sempre lavorato, mettendole in rete".

L’idea della dott.ssa Willburger è trovare anche degli agganci fuori da Salerno, magari creando un Festival, come si sta facendo per il progetto “Medieval Times” di Gaetano Stella che, attraverso la rievocazione storica della leggenda di Isabella, ha portato la Scuola Medica e la Dieta Mediterranea ad Hannover: il concetto è, comunque, che la Scuola Medica Salernitana debba uscire dall’Università, scendere tra la gente, parlare di contaminazioni.

"Abbiamo già previsto, appena le chiusure per la pandemia lo permetteranno, un ciclo di conferenze nei luoghi della Scuola Medica; a gennaio, poi, inizieremo a coinvolgere le scuole, con una ricerca sulla toponomastica; abbiamo in programma attività di ricerca universitaria con studenti e laureandi, e la creazione di prodotti 'pop' come un gioco da tavolo e un libro di fiabe. L’obiettivo è quello di creare fermento e coscienza tra i cittadini che questo passato è ancora attuale e può rendere Salerno una città culturalmente viva".

Uno dei possibili candidati ad entrare in questa rete è sicuramente la Biblioteca Provinciale di Salerno, la quale, per l’occasione, si sta “rifacendo il look”, guidata dal Presidente della Provincia, Michele Strianese: "A causa della riforma Delrio del 2014, che fra l’altro toglieva le competenze sui beni culturali alle Province, la Biblioteca Provinciale mancava da anni di adeguate risorse, sia finanziarie, sia umane - spiega Strianese - e anche la struttura aveva bisogno di lavori urgenti di risistemazione. Ed era un vero peccato, perché la biblioteca custodisce testi di primo piano, anche per quanto riguarda la Scuola Medica Salernitana, come il manoscritto duecentesco della Practica Brevis di Giovanni Plateario.

Come Provincia ci siamo mossi su più fronti per farla ripartire. Anzitutto abbiamo avuto il sostegno della Regione, che ci ha concesso fondi per i lavori di ristrutturazione, e abbiamo stipulato una convenzione con il Comune di Salerno e la SCABEC (Società Campana per i Beni Culturali) che fornirà assistenti di sala per tenere aperta la biblioteca e provvederà anche nell’immediato ai necessari lavori di manutenzione.

Sempre attraverso SCABEC - conclude Strianese - provvederemo alla digitalizzazione di parte del patrimonio librario. E con un finanziamento MIBACT il nostro settore Pianificazione strategica e sistemi culturali, diretto da Ciro Castaldo, ha appena acquistato volumi di storia, arte e letteratura riguardanti l’Italia Meridionale con particolare riferimento al nostro territorio e alla Scuola Medica".

Sono stati infatti acquistati volumi come la collana dedicata alla Scuola Medica Salernitana edita dalla SISMEL, i volumi di Erika Maderna pubblicati dalla Aboca, le pubblicazioni a cura del Centro Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, e quelle dello storico della medicina Giorgio Cosmacini. Ci si fermerà qui oppure la Biblioteca Provinciale intende davvero entrare nella rete che auspica l’assessore Willburger? Forse basterà aspettare per scoprirlo.

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Riprese attività ambulatoriali al "Ruggi" e al "Fucito", ricoveri dalla prossima settimana

Dopo un lungo periodo di lockdown, che ha visto la sospensione delle attività ospedaliere di ricovero non urgenti, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Salerno sta ripristinando le attività ambulatoriali prevedendone la progressiva riapertura al fine di gestire in sicurezza il flusso dell’utenza, in linea con quanto stabilito dalle indicazioni Nazionali e Regionali nella definizione e garanzia dei percorsi ambulatoriali. La fase di start-up prevede il ripristino delle seguenti attività ambulatoriali:

Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare, Oncologia, Oncoematologia, Radioterapia, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Endocrinologia/Diabetologia, Psichiatria, Neurochirurgia, Oculistica, Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale “S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”;

Cardiologia, Chirurgia, Endoscopia digestiva, Allergologia e Immunologia clinica, Urologia e Medicina Generale presso l’Ospedale “Fucito” di Mercato San Severino.

L’organizzazione dell’AOU prevede che i cittadini, prima di accedere al salone riscossione ticket e agli ambulatori, debbano recarsi alla tenda installata nei pressi del Pronto Soccorso o al piano terra della Torre cardiologica per le relative specialità, per la rilevazione della temperatura corporea e, ove necessario, dello stato immunitario attraverso la somministrazione del test rapido; superato il controllo, i pazienti saranno dotati di braccialetto di colore azzurro (gli eventuali accompagnatori di colore giallo) per la successiva erogazione della prestazione.

Lo stesso percorso sarà seguito presso l'Ospedale "Fucito". All'interno del perimetro nosocomiale, l'utenza troverà la tenda dove verranno eseguiti i controlli.

Analogamente, dalla prossima settimana riprenderanno i ricoveri ordinari e ai cittadini interessati sarà preventivamente effettuato il pre-triage telefonico seguito dal tampone rinofaringeo per la ricerca del SARS CoV-2 almeno 48 ore prima del ricovero.

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Redazione Irno24 03/02/2021

Ospedale Salerno, apertura ambulatori Neuroradiologia per pazienti esterni

Dal mese di Gennaio 2021, sono aperti gli Ambulatori della UOC di Neuroradiologia Diagnostica ed Interventistica dell’AOU S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno mediante la prenotazione tramite il Numero Verde CUP dell’Azienda (800130850), previa Richiesta del Medico di Medicina Generale.

Le prestazioni prenotabili sono: 1) Visita di Neuroradiologia Diagnostica ed Interventistica Vascolare e Spinale - Ambulatorio Neuroradiologia (occorre la richiesta del Medico di Medicina Generale per Visita di Radiologia Interventistica - Cod. Reg. 89700.036), il Mercoledì pomeriggio; 2) Ambulatorio Eco-Doppler dei Tronchi Sovraortici, il Mercoledì pomeriggio; 3) RM del Distretto Encefalo-Midollo ed Angio-Rm del Distretto Artero-Venoso Cerebro-Midollare - Ambulatorio Rm su Apparecchio 3 Tesla, il Venerdì pomeriggio.

Tali prestazioni verranno fornite in regime ambulatoriale, presso l'Unità Operativa Complessa di Neuoraradiologia, ubicata al piano “0” del padiglione A-B del P.O. Ruggi di Salerno. Le prestazioni ambulatoriali di Neuroradiologia diagnostica ed interventistica a pazienti esterni non vengono fornite dalla AOU di Salerno da alcuni decenni; questa opportunità per i cittadini è possibile grazie ad un congiunto sforzo organizzativo e professionale di tutto il personale della UOC di Neuroradiologia, diretta dal Dott. Renato Saponiero, e soprattutto della Direzione Strategica Aziendale.

L’AOU S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona vuole porsi, in questo momento di difficoltà legato alla pandemia, come punto di riferimento per i propri cittadini. Tutte le procedure illustrate seguiranno un percorso ambulatoriale di triage pre-ospedaliero, nel rispetto delle norme di distanziamento e sicurezza.

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