Speranza alla Camera: "Virus ovunque, zona gialla non significa porto sicuro"
"Se non pieghiamo la curva, il personale sanitario non reggerà l'onda d'urto"
Redazione Irno24 06/11/2020 0
In mattinata, il Ministro della Salute, Speranza, ha tenuto un lungo discorso alla Camera per analizzare i criteri con cui le regioni sono state suddivise nelle ormai note tre zone (gialla, arancione e rossa). "La via della precauzione è obbligata per arginare la pandemia, non c'è altra strada perchè i numeri crescono drammaticamente" ha esordito il Ministro. "Se non pieghiamo la curva - ha aggiunto - il personale sanitario non reggerà l'onda d'urto".
Sono l'indice di rischio (in base a 21 criteri) e lo scenario Rt gli elementi che determinano l'inserimento di una regione in una determinata fascia, tenendo conto che dopo 14 giorni viene effettuata una nuova verifica da cui può scaturire una diversa classificazione. "Il virus circola in tutta Italia, zona gialla non significa porto sicuro" ha precisato Speranza.
Potrebbero interessarti anche...
Salvatore Riela 31/12/2025
In Campania sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità
La Regione Campania ha avviato una nuova iniziativa dedicata alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità, attraverso un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali. L’obiettivo è favorire la vita indipendente e rafforzare le reti di supporto presenti sul territorio, valorizzando il ruolo degli Enti che operano nel sociale.
Con apposito decreto dirigenziale, l’amministrazione regionale ha aperto una manifestazione di interesse rivolta agli Enti del terzo settore, alle fondazioni e alle federazioni impegnate da sempre nel sostegno alle persone con disabilità. Possono partecipare le organizzazioni regolarmente iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e con una comprovata esperienza maturata negli ultimi anni.
L'obiettivo è raccogliere proposte progettuali capaci di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone con disabilità, promuovendo percorsi personalizzati di autonomia e inclusione sociale, in collaborazione con gli Enti di riferimento. Per il finanziamento dei progetti selezionati è stata prevista una dotazione complessiva di 60.000 euro per l’annualità 2025. Le organizzazioni interessate sono state chiamate a presentare la propria candidatura entro una scadenza definita.
Il concetto di vita indipendente rappresenta un pilastro fondamentale delle politiche sociali più avanzate. Non si tratta soltanto di garantire assistenza, ma di creare le condizioni affinché le persone con disabilità possano scegliere come vivere, partecipare attivamente alla comunità e sviluppare le proprie capacità in modo autonomo. Pur con risorse limitate, l’iniziativa assume un forte valore simbolico e operativo. Il coinvolgimento del terzo settore permette di intercettare competenze, esperienze e buone pratiche già radicate nei territori, favorendo la nascita di progetti innovativi e collaborativi. Si tratta di un passo ulteriore verso una società più inclusiva, in cui l’autonomia delle persone con disabilità diventa un obiettivo condiviso e concreto.
Redazione Irno24 17/10/2023
Traffico internazionale di droga, 58 arresti: anche Salerno in operazione GdF
La Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura di Milano (DDA), sta eseguendo una maxi operazione a contrasto del traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio, esercizio abusivo del credito e frode fiscale. Oltre 400 finanzieri sono impegnati nell’esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare (33 in carcere e 13 ai domiciliari) e di 12 fermi per indiziato di delitto nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Varese, Mantova, Torino, Alessandria, Asti, Prato, Roma, Teramo, Catania, Salerno e in Spagna, con il supporto del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata di Roma, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Corpo della Polizia Locale di Milano.
Le attività investigative hanno condotto all’individuazione dei canali di approvvigionamento e della rete di spaccio di hashish e marijuana per circa 30 tonnellate, ricostruendo traffici per 42 milioni di euro e un giro di contante di 26 milioni di euro in poco più di un anno. Sono stati inoltre sequestrati 10 compendi aziendali, 52 immobili in Lombardia e altre Regioni del Nord Italia, beni mobili e disponibilità finanziare per 9 milioni di euro, ritenuti di provenienza illecita ovvero sproporzionati rispetto al reddito o all’attività economica svolta dai sodali dell’organizzazione criminale, composta da un gruppo di italiani e spagnoli, coadiuvati da soggetti di etnia albanese e cinese.
In particolare, l’indagine si è focalizzata sulla ricostruzione delle modalità di pagamento utilizzate dai narcotrafficanti, i quali, per saldare gli acquisti delle partite di droga, si avvalevano di “servizi bancari” abusivi gestiti da soggetti di etnia cinese, che fungevano da veri e propri “centri di raccolta” del denaro da trasferire in Spagna. Il sistema in questione si basa su un meccanismo di rimessa informale di denaro denominato fei’chi en, simile alla hawala islamica.
I soggetti cinesi (nella quasi totalità titolari di esercizi commerciali) ricevevano contante da trasferire in Spagna, in modo anonimo, veloce e non tracciabile, dietro pagamento di una commissione variabile dall’1,5% al 2%. Il metodo di pagamento dello stupefacente individuato si basava sulla compensazione senza trasferimento fisico di valuta, secondo partite di credito/debito bilanciate tra connazionali cinesi inseriti in un circuito criminale transnazionale e che offrono analogo servizio all’estero.
Per l’accettazione del controvalore “nominale” della somma versata in Italia veniva utilizzato un codice di riconoscimento (tipo token), solitamente rappresentato dal seriale di una banconota di piccolo taglio, consegnata dal corriere al collaterale spagnolo. Solo in caso di coincidenza tra il seriale della banconota e il numero comunicato dal punto di raccolta in Italia, la compensazione poteva considerarsi andata a buon fine. È stato appurato inoltre che il denaro consegnato dai trafficanti di droga negli esercizi commerciali cinesi (nell’ordine delle decine di milioni di euro) veniva subito dopo “venduto” a una diversa associazione criminale, composta da imprenditori italiani operanti nel settore dell’acciaio e della plastica, dediti a sistematiche frodi Iva con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (con bonifici all’estero verso Cina, Svizzera e Hong Kong).
Redazione Irno24 01/09/2025
Salerno, Avella: "In Via Ligea caos bus fra fermate sbagliate e soste fai da te"
"Via Ligea è la porta di ingresso al centro di Salerno. Andrebbe monitorata, controllata, presidiata, invece è lasciata all’abbandono ed all’anarchia. Dimezzata dal cantiere di Porta Ovest, delle due corsie dirette verso il centro una è stabilmente occupata, di fatto diventata l’area di parcheggio di decine e decine di autobus privati. Con la colonna di tir in entrata al porto commerciale, attraverso il varco Trapezio, si crea così un connubio micidiale per la mobilità ordinaria, una delle cause della paralisi del traffico fin sul viadotto Gatto.
In altre città, gli ingressi dei bus sono regolamentati in maniera scientifica. Per ogni segmento di attività, esistono aree di salita/discesa dei passeggeri e di sosta dei mezzi. Salerno è invece tra le poche città senza una bus station per i viaggiatori e senza un’area esclusivamente dedicata alla sosta di questi autobus. Di conseguenza, la gestione dell’impattante fenomeno è lasciata all'improvvisazione e, quindi, alla ‘scaltrezza’ degli autisti con notevoli ripercussioni sia per i livelli di vivibilità che per le casse comunali.
Periodo di Luci d’Artista a parte, durante il quale la presenza dei bus è invece vincolata alle prenotazioni ed ai relativi pagamenti. I bus sono autorizzati alla sosta in via Ligea? Qui sono effettuati controlli da parte della Polizia Municipale? Esiste un’area destinata esclusivamente alla sosta di questi mezzi? Le fermate delle autolinee a media/lunga percorrenza disseminate in punti strategici della città (Piazza della Concordia e Piazza Montepellier in particolare) sono autorizzate?
L’Amministrazione comunale ha intenzione di procedere, come auspicabile, all'istituzione della bus station gestita nell’area di via Carrella (nei pressi del Grand Hotel), in modo da riordinare il caotico fenomeno attuale, assicurare i servizi minimi ai viaggiatori e garantire alla collettività un introito economico non trascurabile attraverso gli abbonamenti da sottoscrivere da parte delle società proprietarie dei bus? I salernitani, quotidianamente imbottigliati nel traffico, meritano risposte: sono i quesiti che, proposti nella Commissione Mobilità del 1° settembre, grazie alla collaborazione del Presidente Antonio Carbonaro, porterò all’attenzione del Sindaco durante il prossimo Consiglio Comunale".
Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.