Trasporti, abbonamenti gratuiti per studenti campani: richieste solo online

Confermati i requisiti che negli anni scorsi hanno consentito l'accesso all'agevolazione

Redazione Irno24 23/08/2022 0

Tornano anche quest'anno gli abbonamenti gratuiti per gli studenti campani. La campagna di sottoscrizione, finanziata dalla Regione, garantisce per il sesto anno scolastico consecutivo la possibilità per gli studenti campani di richiedere l’abbonamento gratuito per il percorso casa/scuola/università, utilizzando tutti i mezzi del trasporto pubblico campano.

Da domani, 24 agosto, la richiesta può essere presentata esclusivamente on-line, accedendo alla piattaforma attraverso l’apposita sezione del sito del Consorzio "Unicocampania". Per semplificare la procedura di rinnovo e consegna dell’abbonamento, anche quest’anno il titolo di viaggio sarà in formato digitale, da scaricare direttamente sul telefono degli studenti attraverso l’App "Unicocampania". Completato l’iter di rilascio dell’abbonamento, l’abbonamento sarà automaticamente materializzato nell'App, accedendo con le stesse credenziali dell’account creato nella piattaforma di richiesta. Allo studente basterà attivare il titolo e viaggiare.

Restano confermati i requisiti che, negli scorsi anni, hanno consentito l’accesso all’agevolazione, annualmente, ad oltre 130.000 studenti: residenza in Campania; età compresa tra gli 11 e i 26 anni compiuti; iscrizione a scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e superiori) o università e master; possesso della certificazione Isee non superiore a € 35.000.

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Redazione Irno24 11/04/2025

Salerno, la tragica storia di Anna Borsa nel libro "Avevo gli occhi belli"

Martedì 15 aprile, alle ore 10:00, l'Istituto "Galilei - Di Palo" di Salerno ospita la presentazione del libro "Avevo gli occhi belli", della scrittrice Valentina Iannaco. L'opera esplora le tragiche dinamiche del femminicidio e le sue conseguenze, sia a livello sociale che culturale. In questo libro, è proprio una vittima, Anna Borsa, assassinata a Pontecagnano il 1° marzo 2022, a raccontare la sua storia in un monologo fatto di narrazioni, pensieri, ricordi, di parole dette e non dette.

L'evento è promosso dalle associazioni "Salernitani DOC" e "Anna Borsa" (quest'ultima fondata nel 2024 dal fratello della donna per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza di genere e per mantenere vivo il ricordo della sorella). Porteranno il loro saluto Gaetana Falcone, assessore Pubblica Istruzione del Comune di Salerno, e Paola De Roberto, assessore Politiche Sociali e Giovanili.

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Redazione Irno24 15/01/2024

Finte visite per tentare truffe o borseggi, la nota dell'INPS Salerno

Da alcuni giorni, si leggono sui social notizie allarmanti circa la possibilità che persone non identificate si rechino a casa di cittadini del salernitano spacciandosi per medici dell’INPS in visita domiciliare, per tentare borseggi o truffe.

A tale riguardo, la Direzione INPS di Salerno intende precisare che l’Istituto incarica i propri medici di effettuare visite domiciliari esclusivamente ai lavoratori ammalati (visita fiscale), in una fascia oraria compresa tra le ore 10-12 e 17-19, e alle persone allettate che hanno presentato domanda di invalidità e non possono recarsi presso gli ambulatori INPS perché dichiarate intrasportabili dal proprio medico curante.

In ogni caso, i professionisti inviati dall’Inps chiariscono lo scopo della visita e al momento dell’accesso sono già in possesso di tutti i dati relativi al lavoratore ammalato. Si fa presente che il rifiuto della visita domiciliare equivale ad essere considerati ‘assenti’ alla stessa, con la necessità di doversi recare il successivo giorno lavorativo al Centro Medico Legale INPS di Salerno per giustificare adeguatamente l’assenza/rinuncia e sostenere una visita ambulatoriale sostitutiva.

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Redazione Irno24 24/06/2023

Fiamme in carcere Salerno per protesta detenuto straniero, 8 agenti intossicati

Una giornata da dimenticare, di fuoco e di rabbia. Ancora un grave fatto violento all’interno delle carceri campane, segnatamente nella struttura detentiva di Fuorni a Salerno, che avrebbe avuto tragiche conseguenze se l’intervento degli Agenti di Polizia Penitenziaria non fosse stato tempestivo e provvidenziale.

La denuncia è di Tiziana Guacci, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ricostruisce quel che è avvenuto: “Ieri, un detenuto marocchino ristretto nella III Sezione del carcere, già protagonista in passato di altri gravi eventi critici, dopo essersi barricato in cella, ha incendiato materasso e altri arredi, producendo materiale tossico, tanto da mandare in ospedale otto poliziotti penitenziari. Grazie all'intervento tempestivo degli agenti di Penitenziaria in servizio, si è provveduto a spegnere l'incendio e riportare l'ordine e la sicurezza all'interno della Sezione stessa”.

Guacci spiega che “la Sezione detentiva in cui è avvenuto il gravissimo episodio doveva essere da tempo chiusa, in quanto destinata a Sezione reclusione - Custodia attenuata, in realtà oggi è presente una promiscuità di detenuti. Difficile risulta la sistemazione degli stessi detenuti, a causa del sovraffollamento della Casa circondariale di Fuorni, che oggi ospita 509 persone. Il SAPPE chiede ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria campana di procedere allo sfollamento, soprattutto di questi detenuti, visto che si tratta di una circondariale”.

Per Donato Capece, Segretario generale del SAPPE, “tutti i giorni i poliziotti penitenziari devono fare i conti con le criticità e le problematiche che rendono sempre più difficoltoso lavorare nella prima linea delle sezioni detentive delle carceri, per adulti e minori. Ormai è un bollettino di guerra dire quello che succede nei nostri istituti di pena, per adulti e minori: servono interventi urgenti e strutturali, che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario, intervenendo in primis sul regime custodiale aperto e sull’espulsione dei detenuti stranieri.

Non si può continuare così: la tensione che si vive nelle carceri è costante e lo sanno bene gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, che, ogni giorno, nelle galere d’Italia, sono le vittime di aggressioni, umiliazioni, improperi, ferimenti, risse e colluttazioni da parte della frangia violenta dei detenuti. Servono con urgenza provvedimenti. E la via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere”. Da qui un appello urgente al Ministro della Giustizia Carlo Nordio ed al Capo DAP Giovanni Russo.

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