Trenitalia potenzia corse Salerno, Confesercenti: "Dimenticata la provincia Sud"

"Da Pasqua in poi è indiscussa destinazione del turismo regionale e di prossimità"

Redazione Irno24 24/04/2023 0

"In attesa degli sviluppi dell'aeroporto di Salerno, infrastruttura che darà finalmente le giuste opportunità al territorio salernitano, che potrà competere alla "pari" con altre destinazioni nel Mediterraneo, desta perplessità - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - la recente notizia sul potenziamento dei treni regionali: più corse, e questo è un bene, da e per Napoli e Salerno per tutta o quasi le provincie regionali; 20 collegamenti nei giorni festivi, 15.000 posti in più molte tratte regionali.

Nel potenziamento, però, Trenitalia dimentica completamente la provincia a sud di Salerno, cioè il Cilento ed il Golfo di Policastro. Nello specifico, il rafforzamento, riguarda la tratta Napoli Centrale-Formia (6), Napoli Centrale-Caserta (4), Napoli Campi Flegrei-Salerno (6), Caserta-Salerno (4). Balza agli occhi la dimenticanza della tratta che scende ancora più verso Mezzogiorno e che serve, appunto, tutti i paesi cilentani, specie della costa, che da Pasqua in poi è indiscussa destinazione del turismo regionale e di prossimità.

Proprio la recente Pasqua ha certificato un buon flusso turistico a sud di Salerno, come del resto in tutta la provincia; buono anche il trend per i prossimi appuntamenti festivi di Aprile e Maggio, per cui ci aspettavamo una maggiore attenzione anche per questo angolo di Paradiso, così come attendiamo il Frecciarossa per il Cilento. Adesso bisogna lavorare seriamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici da e per la provincia salernitana, e questo non può prescindere da una sana calendarizzazione dei servizi di mobilità e trasporto".

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Redazione Irno24 18/03/2024

Aeroporto Salerno, Ilardi: "Rapidamente concrete attività a supporto"

Opportunità e contributi di idee sul tavolo degli operatori economici chiamati ad accogliere i flussi turistici, in vista dell’avvio di attività dell'Aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, con i primi voli programmati nel prossimo mese di luglio. Una sfida accolta da Confcommercio Campania, Federalberghi Salerno e Sib Salerno, con le proposte da mettere in campo e da potenziare, proseguendo il confronto secondo lo spirito costruttivo da cui sono animati, ancor più stavolta.

“L'apertura del nuovo scalo aeroportuale - spiega Antonio Ilardi, presidente Federalberghi Salerno - è una svolta storica per la provincia di Salerno. Per questo, proponiamo che gli Enti pubblici, promotori dell'iniziativa, attivino rapidamente concrete attività a supporto dell'infrastruttura. Occorrono, nell'immediato, azioni di marketing territoriale e un road-show promozionale nelle destinazioni italiane ed estere servite dai voli attivati.

Occorre, ancora, potenziare i servizi di collegamento tra lo scalo e ogni lembo del territorio e, al contempo, costruire una comunicazione plurilingue stabile, articolata e continuativa su tutti i social, che, grazie a video, immagini e testi, rappresenti una sorta di narrazione degli eventi e delle bellezze del territorio. Serve, insomma, un approccio organico e professionale che superi l'episodicità di attività singole e disarticolate. Federalberghi è disponibile a partecipare alla effettiva realizzazione di un progetto di tale portata”.

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Redazione Irno24 27/07/2021

Centri di Revisione, Cna Salerno prosegue la battaglia

Continua il pressing di CNA Salerno per gli esami degli ispettori dei centri di revisione. In un incontro informale che si è svolto a Taranto, la coordinatrice regionale di Italia Viva in Campania, Angelica Saggese, ha avuto modo di sollecitare ancora una volta, per una soluzione in merito alla perdurante fase di stallo, Teresa Bellanova, la Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, alla quale la Cna di Salerno aveva chiesto un aiuto con una lettera nelle scorse settimane.

Bellanova ha garantito che stanno attenzionando la vicenda e che le criticità sono legate alle carenze degli esaminatori. Saggese ha suggerito di fare leva sul piano delle assunzioni e che le imprese meritano attenzione e priorità da parte della pubblica amministrazione. Intanto in CNA Salerno si profila anche l'avvio di una class action da parte dei tanti ispettori che hanno fatto il corso e non gli è consentito fare gli esami e per questo non possono lavorare.

Nella lettera di Cna Salerno, era stata rappresentata la beffa subita dagli artigiani deputati a garantire la sicurezza stradale che, a fronte di una spesa sostenuta per formarsi come ispettori dei Centri di Revisione, non possono completare il percorso perché manca chi deve certificare le competenze acquisite. Nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo Stato-Regioni che stabiliva che le motorizzazioni dovessero occuparsi degli esami, le direzioni territoriali non sono ancora pronte.

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Redazione Irno24 18/07/2022

Coldiretti Campania, agricoltori sotto tiro tra siccità e speculazione

Torna lo spettro della speculazione sui campi di grano, ma nell’anno peggiore per caldo e inflazione. Con costi triplicati e rese dimezzate, i cerealicoltori sono in estrema sofferenza. Lo denuncia Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale, dopo l’ultima quotazione della Commissione Cereali della Camera di Commercio di Bari che ha segnato -45 euro a tonnellata per il grano duro.

“Siamo in una situazione esplosiva – denuncia Masiello – perché ai soliti movimenti speculativi in piena trebbiatura, che sono l’unica spiegazione all’improvviso crollo di prezzi a fronte di domanda crescente e scarsità di offerta, si somma una condizione estrema di costi e caldo. Bisogna ricordare infatti che quest’anno abbiamo prodotto al triplo dei costi, con aumenti dal 100 al 200% su tutto: gasolio, fertilizzanti, sementi, trasporti, ricambi, attrezzature.

Una condizione di difficoltà a cui si sono aggiunte le temperature eccezionali che vanno avanti da maggio, costringendo le piantine di grano ad un’accelerazione dei processi naturali con conseguente anticipazione dell’essiccazione. Questo significa che siamo passati da una produzione di circa 50 quintali per ettaro alla metà, in alcuni casi sotto i 20 quintali per ettaro, ossia un terzo. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono pesanti e le poche piogge di giugno non sono servite a niente”.

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