Un valido sostituto dell'origano in cucina: la maggiorana

In estate la raccolta nel salernitano, per avere tutto il suo profumo in cucina

Annamaria Parlato 28/07/2022 0

La maggiorana è una pianta originaria dell’Europa centrale, non ama il freddo troppo intenso. Il suo nome botanico deriva dal greco antico oros, montagna, e ganos, gioia, bellezza; nei tempi antichi, in Grecia era tradizione intrecciare della maggiorana nelle corone che portavano gli sposi il giorno delle nozze, come augurio di felicità. Nel Medioevo, la maggiorana trovava un vasto impiego in medicina, tanto da mettere in ombra la fama del timo.

Anche se appartiene alla famiglia dell’origano comune (Origanum vulgare), il gusto e il profumo della maggiorana sono molto diversi. Ne esistono due specie; quella detta da “vaso”, o Origanum onites, dal gusto meno gradevole, e quella cretese, o Origanum dictamnus, pianta molto diversa d’aspetto dall’altra, con le sue foglioline bianche lanuginose e i suoi fiori rosa.

La maggiorana preferisce un suolo umido e fertile, in un luogo soleggiato e riparato. Non sopporta i freddi troppo rigidi. Si semina in primavera all’aperto o in vaso; il trapianto verrà effettuato quando le piantine saranno grandi più o meno 10-12 cm, distanziandole e tenendole libere da erbacce. In cucina si impiegano le foglie fresche o essiccate, aggiungendole a carni, salumi, verdure cotte e uova; si mettono nei ripieni o nell’aceto per insaporirlo.

In medicina, l’intera pianta ha qualità digestive e antisettiche esterne; in passato si usava come ingrediente del tabacco da fiuto. In cosmesi è valida per preparare saponi profumati, in casa è utile per allontanare gli insetti. Nel dettaglio, la pianta può essere un aiuto per i soggetti che soffrono di ipertensione e di problemi cardiaci. Studi scientifici dimostrano che la sola inalazione del suo olio essenziale provoca la vasodilatazione, che riduce così lo sforzo cardiaco e la pressione sanguigna. Il risultato è una diminuzione della pressione sull’intero sistema cardiovascolare.

La raccolta va effettuata dall’inizio dell’estate al termine della stagione di crescita; l’essiccazione va fatta quando le gemme stanno per produrre i fiori. Il buio per l’essiccazione è molto importante, ma anche le temperature piuttosto alte, disponendo le foglie in singoli strati. In campo alimentare, la maggiorana è una delle erbe aromatiche più utilizzate in tutta Europa. È adatta per tutte quelle pietanze in cui occorre ottenere un aroma deciso e allo stesso tempo piuttosto dolce. Tuttavia, il suo profumo risente del calore, va quindi aggiunta a crudo o a cottura ultimata. È il condimento ideale per pizze, insalate miste, salse crude, aceti e oli aromatici.

Il suo aroma si abbina perfettamente ai formaggi morbidi, come la ricotta sia di bufala che vaccina. Altri abbinamenti riusciti sono con pietanze che hanno fra gli ingredienti noci, asparagi e funghi, oppure a base di carne e pesce. Ottima se usata per marinare, è perfetta anche per aromatizzare arrosti e stufati. Le insalate e zuppe di legumi avranno un tocco in più grazie alla maggiorana, indicata anche per verdure, patate al forno o per insaporire pasta e primi piatti. Uno degli usi più comuni e azzeccati è quello che la vede fra gli ingredienti di gustose frittate. Tra gli usi popolari, infine, si ricorda che viene ampiamente utilizzata come condimento nella cucina rivierasca e mediterranea; in alcune regioni le foglie si mettono in sacchetti per profumare la biancheria.

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Annamaria Parlato 11/07/2025

"Il Mare sul Mare" dell'Embarcadero, piatto simbolo dell'estate salernitana

Sul lungomare di Salerno, dove il Tirreno sussurra storie antiche e la luce si rifrange tra vele e ombrelloni, c’è un piatto che lo incarna: "Il Mare sul Mare", la creazione-simbolo dello chef Antonio Perna del ristorante Embarcadero. Un nome che è un’ode al territorio e alla sua vocazione marinaresca, un’esperienza multisensoriale pensata per chi cerca un’immersione nelle profondità gustative del Mediterraneo.

Composto da due plateau complementari, "Il Mare sul Mare" accoglie l’ospite con un colpo d’occhio scenografico: ghiaccio, colori naturali, tagli netti e lucenti, erbe aromatiche che danzano come al vento di scirocco. Il primo plateau è un inno alla crudité più pura, con il mare che si esprime nella sua forma più autentica e vibrante: su base ghiacciata, celebra la nobiltà del frutto di mare con gambero rosso, mazzancolla, gambero viola, scampo, ostrica Gillardeau, tartufi di mare o cannolicchi secondo disponibilità, e una mousse ai ricci di mare dal gusto profondo ma elegantemente montato.

Il secondo plateau affonda nella tecnica del taglio alla giapponese, con una selezione di sashimi ottenuti da pesci esclusivamente di mare e, salvo rare eccezioni, del Golfo di Salerno: dentice reale, spigola, tonno rosso del Mediterraneo certificato ICCAT, ricciola in ceviche, cernia bianca. Quando la pesca è più scarsa, non mancano alternative degne, come triglie locali o, in casi eccezionali, salmone marinato in sale bilanciato, che non tradisce mai l’equilibrio del piatto.

A rendere ancora più sorprendente ogni boccone, l’accompagnamento di frutta di stagione marinata, scelta con attenzione per garantire un contrasto fresco, acido o dolce secondo necessità, e una serie di salse calibrate come tocchi di acquerello su una tela di mare: arancia salata, che regala un’eco agrumata e sapida; limone salato, più intenso e vibrante; aceto di Jerez, profondo e balsamico; salsa di lamponi o fragole, morbide, rosse, leggermente dolci. A guarnire il piatto, erbe aromatiche fresche come menta glaciale, frutti rossi e alghe che profumano di salsedine e natura, inseriti in punta di pinza per non coprire ma valorizzare.

La proposta di abbinamenti è consigliata dal curatore della cantina, Ivan Guzzo, che suggerisce bollicine metodo classico a dosaggio zero, come un Trento DOC firmato Fratelli Lunelli o un’Alta Langa dall’acidità netta e persistente, oppure un bianco fermo campano, come un Greco o un Fiano non eccessivamente corposi, capaci di accompagnare senza interferire. Per chi preferisse virare su un’eleganza più francese, lo Champagne base Pinot Nero – magari un Blanc de noirs giovane e fresco – offrirebbe struttura e profondità senza appesantire.

"Il Mare sul Mare" è il manifesto gastronomico dell’Embarcadero, piatto emblema scelto come slogan e visione. Ogni elemento parla della cura nella selezione del pescato, della connessione col territorio, della ricerca costante della qualità e della freschezza, ma anche dell’eleganza con cui Antonio Perna interpreta la cucina di mare in chiave moderna, essenziale, mai forzata. Al tavolo, tra la brezza che arriva dal porto e il luccichio del mare, questo piatto è paesaggio, identità e narrazione. È Salerno, con il mare davanti e il mare nel piatto.

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Redazione Irno24 19/11/2024

Solofra, l'Aureum di Gran Caffè Romano è miglior pandoro del mondo 2024

È del Gran Caffè Romano di Solofra il miglior pandoro del mondo 2024, grazie al 1° posto nella competizione globale organizzata dalla Federazione Internazionale di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (FIPGC). L'evento, svoltosi a Napoli il 18 novembre, ha accolto maestri pasticcieri provenienti da Francia, Spagna, Messico, Giappone e Italia, con oltre 60 dolci in gara distribuiti in cinque categorie.

La qualità superiore e la maestria nella lavorazione del pandoro Aureum hanno conquistato la giuria. Questo riconoscimento sottolinea l'eccellenza, l’artigianalità e la passione che da tre generazioni distinguono il lavoro dei fratelli Romano.

Il fiore all'occhiello della produzione rimangono i lievitati, per i quali la famiglia dedica estrema attenzione alla scelta delle materie prime, alla precisione nella lavorazione e al rispetto dei tempi di lievitazione. Non a caso, nel 2022 il Gran Caffè Romano ha vinto il prestigioso Campionato del Mondo nella categoria panettone tradizionale.

Raffaele Romano ha dichiarato: "Il nostro segreto è la passione, la ricerca costante e il rispetto per la tradizione. Ogni dolce che prepariamo è frutto di anni di esperienza, ma anche di sperimentazione continua. Il pandoro Aureum, come tutti i nostri lievitati, è il risultato di ingredienti di alta qualità, una lavorazione accurata e una lunga lievitazione. Questo traguardo ci spinge a migliorare ancora. Grazie a tutta la squadra per l’amore e la dedizione".

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Redazione Irno24 23/03/2026

"Pasqua d'Artista", Salerno celebra l'eccellenza della pasticceria artigianale

Salerno si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento culturale ed enogastronomico dedicato alla tradizione dolciaria pasquale. Venerdì 27 e sabato 28 marzo 2026, il suggestivo Tempio di Pomona ospiterà la prima edizione di Pasqua d’Artista, il progetto ideato e organizzato da Erre Erre Eventi per valorizzare l’alta pasticceria artigianale nel periodo più simbolico dell’anno.

Non un semplice evento espositivo, ma un format culturale pensato come un “salotto” dell’artigianalità d’eccellenza, in cui colombe, pastiere e uova di cioccolato diventano espressione di identità, memoria e competenza tecnica. Protagoniste dell’evento saranno: la pastiera, simbolo identitario della tradizione campana; la colomba artigianale, frutto di lunghe lievitazioni e alta competenza tecnica; le uova di cioccolato d’autore, espressione creativa della lavorazione artigianale.

Durante le due giornate, il pubblico potrà degustare, conoscere e acquistare direttamente dai Maestri pasticcieri le proprie produzioni, a condizioni dedicate riservate all’evento, in un rapporto diretto che restituisce centralità al dialogo tra artigiano e consumatore. L’obiettivo è riportare al centro la qualità, la manualità e il valore culturale della pasticceria pasquale, distinguendola dalla produzione industriale standardizzata.

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