Una ricerca indica le scelte dei consumatori dopo il Covid-19

Questionario promosso da Fondazione Saccone, Federalberghi Salerno e Confcommercio Campania

Redazione Irno24 15/05/2020 0

Nel corso di una diretta live, oggi pomeriggio, sono stati presentati i risultati della ricerca “Il Consumatore dopo il Covid-19”, promossa da Fondazione Saccone, Federalberghi Salerno e Confcommercio Campania - sede di Salerno, a cura della dottoressa in sociologia Lucia Landolfi, sotto la supervisione della tutor Giuseppina Cersosimo del DISPS (Dipartimento di Studi Politici e Sociali) dell’Unisa.

I dati sono il frutto della somministrazione di un questionario a due cluster di utenti, consumatori prevalentemente della provincia di Salerno e clienti di strutture ricettive e stabilimenti balneari. Complessivamente, sono stati somministrati 8541 questionari per un totale di 4414 unità valide per l’analisi (che hanno cioè completato il questionario).

Sugli stabilimenti balneari

Il 48% dei consumatori ha dichiarato che, nei prossimi mesi, trascorrerà almeno una giornata in uno stabilimento balneare, il 37% forse, il 15% no. Considerate importanti le misure sulla distanza tra gli ombrelloni, l’attesa in fila alle docce e l’utilizzo di mascherine da parte degli operatori, di meno i divisori in plexiglass tra gli ombrelloni. Il 50% degli utenti sarebbe disposto a prenotare per avere accesso a un lido, il 28% non sarebbe disposto a farlo, mentre il 22% forse lo farebbe.

Sul commercio

Il 71% di coloro i quali hanno dichiarato che faranno acquisti si concentreranno su abbigliamento e calzature, il 36% prodotti alimentari e bevande, il 24% arredamento per la casa, il 20% libri e materiale d’ufficio, il 17% apparecchiature tecnologiche, il 15% acquisterà elettrodomestici, mentre il 10% giocattoli. Il 9% dei rispondenti acquisterà farmaci, mentre l’8% articoli per lo sport e il 7% dei rispondenti ha indicato “altro” come opzione di risposta, specificando prevalentemente prodotti cosmetici e attrezzi da giardinaggio. Il 4% acquisterà vetture o componenti di vetture, il 4% tabacchi e il 3% dei rispondenti acquisterà gioielli.

Più della metà delle persone che ha dichiarato di fare acquisti si recherà in negozio, ossia il 79%. Il 12% acquisterà online, l’8% usufruirà della vendita a distanza con consegna a casa e il 2% acquisterà in altri modi. L’80% di coloro i quali hanno intenzione di ordinare cibo a domicilio lo farà contattando telefonicamente l’esercizio, mentre il 19% utilizzando un’applicazione.

Le misure considerate più importanti nei locali per i rispondenti sono l’utilizzo di mascherine e guanti da parte degli operatori, obbligo di distanza con gli altri clienti e presenza di gel igienizzanti per i clienti, segue con meno importanza la sanificazione del locale ogni qualvolta si raggiunge un numero di clienti. Il controllo della temperatura dei clienti all’ingresso è la misura considerata meno importante per i rispondenti. Quasi tutti gli utenti (circa l’85%) sarebbero disposti a sottoporsi al controllo della temperatura prima di entrare in un locale. Circa 1 utente su 2 è disponibile ad attendere il proprio turno per entrare in un negozio o in un ristorante.

Sulle palestre

La disposizione più importante per i rispondenti è la presenza di gel igienizzanti per i clienti, seguita dalla prenotazione per poter andare in palestra e l’utilizzo di guanti e mascherine da parte degli operatori.

Sul turismo

Tra coloro i quali hanno dichiarato che faranno una gita o un viaggio appena le restrizioni lo permetteranno, il 45% ha intenzione di visitare la propria regione, mentre il 40% ha intenzione di visitare l’Italia, ma che sia una regione diversa dalla Campania e il 15% vorrebbe spostarsi all’estero.

Sulle strutture ricettive

Il 27% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver annullato una prenotazione in questo periodo. Il 21% degli utenti pensa di ritornare in una struttura ricettiva non appena le restrizioni termineranno, il 7% dopo un mese dalla fine delle restrizioni, 21% da uno a tre mesi dalla fine delle restrizioni. Il 20% degli utenti pensa di tornare in una struttura ricettiva da tre a sei mesi dopo il termine delle restrizioni, il 17% da sei mesi a un anno dopo il termine delle restrizioni dettate dal Coronavirus, mentre il 14% delle persone pensa di farlo dopo un anno dal termine delle restrizioni.

Il 43% dichiara che maggiori procedure di sicurezza lo convincerebbero ad andare in una struttura ricettiva, il 21% dei rispondenti sarebbe convinto da sconti, mentre il 19% da cancellazioni flessibili. I rispondenti sono molto d’accordo con la scelta di informare dettagliatamente i clienti sulle norme intraprese dalla struttura prima del check-in e sull’utilizzo di mascherine e guanti da parte degli operatori.

Il 32% degli utenti sceglierebbe il servizio in camera, il 27% il servizio al tavolo, mentre il 22% vassoi singoli con prodotti scelti la sera prima, il 15% buffet con prodotti confezionati singolarmente e il 3% altro. Per gli utenti le pratiche più importanti da adottare sono sanificazione delle superfici e la presenza di dispenser di gel igienizzanti nei luoghi comuni, seguite da kit per gli ospiti contenenti gel igienizzante, mascherina e guanti, oltre alla protezione al telecomando con imballaggio di plastica da cambiare a ogni cliente.

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Redazione Irno24 16/12/2020

CCIAA di Salerno eroga contributi ad imprese turistiche per favorire digitalizzazione

La Camera di Commercio di Salerno, attraverso il proprio PID - Punto Impresa Digitale - intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle imprese della filiera turistica provinciale attraverso il sostegno economico per interventi di digitalizzazione dei processi, informatizzazione e ammodernamento tecnologico.

L'intervento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Salerno, operanti nell'ambito della filiera turistica e che abbiano registrato, nei primi 9 mesi del 2020, un calo del fatturato pari ad almeno il 30% rispetto al fatturato prodotto nel medesimo periodo dell’anno precedente.

Il bando consente di finanziare le spese relative all'acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all'acquisizione delle tecnologie per le quali si richiede il voucher. L'entità del contributo è del 100% delle spese ammissibili, per un importo unitario massimo di 3.500,00 euro. Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. L’importo minimo dell’investimento dovrà essere pari ad almeno € 1.500 del progetto presentato dall’impresa.

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all'interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 21/12/2020 fino ad esaurimento fondi. Le risorse verranno assegnate secondo una procedura valutativa a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.

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Redazione Irno24 16/07/2021

In Campania il cemento "mangia" 211 ettari di terreno, Salerno consuma il 35%

Nonostante un timido rallentamento, la Campania si conferma tra le regioni italiane con maggiore propensione alla cementificazione del suolo, “mangiandosi” 211 ettari di campagne nel 2020. Ad affermarlo è la Coldiretti Campania, in base ai dati ISPRA relativi al rapporto 2021 sul “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.

La Campania si conferma terza nella classifica delle regioni con valori percentuali più elevati di suolo consumato con il 10,39%, preceduta solo da Veneto con l’11,87% e dalla Lombardia con il 12,08%. Analizzando i singoli territori – prosegue Coldiretti Campania – si conferma il primato negativo della Citta metropolitana di Napoli, che consuma il 34,2% del suolo provinciale, mentre arriva a quasi il 63% quello della città capoluogo. Segue la provincia di Caserta con il 10,2%, mentre la città è al 24,8%.

L’estesa provincia di Salerno consuma il 7,9% del territorio, mentre il capoluogo arriva al 34,6%. La verde Irpinia invece cementifica appena il 7,3% del territorio provinciale, ma la città di Avellino è a quota 31,4%. Chiude il Sannio con il 7,3% di cementificazione e la città di Benevento che consuma il 15,5% della sua enorme superficie.

La perdita maggiore si è registrata – spiega Coldiretti – sul fronte dei cereali e degli ortaggi, seguita dai foraggi per l’alimentazione degli animali, dai frutteti, dai vigneti e dagli oliveti. Un problema grave in una situazione in cui il grado medio di autoapprovvigionamento dei prodotti agricoli in Italia, secondo l’analisi della Coldiretti, è sceso a circa il 75% con il Paese costretto ad importare 1/4 degli alimenti di cui ha bisogno in un momento di grandi tensioni a causa dell’emergenza Covid.

“Gli squilibri territoriali della nostra regione – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – continuano a crescere e a minacciare l’agricoltura, a vantaggio di politiche urbanistiche che tendono a sacrificare suolo fertile. È un trend che va invertito al più presto, sia accelerando l’approvazione della legge nazionale sul consumo del suolo, sia intervenendo con la programmazione urbanistica regionale, provinciale e comunale.

In alcuni territori la sopravvivenza di colture preziose, protagoniste del patrimonio agroalimentare campano, rischiano di sparire. Sopravvivono solo grazie ad agricoltori eroici che custodiscono lembi di terra. Oltre a minacciare la produzione di cibo, la cementificazione è una minaccia costante, che innesca il dissesto idrogeologico ad ogni evento meteo eccezionale.”

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Redazione Irno24 13/11/2021

Concessioni balneari, anche a Salerno continua la lotta di Sib-Confcommercio

I balneari italiani non si arrendono. Davanti alla pronuncia del Consiglio di Stato, che ha cancellato l’estensione delle concessioni al 2033 e imposto di riassegnarle tramite gara entro due anni, l’associazione di categoria Sib-Confcommercio annuncia l’intenzione di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per far valere il proprio diritto alla proprietà privata.

“L'incontro di ieri sera con l'On. Piero De Luca - afferma Alfonso Amoroso, presidente provinciale Sib-Confcommercio - ci ha dato la possibilità di discutere e sviscerare su quali possano essere i risvolti di una tale sentenza sul futuro della balneazione attrezzata a Salerno e, ancor di più, in Italia.

Ci siamo lasciati con l'impegno di rivederci a Roma, per cominciare a lavorare, questa volta seriamente, alla risoluzione della problematica, con il fine unico di riuscire a garantire attraverso le gare e, quindi, il rispetto delle norme Europee, un futuro tranquillo ai concessionari balneari italiani”.

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