Unisa nella top 1000 degli atenei mondiali per l'indagine ARWU

Guadagnate diverse posizioni rispetto all'ingresso in classifica del 2016

Redazione Irno24 17/08/2020 0

L’edizione 2020 della classifica accademica delle università mondiali (Academic Ranking of World Universities – ARWU) premia anche quest’anno l’Università di Salerno. Lo studio, che viene annualmente condotto dall’Institute of Higher Education della Shanghai Jiao Tong University, rappresenta una tra le più accreditate elaborazioni sul sistema universitario mondiale e si focalizza in particolare sulla qualità della Ricerca espressa dalle produzioni scientifiche degli Atenei valutati.

Giunta alla sua 17esima edizione, ARWU, insieme al ranking britannico Times Higher Education, è un’indagine di riferimento a livello internazionale, adottando una metodologia che compara oltre 1800 istituzioni accademiche e stilando la classifica delle prime 1000 migliori università al mondo.

Le università sono classificate in base a cinque indicatori di performance accademica o di ricerca, ognuno dei quali pesato in maniera differente: qualità dell’istruzione (ovvero il numero di alunni che hanno vinto Premi Nobel o medaglie Fields); qualità delle Facoltà (ovvero il numero di membri del corpo accademico che hanno vinto Premi Nobel o medaglie Fields); numero di Ricercatori Altamente Citati (cd. indice “HiCi”); output della ricerca (ovvero il numero di articoli pubblicati su Nature e Science) e performance pro-capite (corrispondente al rendimento pro-capite dell’istituzione, calcolato come somma dei punteggi ponderati dei precedenti indicatori diviso per il numero di personale accademico a tempo pieno equivalente).

Nella Top 1000 resa nota in questi giorni rientra anche l’Università di Salerno: l’Ateneo, che ha fatto il suo primo ingresso in classifica nel 2016, guadagna adesso nuove posizioni raggiungendo il gruppo 601-700 (nel 2019 era collocato nel gruppo 701-800) e posizionandosi, tra le italiane presenti in classifica, nel gruppo 25-30 (lo scorso anno occupava il gruppo 32-36).

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Redazione Irno24 16/12/2019

"Digital Viviani", presentato il progetto

Lunedì 16 Dicembre 2019, in Aula Magna di Ateneo, ha avuto luogo la presentazione della digitalizzazione dell’opera teatro di Raffaele Viviani, realizzata presso i laboratori Alphanvs e Filosofia e Linguaggi dell’Immagine dell’Università di Salerno.

"Con l'aiuto di esperti e collaboratori di valore internazionale, il progetto di digitalizzazione dell’opera Teatro di Raffaele Viviani ha avuto inizio nel 2018 - ha esordito la prof.ssa Lezza, del Progetto Cantieri Viviani/Unisa - ed è stato portato a termine con successo in alcune settimane di intenso lavoro. E' stato realizzato presso i laboratori Nicola Cilento e ArtiLab dell’Università di Salerno, scelti in base alle attrezzature adeguate.

Cantieri Viviani intende contribuire alla conoscenza ed alla diffusione dell'opera e della personalità di Raffaele Viviani. Nata nel 2017 dall’impegno del dott. Giulio Baffi, del prof. Pasquale Scialò e con il contributo importante della Regione Campania e della Fondazione Campania dei Festival, l'opera è rivolta soprattutto alle giovani generazioni, realizzando e proponendo importanti appuntamenti tesi alla conoscenza dell'universo umano, poetico, culturale, teatrale e musicale del grande autore nato a Castellammare di Stabia il 10 gennaio del 1888".

Il Rettore Vincenzo Loia, nel suo saluto istituzionale, ha sottolineato: "La giornata odierna è dedicata alla riflessione sull'importanza della valorizzazione di un bene prezioso. Il progetto Viviani intende proprio valorizzare la conoscenza tramite una tecnologia avanzata come gli open data. Siamo grati all'attenzione che la Regione sta dando a questo percorso, un ponte tra cultura, arte e tecnologia. La cultura e la preparazione dei nostri giovani per la società deve avere natura e sensibilità multidisciplinari, in accordo a quello che sta avvenendo a livello internazionale".

I volumi sottoposti a digitalizzazione contemplano l'edizione critica delle opere teatrali e della musica di Raffaele Viviani. La collezione digitale è pubblicata ad accesso aperto e gestita da EleA, l’archivio dell’Università di Salerno che ospita riviste scientifiche ad accesso aperto, working papers, collezioni di libri e documenti di interesse storico. Attraverso la digitalizzazione, l'opera completa di Raffaele Viviani può raggiungere tutta la rete e i suoi lettori, e quindi essere conosciuta, studiata e tradotta in tutto il mondo.

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Redazione Irno24 31/03/2021

Indagini Unisa, Loia ringrazia Procura e GdF: "Apprezzamento per il lavoro svolto"

In riferimento all’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, conseguente ad irregolarità amministrative emerse nell’utilizzo dei sistemi informativi dell’Ateneo, il Rettore Vincenzo Loia ringrazia la Procura di Salerno e la Guardia di Finanza e sottolinea:

"Desidero esprimere alla Procura di Salerno, diretta dal dottor Giuseppe Borrelli, il nostro apprezzamento per il lavoro svolto. L’Ateneo ha collaborato nella più completa trasparenza con la Magistratura e gli organi inquirenti per l’individuazione delle irregolarità oggetto delle indagini.

Questa vicenda ha permesso all’Ateneo di individuare adeguati correttivi e di irrobustire la piattaforma tecnologica ad ausilio di processi amministrativi sempre più rigorosi. L’Università di Salerno porrà sempre la massima attenzione a garanzia delle carriere e del futuro dei suoi studenti".

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Redazione Irno24 05/02/2020

Alessio Boni si racconta all'Università fra teatro e comunicazione

Venerdì 7 Febbraio, alle ore 11:00, presso il Teatro di Ateneo "Filippo Alison", il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione (DiSPC) promuove il secondo appuntamento del Ciclo di eventi culturali e di orientamento per gli studenti.

Ospite dell'incontro sarà l'attore Alessio Boni, che si racconterà tra teatro, cinema e comunicazione con un focus sul suo ultimo impegno in scena, il "Don Chisciotte", di cui è regista e attore protagonista.

L'evento sarà occasione per approfondire i temi della semiotica del testo e della comunicazione non verbale, nonché del rapporto tra oralità e scrittura, tra media classici e piattaforme digitali.

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