Violenze domestiche ad Ogliara, arrestato 27enne dopo colluttazione con Agenti

La compagna presentava segni di lesioni

Redazione Irno24 29/10/2020 0

Nella giornata di ieri, gli Agenti della Polizia di Salerno sono intervenuti ad Ogliara dopo una segnalazione al 112 di urla provenienti da un’abitazione, come se in quella casa si stessero compiendo violenze domestiche. Una Volante è intervenuta pochi minuti dopo sul posto ed agli Agenti si è presentata una situazione familiare complessa: una giovane coppia, 27 anni lui, 31 lei, entrambi salernitani con un figlio di pochi mesi; l’uomo, nonostante la presenza della Volante, ha continuato ad inveire contro la compagna, che presentava segni di lesioni.

Gli Agenti hanno cercato di calmare il giovane ma questi ha rifiutato ogni dialogo fino a ingaggiare con gli uomini in uniforme un “corpo a corpo” durante il quale uno dei poliziotti ha riportato leggere contusioni.

Il giovane, con precedenti per reati in materia di stupefacenti, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma è evidente che si sia reso responsabile anche di violenze in ambito domestico e di maltrattamenti ai danni della compagna, anche se non è stata ancora sporta denuncia in merito. La donna è al sicuro, essendosi convinta a trasferirsi volontariamente, insieme al figlio neonato, in un luogo protetto.

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Redazione Irno24 02/04/2020

Le Chiese della Diocesi di Salerno non riapriranno prima del 14 Aprile

In una missiva indirizzata ai sacerdoti e a i fedeli, l'Arcivescovo di Salerno, Mons. Andrea Bellandi, ha annunciato il prolungamento della chiusura delle Chiese fino al 14 Aprile. Una decisione sofferta, soprattutto a ridosso della Settimana Santa.

"So che questa decisione provocherà forti critiche da parte di alcuni, altri invece vi plauderanno - scrive Bellandi - e so anche che altrove sono state prese posizioni differenti, ma ritengo tuttavia che tale restrizione sia un gesto di ulteriore attenzione di carità rivolto ai nostri fratelli; se anche una sola persona dovesse risultare contagiata per un nostro comportamento poco prudente, ciò risulterebbe ai nostri occhi un fatto assolutamente increscioso e ingiustificabile.

Per questo chiedo a tutti di offrire il sacrificio della rinuncia a varcare la soglia delle Chiese, vivendo all’interno delle proprie case gesti e momenti di preghiera in questi giorni così importanti per la nostra fede".

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Redazione Irno24 03/04/2021

Sequestra e violenta due ucraine, arrestato rumeno a Salerno

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Salerno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di N.A.M., 36enne rumeno pluripregiudicato residente a Salerno. L’attività dei Carabinieri inizia alla fine di gennaio di quest’anno, allorquando una chiamata al 112 avvisa di una donna con evidenti lesioni e contusioni sul pianerottolo di un condominio.

L’immediato intervento porta al ritrovamento di una ucraina 27enne che viene condotta al Pronto Soccorso del Ruggi d’Aragona per le cure del caso. La donna presenta evidenti lesioni cagionate da terza persona, per cui i militari cercano da subito di ottenere informazioni. La donna non intende inizialmente confidarsi, ma gli operanti attivano comunque la procedura cd. “Codice Rosso” per tutelare la donna, in evidente stato confusionale per i traumi subiti.

Il prosieguo dell’attività investigativa e la vicinanza dei Carabinieri portano finalmente la donna a confidare di essere stata segregata per 4 giorni, picchiata selvaggiamente e costretta ad avere numerosi rapporti sessuali. Ma non è tutto: la donna confida inoltre di essere a conoscenza di almeno un’altra vittima del suo carceriere. I Carabinieri rintracciano anche questa donna, ucraina 41enne, che confessa di aver subito lo stesso trattamento per cinque giorni nell’agosto 2020. Gli elementi raccolti hanno consentito ai Carabinieri di tutelare le vittime e di richiedere all’Autorità Giudiziaria una misura cautelare per impedire al soggetto di poter nuocere ulteriormente.

Il rumeno è stato individuato ieri mattina in Piazza San Francesco ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Salerno. Trattandosi di condotta particolarmente violenta e senza scrupoli, non si esclude che altre donne possano essere state nel tempo sue vittime, motivo per cui i Carabinieri invitano a recarsi immediatamente presso la Sezione Radiomobile della Compagnia di Salerno.

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Redazione Irno24 30/03/2022

False esportazioni di alcolici e tabacco, arresti anche a Salerno

Nelle prime ore della mattinata odierna, finanzieri dei Comandi Provinciali di Salerno e Caserta, al termine di indagini coordinate dalla DDA, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Caserta e Campobasso, alcune ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Salerno, in relazione a false esportazioni di prodotti sottoposti ad accisa, nonché un contestuale provvedimento di sequestro preventivo per un valore complessivo di quasi 3 milioni di Euro. Il provvedimento riguarda 7 soggetti, di cui 3 raggiunti da misura di custodia cautelare in carcere e 4 sottoposti agli arresti domiciliari.

Le accuse contestate sono relative alla partecipazione ad un gruppo criminale transnazionale avente la finalità di aggirare i controlli doganali, anche attraverso l’accesso abusivo al sistema informatico in uso all’Agenzia delle Dogane, per registrare fittiziamente in arrivo i documenti di scorta di prodotti sottoposti ad accisa mai realmente giunti negli spazi doganali. Con tale metodo sarebbero state attestate false esportazioni di prodotti ad alta fiscalità verso Paesi terzi, e ciò avrebbe comportato la possibilità di contrabbandare all’interno dell’Unione Europea alcool e tabacchi.

Le indagini, in particolare, hanno riguardato più fittizie operazioni di esportazione, realizzate fra gli anni 2018 e 2020, di ingenti volumi di bevande alcoliche ed alcool puro, nonché la cessione in contrabbando di circa 18 tonnellate di tabacco per narghilè. L’ipotizzato sistema di frode avrebbe consentito, quindi, di generare il duplice vantaggio di avere disponibilità di prodotti da immettere sul mercato a prezzi concorrenziali rispetto a quelli che assolvono il pagamento delle relative imposte, nonché la conseguente evasione delle imposte sui redditi.

Ai soggetti, tra i quali figurano due ausiliari doganalisti ed uno spedizioniere operante nel Porto di Salerno, un appartenente alla Finanza già in servizio presso il Nucleo Pef di Caserta e un appartenente alla Polizia in servizio presso la Polizia marittima e di frontiera di Napoli, sono stati contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere transnazionale, sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa su prodotti alcolici, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, falsità materiale e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.

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