"Scuole Aperte Fisciano" scrive al Sindaco Sessa

"I giorni di scuola che i nostri figli hanno perso sono eccessivi"

Redazione Irno24 19/02/2021 0

"Egregio Sindaco, con la presente intendiamo manifestare la nostra totale disapprovazione riguardo le modalità con cui è stata gestita fino ad oggi, e soprattutto nell’ultimo periodo, l’emergenza Covid-19 nelle scuole del Comune di Fisciano, e in particolare nell’Istituto Comprensivo Don Alfonso De Caro nelle frazioni di Lancusi e Penta.

I genitori firmatari della presente, esasperati e contrari alle continue chiusure arbitrarie della scuola operate dal Comune di Fisciano, ritengono che le stesse siano state effettuate senza una reale giusta causa, e in contrasto con quanto previsto dai protocolli indicati dai decreti nazionali, che impongono la quarantena obbligatoria solo ed esclusivamente alla classe del bambino risultato positivo, e non la chiusura dell’intero plesso e/o la chiusura di tutte le scuole del territorio, incluso quelle dove non si è presentato alcun rischio di contagio.

La scelta di chiudere la scuola per lunghi mesi, avvenuta prima del periodo natalizio, è in contrasto con tutte le indicazioni nazionali volte a dare concreta attuazione del diritto all'istruzione, costantemente violato dalle decisioni prese dal Comune di Fisciano, di cui lei è il più alto rappresentante. I giorni di scuola che i nostri figli hanno perso sono eccessivi, se paragonati alla media nazionale e alle regioni con un maggior numero di contagi da Covid-19.

Dall'11 febbraio 2021 sono state sospese le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado fino al 19 febbraio 2021, senza che vi fosse un numero di casi tale da giustificare tale scelta. Ricordiamo che la DAD è una metodologia da intraprendere solo in casi estremi, e non PUO’ E NON DEVE diventare la regola, date soprattutto le ripercussioni negative che il prolungato isolamento comporta ai nostri figli, alla loro salute psicologica e allo sviluppo del loro benessere personale.

Ogni giorno di DAD è una sconfitta per tutta la nostra comunità. La scelta di aprire o chiudere le scuole non può basarsi su un sondaggio popolare, così come accaduto recentemente, facendo leva solo sulla paura delle persone e non sui dati reali. Questo tipo di decisioni, anziché risultare un tipo di scelta democratica, fatta per il bene dell’intera comunità, appaiono come una delega “ufficiosa” dei propri obblighi istituzionali ad altri soggetti (cioè a noi genitori!), in modo da svincolarsi da qualsiasi tipo di responsabilità diretta, e senza, peraltro, coinvolgere tutta le categorie della nostra Comunità, essendo state escluse, senza nessuna motivazione, alcune di queste quali ad esempio i genitori di chi frequenta le scuole materne oppure chi abita le frazioni più piccole.

Con la presente, chiediamo la riapertura immediata delle scuole in tutto il Comune di Fisciano, in quanto non esistono comprovate ragioni di pericolosità e il numero di contagiati è limitato e al di sotto della media nazionale, nonostante la carenza di informazioni che il Comune di Fisciano mette a disposizione dei propriconcittadini (nel bollettino ufficiale istituito dalla Regione, diviso per Comuni e per fasce di età, non compare alcun dato relativo al Comune di Fisciano).

Il diritto allo studio è un diritto al pari di quello alla salute, come sancito dalla Costituzione italiana: i nostri figli sono la futura generazione ed è dovere dalla nostra Comunità, e di tutte le Istituzioni, tutelarli affinché possano contribuire a migliorare il futuro di ognuno di noi. Restiamo in attesa di un rapido e urgente riscontro in merito".

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA "SCUOLE APERTE FISCIANO"

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Banco Alimentare e Giovani Imprenditori Salerno insieme per l'Ucraina

Il Banco Alimentare della Campania ed il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno rinnovano la loro collaborazione solidale. In campo anche la grande distribuzione. Dopo le iniziative svolte nel periodo pandemico a beneficio dei carcerati e dei migranti, l’azione è stata indirizzata a favore dei profughi giunti in Campania in conseguenza del conflitto in Ucraina.

I giovani di Confindustria Salerno, guidati dal presidente Marco Gambardella, insieme ai volontari del Banco Alimentare Campania, diretto da Roberto Tuorto, hanno provveduto alla preparazione di centinaia di pacchi alimentari destinati alle famiglie ucraine rifugiatesi in Campania. L’iniziativa si è svolta presso la sede operativa del Banco Alimentare a Fisciano (Salerno) e ha visto anche la partecipazione del Rotaract Salerno Est. Sono stati raccolti e imballati pasta, zucchero, biscotti, marmellata, legumi e altri generi alimentari di prima necessità.

Anche la grande distribuzione scende in campo nell’iniziativa #Alltogether4Ukraine. I clienti dei supermercati Multicedì (Decò, Dodecà, Sebòn) potranno donare da 2 a 10 euro aggiundendoli semplicemente allo scontrino della spesa. Le donazioni dei clienti si aggiungeranno a quella dell’azienda, che ha già donato centomila euro per aiutare persone e famiglie vittime della guerra.

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Fisciano non aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali

Il Comune di Fisciano non aderisce allo stralcio dei debiti fino a 1000 euro. La misura prevista nella legge di bilancio 2023 prevede l’annullamento automatico, alla data del 31 marzo 2023, dei singoli debiti affidati all’Agente della riscossione dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

“Si tratta di un condono mascherato che rischia di favorire i furbetti - afferma l’assessore Franco Gioia - In questi anni ci sono state diverse opportunità per regolarizzarsi con l’Agenzia delle entrate. Parliamo di ben tre rottamazioni a partire dal 2019. Le altre volte non era stata data la possibilità agli Enti di non aderire.

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Gestione rifiuti, il sindaco di Fisciano eletto presidente SAD Cava-Valle Irno

Sono stati eletti, dai Sindaci Gianfranco Valiante (Baronissi), Giovanni Iuliano (Bracigliano), Francesco Gismondi (Calvanico), Vincenzo Servalli (Cava de' Tirreni), Vincenzo Sessa (Fisciano), Antonio Somma (Mercato San Severino), Francesco Morra (Pellezzano) e Giorgio Marchese (Siano), dopo la costituzione del SAD (Sub Ambito Distrettuale) Cava de' Tirreni-Valle dell'Irno, per la gestione integrata dei rifiuti urbani, come primo Presidente il Sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa, ed i Vicepresidenti Vincenzo Servalli, Sindaco di Cava de’ Tirreni, e Antonio Somma, Sindaco di Mercato San Severino.

Il SAD Cava-Valle dell’Irno è un organismo di coordinamento e gestione che riunisce i comuni di Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Cava de’ Tirreni, Fisciano, Mercato San Severino, Pellezzano e Siano, al fine di promuovere una gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti urbani, racchiudendo un territorio di 168,41 kmq con una popolazione di 131.089 abitanti e rientrando tra le 11 suddivisione dell'ATO Salerno (Ambito Territoriale Ottimale) per il governo delle attività necessarie allo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

Si occuperà della pianificazione degli interventi per la riduzione della produzione dei rifiuti, per l’incremento della qualità e della percentuale di raccolta differenziata, del potenziamento delle infrastrutture a servizio della raccolta, dell’organizzazione del servizio di igiene urbana e del sistema impiantistico per raggiungere l'autosufficienza nel territorio dell'ATO, con l’analisi dei flussi delle principali frazioni merceologiche raccolte

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