A Salerno due feriti per lo scoppio dei "botti" di Capodanno

I casi più gravi nell'Agro nocerino-sarnese, amputata una mano a due cittadini stranieri

Redazione Irno24 01/01/2025 0

Nonostante le ordinanze e le campagne di sensibilizzazione, nel salernitano, nella notte di Capodanno, si registrano complessivamente 8 feriti da esplosione di botti. Nell'Agro nocerino, fra Sarno e Nocera Inferiore, i casi più gravi: due cittadini stranieri, infatti, hanno dovuto subite l'amputazione di una mano, a seguito dello scoppio. A Salerno città, invece, risultano due feriti, entrambi alle prese con un trauma oculare.

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Redazione Irno24 13/09/2023

Emergenza Covid al Ruggi di Salerno, il Nursind: "Tutelare pazienti e lavoratori"

L'Azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno è al centro di una crescente emergenza Covid, con un aumento costante di pazienti che cercano cure. La situazione è diventata così critica, che i rappresentanti sindacali della Nursind di Salerno stanno lanciando un appello urgente per richiedere misure immediate.

"In questo momento, l’Azienda Ruggi è sotto una crescente pressione a causa dell'aumento dei casi di pazienti affetti da Covid, che si rivolgono a noi per le cure del caso. La situazione è particolarmente preoccupante, considerando che ci stiamo avvicinando all'inizio del nuovo anno scolastico e all'arrivo delle stagioni autunnali e invernali, che potrebbero comportare un ulteriore aumento dei casi", ha detto Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Domenico Cristiano, delegato Rsu e coordinatore del Nursind Salerno per l'area Ruggi: "Chiediamo alla direzione strategica di rivalutare con urgenza la riorganizzazione dell'offerta sanitaria, che ha portato alla rimodulazione dei posti letto dedicati ai pazienti Covid. Attualmente, ci troviamo in una situazione critica, con soli quattro posti letto dedicati al Covid, il che mette a rischio la qualità dell'assistenza che possiamo offrire".

I rappresentanti del Nursind Salerno evidenziano due scenari possibili: stazionare i pazienti affetti da Covid nelle stanze di isolamento del pronto soccorso, che è già affetto da overcrowding, o ricoverarli in reparti di degenza non strutturati per malattie infettive trasmissibili per via aerea. Entrambe le opzioni sono problematiche e possono mettere a rischio la sicurezza dei pazienti e degli operatori.

"Voglio sottolineare l'importanza di trovare soluzioni immediate a questa situazione critica. I nostri operatori sanitari sono al fronte da oltre due anni, affrontando rischi personali e sacrifici enormi per curare i pazienti affetti dal Covid. È inaccettabile che non abbiano ancora ricevuto l'indennità di malattie infettive prevista dalla Direzione generale e la tutela della salute del Sistema sanitario regionale. Questi professionisti meritano il nostro pieno riconoscimento e sostegno", ha aggiunto Tomasco.

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Redazione Irno24 15/09/2022

Parisi (Anffas Campania): "No a ristori per Terzo Settore segnale negativo"

"Come già rimarcato e denunciato dalla Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Vanessa Pallucchi, il Coordinatore Regionale Anffas Campania, Salvatore Parisi - si legge in una nota stampa a sua firma - prende atto con amarezza che all’interno del DL Aiuti nessun ristoro contro il caro-energia sia previsto per le realtà non profit, e quindi del Terzo Settore, che gestiscono servizi di primaria e fondamentale importanza per anziani e persone con disabilità gravi e gravissime.

Di fatto, il DL Aiuti bis è stato approvato al Senato senza gli emendamenti necessari che prevedevano sostegni anche agli Enti del Terzo Settore. Ciò rappresenta un segnale molto negativo, ancora una volta si ha la triste sensazione che l’importanza di attività volte all’inclusione sociale, al contrasto delle diseguaglianze e alla presa in carico delle persone con disabilità gravi e gravissime, sia riconosciuta più a parole che con i fatti.

Le realtà non profit, al pari delle imprese profit, subiscono pesantemente le nefaste conseguenze della crisi energetica e, ancor più rispetto alle imprese profit, non possono “scaricare” alcun aumento dei costi sui clienti, poiché significherebbe scaricarli su anziani, persone con disabilità e le loro famiglie.

E’ certo che, in assenza di aiuti concreti da parte dello Stato, le alternative per chi porta avanti un modello di gestione non incentrato sul profitto, ma sulla cura della persona e sulla tutela del bene comune, siano purtroppo soltanto due: riuscire a farcela con le proprie forze, ma è praticamente impossibile, oppure chiudere definitivamente i battenti. Anffas si aspetta vivamente che si intervenga e che si ripari al più presto a questa grave mancanza, poiché dimenticare il Terzo Settore significherebbe voler lasciare ai margini proprio chi è in una condizione di maggior svantaggio e sofferenza.

Affinché i nostri servizi, che quotidianamente si prendono cura di centinaia di persone con disabilità gravi e gravissime, e danno occupazione a centinaia di operatori, non siano costretti ad un definitivo tracollo, ci rivolgiamo con forza ed indistintamente a tutte le forze politiche, che in queste ore sono impegnate nella loro campagna elettorale e a programmare le sorti del nostro Paese, e in special modo ci rivolgiamo al nostro Governatore Vincenzo De Luca, affinché con immediatezza intervenga anche con l’apertura di un tavolo istituzionale".

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Redazione Irno24 25/08/2020

Aggiornamento Asl 25 Agosto mattina, 8 casi Covid nel salernitano

Questa mattina, 25 Agosto, sono stati rilevati 8 casi di Covid in provincia di Salerno. Lo rende noto l'Asl nel consueto aggiornamento quotidiano. I positivi sono così distribuiti: 5 a Eboli (si tratta di extracomunitari che lavorano in un'azienda del posto), 1 a Scafati, 1 a Campigliano di S. Cipriano Picentino e 1 a Bellizzi/Montecorvino Rovella; gli ultimi 3 sono recentemente rientrati dalla Sardegna.

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