Aggiornati i criteri delle strutture ricettive campane

La delibera della Giunta Regionale fissa nuovi parametri sulla qualità

Redazione Irno24 28/02/2022 0

La Giunta Regionale ha approvato la delibera che aggiorna i requisiti per migliorare la qualità dell’accoglienza alberghiera in Campania. Una svolta nella classificazione delle attività ricettive che dà nuovo slancio all’accoglienza turistica e guarda al futuro del settore, puntando sull’innovazione e sulla sostenibilità. D’intesa con le principali Associazioni di categoria, sono stati riformati i criteri per l’aggiornamento della classificazione delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta.

La delibera fissa nuovi parametri sulla qualità delle aziende ricettive in ottica internazionale e mette fine a un’attesa che, per il comparto turistico, durava da 40 anni. La riqualificazione dell’offerta ricettiva alberghiera in Campania prevede, tra l’altro, un sistema di premialità per le costruzioni “green” e coinvolge 1.683 strutture suddivise in 1608 alberghi e 75 residenze turistiche alberghiere, oltre a 141 impianti ripartiti in 101 campeggi e 40 villaggi turistici. L’obiettivo è migliorare i livelli qualitativi, concentrandosi in particolare sugli alberghi a 3 e 4 stelle, che da soli rappresentano l’81% sul totale della categoria.

Saranno sostituiti servizi ormai in disuso, ad esempio il fax, con prestazioni al passo con i tempi, come il wi-fi almeno negli spazi comuni dai 3 stelle in poi e altri supporti informatici, quali la possibilità di stampare o avere un computer in camera su richiesta. Inoltre, per la prima volta, è previsto un punto dedicato all’interno delle tabelle di classificazione sulle Politiche Green e la Sostenibilità Ambientale - ad esempio tecnologie a led, pannelli fotovoltaici, certificazioni ambientali specifiche - dando la possibilità di aggiungere punteggi ulteriori alle strutture ricettive virtuose.

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Redazione Irno24 13/05/2025

La provincia di Salerno conquista 14 bandiere blu 2025, Sapri la novità

Come ogni anno, a Roma, sono state assegnate le bandiere blu FEE, agognati vessilli che certificano la qualità ambientale delle località rivierasche. La Campania si mantiene una regione ai vertici, con 20 località insignite. La provincia di Salerno è sempre trainante, con 14 bandiere (5 nel napoletano, 1 nel casertano): Sapri è la novità, mentre resta esclusa Capaccio Paestum. Conferme per Agropoli, Ascea, Castellabate, Camerota, Casal Velino, Centola, Ispani, Montecorice, Pisciotta, Pollica, Positano, San Mauro Cilento, Vibonati.

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Redazione Irno24 30/06/2021

Piano di Sviluppo dell’Aeroporto di Salerno, incontro in Regione con Gesac ed Enac

Si è tenuto questa mattina a palazzo Santa Lucia un incontro per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto di integrazione degli aeroporti di Napoli Capodichino e Salerno Costa d’Amalfi. Alla riunione con il Presidente Vincenzo De Luca hanno partecipato per l’Enac il Presidente designato Pierluigi Umberto Di Palma e la dott.ssa Valentina Silvestri; per la Gesac, Carlo Borgomeo, Presidente Gesac e Assaeroporti; Roberto Barbieri, Amministratore Delegato Gesac e Paola Bussetti, Cfo Direttore Finanziario di Gesac.

La Gesac, Società di Gestione degli Aeroporti Campani, è impegnata nell’attuazione del Piano di Sviluppo dell’Aeroporto di Salerno, che sarà compiuta per fasi, e consentirà di ospitare presso lo scalo salernitano circa 6 milioni di passeggeri annui. La prima fase del Masterplan, attualmente in corso, ha un orizzonte temporale al 2023 ed è finanziata per un importo pari a 40 milioni di Euro, e prevede i lavori di allungamento della pista a 2000 metri, di potenziamento delle piazzole di sosta aeromobili e un raccordo di uscita rapida, oltre alle opere propedeutiche ed agli espropri per oltre 21 ettari.

L’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori è stato affidato alla ATI costituita dalla De Sanctis e dalla Edilmoter, impegnate al momento nella redazione del Progetto Esecutivo, la cui consegna è prevista nei prossimi giorni. Si conta, pertanto, di iniziare le attività di costruzione del nuovo aeroporto entro il 30 luglio 2021, per completare la prima fase nei primi mesi del 2023.

La seconda fase del Masterplan ha un orizzonte temporale al 2025 ed è finanziata dalla Regione per un importo di circa 94 Milioni di Euro e prevede il successivo allungamento della pista fino a 2200 metri, la realizzazione dei nuovi terminal di Aviazione Commerciale e Generale, oltre ad altre infrastrutture operative.

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Redazione Irno24 14/08/2026

Numeri in calo per l'artigianato salernitano, proposta di rilancio di CNA

L’artigianato salernitano sta vivendo una fase di evidente ridimensionamento: dopo la riflessione emersa durante la recente assemblea provinciale di CNA Salerno, arriva ora la conferma dai numeri ufficiali. L’ultima analisi dell’Area Studi e Ricerche CNA, su dati Istat, mostra che la provincia registra una quota di imprese artigiane pari al 17,3% sul totale delle imprese, contro una media nazionale del 21,5%. Nel contesto campano, Salerno si colloca in una posizione intermedia: meglio dei grandi poli metropolitani come Napoli (10,3%) e Caserta (12,8%), ma dietro Avellino (19,0%) e Benevento (18,3%), territori con una maggiore intensità artigiana grazie a sistemi produttivi più contenuti e meno diversificati.

Anche sul fronte occupazionale il quadro è debole: gli addetti impiegati nelle imprese artigiane rappresentano il 12,1% del totale, contro una media nazionale del 13,4%. Un valore che colloca Salerno al quarto posto in Campania, superando solo Napoli (6,5%) e Caserta (8,1%). Il ridimensionamento è ancora più evidente osservando l’andamento dell’ultimo decennio: Salerno perde 3,3 punti percentuali di incidenza artigiana e 4 sul fronte degli addetti, una contrazione più intensa della media nazionale e seconda solo a Benevento. In altre parole, la provincia presenta un coefficiente di artigianalità inferiore alla media nazionale e un ranking territoriale che accende un campanello d’allarme.

I numeri confermano quanto CNA Salerno aveva già anticipato durante l’assemblea provinciale, attraverso la relazione della direttrice Simona Paolillo: il fenomeno non riguarda solo la dimensione economica, ma la tenuta stessa del tessuto produttivo locale. Il blocco del ricambio generazionale, la difficoltà nel reperire personale qualificato, la pressione burocratica e i costi fissi (dal fitto alla logistica), insieme alla necessità di investire in digitalizzazione e innovazione (fatturazione elettronica, sito web, marketing), stanno indebolendo un settore che per decenni ha rappresentato una componente essenziale dell’identità produttiva del territorio.

Il report di CNA Nazionale ricorda che "l’età media dei titolari artigiani supera oggi i 50 anni" e che le ditte individuali guidate da under 30 sono in forte calo, mentre le imprese faticano a trovare figure professionali come elettricisti, meccanici, idraulici, sarte e serramentisti. Forte della conferma arrivata dai dati, Paolillo, due settimane dopo aver scattato la fotografia del settore davanti a una ampia rappresentanza istituzionale, rilancia con decisione la questione: "Salerno non è un territorio privo di artigianato, ma un territorio che si sta impoverendo della sua artigianalità".

CNA Salerno, guidata da Antonio Citro, ritiene necessario un impegno condiviso tra istituzioni, scuole, imprese e mondo della formazione per rilanciare i percorsi tecnico‑professionali, sostenere la transizione digitale delle micro‑imprese, semplificare gli adempimenti burocratici e accompagnare le imprese nel passaggio generazionale. Come ribadito all’assemblea del 30 luglio, CNA sottolinea l’urgenza di politiche territoriali che valorizzino botteghe e laboratori nei centri storici, rafforzino la presenza dell’artigianato nelle strategie di sviluppo locale e sostengano le imprese che scelgono di innovare, mantenendo una forte identità produttiva. "L’artigianato - ha ribadito Paolillo - non è un residuo del passato ma una risorsa strategica per il territorio; dove arretra l’artigianato arretra la qualità del lavoro e la competitività, mentre dove cresce, cresce il territorio”.

Alla luce dei dati, il presidente provinciale Citro conferma la necessità di una politica territoriale dedicata all’artigianato, capace di sostenere chi produce valore, innovazione e identità. Il messaggio è chiaro: senza artigianato, Salerno perde una parte della sua forza economica; con l’artigianato può ritrovarla. Anche per il presidente del coordinamento regionale CNA, Lucio Ronca, "il coefficiente di artigianalità delle province campane fa capire quanto stia cambiando il tessuto produttivo della nostra regione. Bisogna lavorare in maniera coesa con la Regione e in modo capillare su tutto il territorio, affinché non si disperda il nostro made in Campania".

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