Altri lavori di messa in sicurezza della Provincia sulle strade salernitane

Il primo intervento viene consegnato il 20 Luglio

Redazione Irno24 17/07/2020 0

La Provincia di Salerno consegna altri lavori di messa in sicurezza. Questa volta sono previsti sulla SP 25-A a Salerno e sulla SP 132 a Pontecagnano Faiano. Gli importi sono rispettivamente di euro 31.697,51 e di euro 41.484,54.

“Il primo intervento – dichiara il Presidente della Provincia, Michele Strianese – viene consegnato il 20 luglio. Sono “lavori di rifacimento della sovrastruttura stradale dissestata della SP 25-A, nei tratti ricadenti nel territorio del comune di Salerno, precisamente dal Km 0+000 al Km 1+800.

Il secondo intervento viene consegnato invece presumibilmente il 23 luglio. Sono lavori di pavimentazione stradale nei tratti maggiormente ammalorati della SP 132 ricadenti nel territorio del comune di Pontecagnano Faiano, precisamente dal Km 2+100 al Km 3+500. Intanto sulla SP 105 sono definitamente terminati i lavori di ripristino della carreggiata in massima sicurezza. Mancava solo la segnaletica che è stata completata nelle ultime ore. Si trattava di lavori di somma urgenza ricadenti nel comune di San Mango Piemonte a seguito di una frana”.

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Redazione Irno24 09/04/2021

Svuota conti della zia disabile, nei guai "amministratore di sostegno" salernitano

Su disposizione della Procura presso il Tribunale di Vallo della Lucania, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d'urgenza, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti dell'amministratore di sostegno (originario di Salerno) di una donna diversamente abile, indagato per essersi appropriato quasi per intero del patrimonio dell’assistita, gestito su delega del Giudice Tutelare.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dai nipoti della signora che, poco dopo la sua morte, hanno appreso con grande sorpresa che l'eredita lasciata era pressoché nulla. E' parsa subito una circostanza anomala, considerate le disponibilità finanziarie della zia, la quale difficilmente avrebbe potuto dissiparle, tenuto conto del modesto tenore di vita condotto. I sospetti si sono immediatamente concentrati sul cugino, che nel 2010 era stato nominato amministratore di sostegno della donna e da allora curava anche la gestione di tutti i suoi averi.

Nel corso degli approfondimenti investigativi, le Fiamme Gialie della Tenenza di Vallo della Lucania hanno esaminato i movimenti sui conti correnti della defunta, sui quali il nipote (F.M., classe '62) aveva piena delega ad operare. Sono stati così ricostruiti, dal 2010 al 2018, ripetuti prelevamenti e bonifici per importi notevoli, sempre a favore dell'uomo, senza apparenti giustificazioni e, soprattutto, senza darne alcuna comunicazione al Giudice Tutelare, verso il quale aveva invece l'obbligo di rendicontare tutte le operazioni inerenti l'amministrazione patrimoniale.

In particolare, nel 2011, gli investigatori hanno scoperto un bonifico di 90mila euro e due prelievi di 35 e 25mila euro eseguiti nell'arco di soli 3 mesi che non hanno trovato alcun riscontro nell'elenco delle spese dichiarate al Tribunale. Si tratta di denaro di cui l'indagato ha fatto perdere nel tempo qualsiasi traccia sui propri conti correnti e depositi intestati.

Al termine degli accertamenti finanziari, è stato quantificato in circa 380mila euro l’ammontare complessivo delle somme sottratte alla zia dal 59enne di Salerno, abusando del mandato ricevuto. Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, la Procura ha emesso quindi un decreto di sequestro preventivo, fino alla concerrenza del denaro impropriamente utilizzato. Allo stato, i militari hanno cautelato due immobili nel centro di Salerno, il cui valore attuale è stimato in circa 240mila euro. Il responsabile dovrà rispondere dell'accusa di "peculato", reato per il quale rischia una condanna fino a 10 anni e mezzo di reclusione.

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Redazione Irno24 18/11/2020

Simulavano crediti per non pagare le tasse, frode milionaria coinvolge il salernitano

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco. In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente importi di fantasia nella sezione “crediti”, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute. In effetti, il “trucco” consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso. In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. di Nocera Inferiore.

Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera. Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

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Redazione Irno24 13/02/2021

Furto in gioielleria fra Irpinia e Sannio, denunciata coppia salernitana

Una coppia del salernitano, 24enne lei e 50enne lui, con a carico numerosi precedenti di polizia, è stata denunciata dai Carabinieri alla Procura di Benevento per furto aggravato in concorso. Nella tarda mattinata di ieri, in una gioielleria di Dentecane (AV), i due hanno rubato un bracciale d’oro del valore di qualche centinaio di euro.

La dinamica nel video delle telecamere di sorveglianza: mentre il gioielliere è impegnato ad accertare il prezzo di alcuni gioielli scelti dai due malviventi, il 50enne con destrezza si impossessa di uno dei bracciali lasciati sul banco e lo mette in tasca. Quindi la coppia va via senza acquistare nulla.

I Carabinieri della Stazione di Dentecane hanno intercettato in località Castel del Lago (AV) l’auto della coppia, bloccata dopo un breve inseguimento. L’immediata perquisizione ha consentito di rinvenire nell’abitacolo il braccialetto rubato, che è stato restituito all’avente diritto.

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