Carabinieri e Poste Italiane insieme per consegnare la pensione agli anziani
L'iniziativa permette anche di tutelare da truffe, rapine e scippi
Redazione Irno24 06/04/2020 0
Poste Italiane e Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.
L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.
L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi. In base alla convenzione appena sottoscritta, i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800556670 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.
fonte Carabinieri.it
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In questi due mesi, la presenza media giornaliera è stata di circa 30 persone per quanto concerne il dormitorio e per la cena, e di 20 ospiti per il centro diurno, nel quale è possibile trascorrere al caldo e in compagnia le fredde giornate invernali. In rete con la Mensa San Francesco, si completa il cerchio della solidarietà che la Chiesa salernitana, attraverso la Caritas, ha attivato sul territorio a favore di coloro che vivono in difficoltà economiche e sociali.
Tutto questo è reso possibile dal lavoro quotidiano, sette giorni su sette, per 24 ore al giorno, degli operatori della Caritas diocesana, ma anche e soprattutto dall’impegno di tanti volontari che si alternano nel servizio ai poveri: gruppi scout di Salerno e provincia, la comunità diaconale, gruppi parrocchiali e tanti semplici cittadini che dedicano qualche ora del proprio tempo a questa opera.
Il "grazie" della Caritas va anche a chi sostiene concretamente il Polo, innanzitutto la Diocesi di Salerno, con Mons. Bellandi che dal primo momento ha sorretto e spronato il direttore, don Flavio Manzo, ad andare avanti; cittadini e aziende che non fanno mancare il loro supporto; tante scuole e associazioni che, soprattutto nel periodo natalizio, si sono spese nell’organizzazione di raccolte di solidarietà.