Carabinieri e Poste Italiane insieme per consegnare la pensione agli anziani
L'iniziativa permette anche di tutelare da truffe, rapine e scippi
Redazione Irno24 06/04/2020 0
Poste Italiane e Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.
Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.
L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.
L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi. In base alla convenzione appena sottoscritta, i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800556670 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.
fonte Carabinieri.it
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Redazione Irno24 04/02/2026
Salerno, riunione del Comitato Sicurezza su illegalità nelle scuole
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha riunito stamattina il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato alle istituzioni che si occupano dell’universo giovanile, per individuare e condividere misure di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità e violenza che potrebbero verificarsi all’interno degli istituti scolastici della provincia. La riunione fa seguito ai recenti e gravi fatti di cronaca e alla direttiva congiunta dei ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, finalizzata a mettere “a sistema” un dialogo tra il mondo della scuola e le Prefetture e ad avviare percorsi integrati di prevenzione, ascolto e controllo al fine di pervenire ad una conoscenza condivisa delle problematiche presenti nei diversi contesti provinciali e individuare soluzioni calibrate sulle singole realtà.
La sicurezza nelle scuole rappresenta una priorità condivisa che richiede risposte strutturate, coordinate e capaci di tenere insieme prevenzione, sostegno e azione di contrasto a ogni forma di violenza. A tal fine è stato avviato un percorso articolato su due direttrici complementari. La prima prevede l’avvio di un confronto con la comunità scolastica, attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro che si riunirà a breve in Prefettura, composto da rappresentanti delle scuole, dell’ASL, dei servizi sociali, delle forze di polizia e della giustizia minorile.
L’obiettivo è realizzare moduli informativi e formativi rivolti a dirigenti e docenti, che consentano di creare un rapporto diretto tra gli istituti scolastici e tutte le istituzioni coinvolte, puntando a rafforzare la capacità di prevenzione, attraverso la definizione di metodi condivisi per la gestione delle segnalazioni, la tempestiva attivazione delle Forze di Polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio giovanile. Particolare attenzione sarà dedicata all’informazione e all’orientamento dei docenti, che saranno “accompagnati” in un percorso di maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e supportati nella gestione di situazioni critiche, individuandole per tempo grazie al riconoscimento di segnali che possano essere considerati “sentinella” e “spia” di situazioni di fragilità da parte dei ragazzi.
La seconda direttrice riguarda invece le attività di controllo e prevenzione attiva. Sarà avviata una mappatura delle scuole, individuando le situazioni più a rischio (ad esempio comportamenti violenti all’esterno della scuola, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo), e verranno pianificati controlli a campione, secondo un livello di intervento crescente. Gli istituti potranno, infatti, essere temporaneamente inclusi nei Piani di controllo coordinato del territorio e potranno essere attivati controlli mirati, con eventuali ispezioni esterne o interne. Nelle situazioni più gravi – d’intesa e su richiesta dei dirigenti scolastici interessati - nel rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali delle persone, potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi.
Redazione Irno24 01/09/2025
Salerno, Avella: "In Via Ligea caos bus fra fermate sbagliate e soste fai da te"
"Via Ligea è la porta di ingresso al centro di Salerno. Andrebbe monitorata, controllata, presidiata, invece è lasciata all’abbandono ed all’anarchia. Dimezzata dal cantiere di Porta Ovest, delle due corsie dirette verso il centro una è stabilmente occupata, di fatto diventata l’area di parcheggio di decine e decine di autobus privati. Con la colonna di tir in entrata al porto commerciale, attraverso il varco Trapezio, si crea così un connubio micidiale per la mobilità ordinaria, una delle cause della paralisi del traffico fin sul viadotto Gatto.
In altre città, gli ingressi dei bus sono regolamentati in maniera scientifica. Per ogni segmento di attività, esistono aree di salita/discesa dei passeggeri e di sosta dei mezzi. Salerno è invece tra le poche città senza una bus station per i viaggiatori e senza un’area esclusivamente dedicata alla sosta di questi autobus. Di conseguenza, la gestione dell’impattante fenomeno è lasciata all'improvvisazione e, quindi, alla ‘scaltrezza’ degli autisti con notevoli ripercussioni sia per i livelli di vivibilità che per le casse comunali.
Periodo di Luci d’Artista a parte, durante il quale la presenza dei bus è invece vincolata alle prenotazioni ed ai relativi pagamenti. I bus sono autorizzati alla sosta in via Ligea? Qui sono effettuati controlli da parte della Polizia Municipale? Esiste un’area destinata esclusivamente alla sosta di questi mezzi? Le fermate delle autolinee a media/lunga percorrenza disseminate in punti strategici della città (Piazza della Concordia e Piazza Montepellier in particolare) sono autorizzate?
L’Amministrazione comunale ha intenzione di procedere, come auspicabile, all'istituzione della bus station gestita nell’area di via Carrella (nei pressi del Grand Hotel), in modo da riordinare il caotico fenomeno attuale, assicurare i servizi minimi ai viaggiatori e garantire alla collettività un introito economico non trascurabile attraverso gli abbonamenti da sottoscrivere da parte delle società proprietarie dei bus? I salernitani, quotidianamente imbottigliati nel traffico, meritano risposte: sono i quesiti che, proposti nella Commissione Mobilità del 1° settembre, grazie alla collaborazione del Presidente Antonio Carbonaro, porterò all’attenzione del Sindaco durante il prossimo Consiglio Comunale".
Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.
Redazione Irno24 28/06/2022
Campania, approvato Piano antincendio boschivo 22-24
La Giunta regionale della Campania ha aggiornato il Piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi nel triennio 2022-2024 e stanziato 19 milioni e 480mila euro per l'attuazione degli interventi previsti. Un sistema integrato tra soggetti istituzionali e mezzi coinvolti che delinea il modello organizzativo e operativo di intervento.
Sono 1.913 gli addetti al servizio, tra operatori antincendio boschivo, già formati per le attività di contrasto e lotta attiva, Direttori operazioni spegnimento e personale tecnico-amministrativo: 1.014 appartenenti agli Enti delegati (Città Metropolitana di Napoli, Province e Comunità montane); 500 volontari già formati delle squadre Antincendio boschivo della Regione; 266 della società in house SMA Campania; 50 della Direzione regionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; 83 del personale regionale adibito alla lotta attiva e impiegato in Sala operativa.
Complessivamente, i Direttori delle Operazioni Spegnimento che hanno il compito di coordinare gli interventi sul campo sono 111. Attivato come ogni anno anche il servizio di spegnimento incendi boschivi a mezzo elicotteri, che si avvale di una flotta di 7 mezzi. Ai fini della prevenzione, grande attenzione è stata data alle cartografie elaborate grazie ad attenti studi degli enti preposti, che hanno portato anche a definire i criteri di individuazione dei territori maggiormente a rischio.