86 articoli dell'autore Salvatore Riela
Salvatore Riela 19/08/2026 0
Le Case della Comunità come nuovo pilastro della cura in Campania
Il Servizio Sanitario della Campania sta attraversando una delle trasformazioni strutturali più profonde della sua storia recente. Per decenni, l'architettura della cura è stata fortemente incentrata sul "modello ospedale", una configurazione in cui il presidio ospedaliero rappresentava il primo, e spesso l'unico, punto di riferimento per qualunque tipologia di bisogno sanitario della popolazione.
Questa impostazione ha generato nel tempo criticità: il sovraffollamento sistematico dei dipartimenti di emergenza ed accettazione (DEA) e dei Pronto soccorso, la saturazione dei posti letto per prestazioni a bassa intensità clinica, il progressivo intasamento delle liste d'attesa per la diagnostica ambulatoriale e, soprattutto, un senso di solitudine e frammentazione avvertito dai cittadini affetti da patologie croniche o in condizioni di fragilità sociosanitaria.
La svolta decisiva è rappresentata dall'integrazione sinergica tra le risorse straordinarie messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nello specifico nell'ambito della Missione 6 Salute (Componente 1 "Rete territoriale e telemedicina per l'assistenza sanitaria"), e il quadro normativo tracciato dal Decreto Ministeriale 77 del 23 maggio 2022. Questa riforma definisce i nuovi standard strutturali, tecnologici ed organizzativi dell'assistenza territoriale nel nostro Paese, posizionando la persona al centro di una rete integrata di cure capillare, continua e facilmente accessibile.
In questo scenario di rifondazione del sistema sociosanitario, la Regione ha elaborato e promosso un piano strategico imponente, denominato "La Nuova Sanità Territoriale". Al vertice di questo ambizioso disegno si collocano le Case della Comunità, strutture fisiche e organizzative destinate a diventare il fulcro dell'assistenza primaria e specialistica di base, la vera "casa della salute" di ogni cittadino.
Non si tratta semplicemente di edificare nuovi complessi edilizi o di riqualificare spazi già esistenti, ma di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale nell'approccio alla cura: passare da una sanità "d'attesa", che interviene quando la malattia è già sfociata nelle acuzie, ad una sanità "d'iniziativa" e di prossimità, capace di intercettare i bisogni di salute nel luogo stesso in cui la vita delle persone si svolge, valorizzando la prevenzione, la presa in carico globale e la continuità assistenziale.
Salvatore Riela 05/08/2026 0
Siccità, in Campania un piano per sostenere le aziende agricole
La Giunta della Campania approva nuove misure immediate per contrastare gli effetti della crisi idrica nel comparto agroalimentare, a seguito delle temperature alte che hanno interessato i principali comuni della regione. L’ondata eccezionale di calore e la prolungata assenza di precipitazioni hanno messo a dura prova il settore primario. In questo contesto critico, l'Ente compie un passo concreto con l'annuncio del piano strategico urgente per offrire un sollievo immediato e stabilità agli agricoltori e alle rispettive terre.
Il provvedimento stabilisce uno stanziamento economico significativo, volto a compensare i danni subiti dalle colture e dalle produzioni locali. Le aziende agricole colpite dalla carenza idrica potranno accedere a contributi mirati e procedure semplificate per l'erogazione dei fondi. L'obiettivo primario è tutelare la liquidità delle imprese, evitando che il calo dei raccolti comprometta l'occupazione e la tenuta delle filiere d'eccellenza. I settori maggiormente esposti, tra cui l'ortofrutta, la viticoltura e l'allevamento, beneficeranno di un iter prioritario. Le istanze potranno essere presentate direttamente online, tramite piattaforme regionali dedicate, garantendo tempi ridotti.
Accanto al sostegno finanziario diretto, il piano pone un accento fondamentale sul potenziamento delle infrastrutture irrigue. In collaborazione con i Consorzi di Bonifica locali, verranno avviati interventi urgenti per la manutenzione delle reti, la riduzione delle dispersioni e l'installazione di sistemi di pompaggio temporanei. Queste azioni a breve termine si inseriscono all'interno di una strategia strutturale per ammodernare i bacini di raccolta ed incentivare tecnologie di irrigazione di precisione. L'ottimizzazione dell'uso dell'acqua rappresenta infatti la sola strada per adattare l'agricoltura campana alle sfide del cambiamento climatico. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi con i dettagli attuativi per richiedere le agevolazioni previste.
Salvatore Riela 29/07/2026 0
Terapia genica per emofilia B, svolta epocale nella sanità in Campania
Un passaggio epocale per la sanità campana e un messaggio di profonda speranza per i pazienti affetti da malattie rare. La Regione, infatti, ha annunciato un traguardo di straordinaria rilevanza scientifica e assistenziale: l'introduzione e la somministrazione della terapia genica per il trattamento dell'emofilia B. Un risultato che posiziona la rete sanitaria regionale ai vertici nazionali nell'ambito delle terapie avanzate, dimostrando come l'eccellenza medica possa integrarsi con l'organizzazione pubblica e possa rappresentare una speranza accessibile a tutti.
L'emofilia B è una patologia genetica rara e invalidante, caratterizzata dalla carenza del Fattore IX della coagulazione. Fino a oggi, la gestione di questa condizione ha imposto ai pazienti un percorso terapeutico complesso e gravoso, basato sulla somministrazione periodica e a vita di infusioni endovenose per prevenire emorragie spontanee o post-traumatiche. Un regime che, pur garantendo la sopravvivenza, condiziona pesantemente la quotidianità, l'autonomia e la qualità della vita di chi ne è affetto, con un impatto significativo anche sulle famiglie e sulla psicologia del paziente.
La vera svolta è rappresentata dal meccanismo d'azione della terapia genica: attraverso un'unica somministrazione, viene veicolato un gene funzionale all'interno delle cellule epatiche del paziente, mettendole in grado di produrre autonomamente il Fattore IX mancante. I dati clinici mostrano una drastica riduzione delle emorragie e, nella maggior parte dei casi, l'eliminazione della necessità di ricorrere alle profilassi tradizionali. Non si tratta semplicemente di una cura, ma di una concreta possibilità di restituire ai pazienti una libertà fino a ieri del tutto impensabile.
Questo traguardo nasce dal lavoro sinergico dei centri di riferimento regionali e delle strutture universitarie della Campania, da sempre in prima linea nella ricerca e nella cura delle malattie emorragiche ereditarie. L'adozione di questi farmaci ad altissima tecnologia testimonia l'impegno concreto delle istituzioni locali nell'investire in innovazione e nell'assicurare un accesso equo alle cure più all'avanguardia a tutta la popolazione. La Campania dimostra di saper coniugare ricerca scientifica di alto profilo e capacità organizzativa, mettendo a disposizione della popolazione i risultati ottenuti per offrire un catalogo sanitario sempre più aggiornato.
Salvatore Riela 22/07/2026 0
In Campania con "Scuola Viva" si potenzia l'inclusione didattica
L'amministrazione regionale della Campania intende allineare il percorso didattico dei cittadini, che mostra sempre più un dislivello. La novità principale di questa nuova edizione di "Scuola Viva", dunque, risiede nel passaggio ad una programmazione biennale, una scelta strutturale pensata per garantire l'inclusione sociale. L'obiettivo primario resta il contrasto all'insuccesso scolastico, alla povertà educativa e alla marginalizzazione culturale.
La platea dei beneficiari si è ampliata rispetto gli anni scorsi: l'avviso è aperto sia agli istituti già coinvolti nelle precedenti edizioni sia a quelli di nuova candidatura, consentendo di raggiungere fino a 575 scuole su tutto il territorio regionale (a fronte delle circa 400 degli anni passati). Il termine ultimo per la presentazione dei progetti, che dovranno articolarsi in attività curricolari ed extracurricolari integrate, è fissato per il 30 settembre 2026.
Il nuovo impianto dell'avviso mette al centro la partecipazione attiva degli studenti, articolando le attività attorno a tre direttrici strategiche; inclusione e accessibilità: viene valorizzato un approccio partecipato e di prossimità, si pone un accento prioritario sull'inclusione degli alunni con disabilità; centralità della persona e affettività: spazio a percorsi individualizzati e personalizzati per rispondere ai fabbisogni educativi e relazionali specifici, con una particolare attenzione alle tematiche di genere, dell'affettività e della gestione delle relazioni; orientamento e continuità educativa: promozione e cura dei talenti e delle attitudini, con un focus mirato sulle delicate fasi di transizione tra i diversi cicli di istruzione e con un coinvolgimento attivo delle famiglie.
"Con questo provvedimento - spiega l'assessore Andrea Morniroli - diamo continuità a Scuola Viva, ma al contempo spingiamo verso una visione rinnovata dell'intervento, grazie alla biennalità e ai punti strategici inseriti nell'avviso". La visione del progetto, dunque, è orientata ad evolvere le politiche didattiche campane.
Salvatore Riela 15/07/2026 0
Sicurezza sul lavoro e sostenibilità nel Piano Cultura della Campania
La Regione Campania ha compiuto un passo decisivo, approvando la graduatoria dei beneficiari del Piano di promozione culturale 2026, ai sensi della Legge Regionale n. 7/2003. Il provvedimento assegna contributi a fondazioni, associazioni ed Enti per festival, rassegne e convegni di rilievo scientifico e umanistico. L’edizione 2026 del Piano si inserisce in una chiara visione di sostenibilità ambientale, promossa dall'Ente. L'intero iter di presentazione e accettazione delle domande è stato integralmente digitalizzato (tramite SPD, CIE). Questo approccio ha azzerato l'uso della carta e ridotto gli spostamenti fisici dei cittadini verso gli uffici pubblici, integrandosi con le politiche regionali per l'abbattimento delle emissioni di CO2 sul territorio.
La Campania richiede che le iniziative beneficiarie dei fondi adottino criteri di rispetto ecologico. Gli organizzatori di mostre, rassegne e spettacoli sono tenuti a limitare la plastica monouso, favorire la raccolta differenziata nei siti degli eventi e incentivare la mobilità sostenibile per il pubblico. L'obiettivo istituzionale è dimostrare che l'espansione del turismo e della cultura non deve gravare sul patrimonio naturale, ma agire come veicolo di eco-compatibilità in modo da preservare la salute ambientale.
Un altro aspetto cruciale e vincolante, all'interno del piano, riguarda la sicurezza dei lavoratori coinvolti negli allestimenti all'aperto. L’amministrazione campana ha ricordato l'obbligo di rispettare l'ordinanza sul rischio climatico estivo. Chi lavora sotto il sole per il montaggio di palchi e strutture temporanee non può operare tra le 12:00 e le 16:00 nei giorni a rischio termico elevato. Il divieto mira a salvaguardare la salute degli operai da colpi di calore e stress termici, sensibilizzando anche un argomento delicato come la sicurezza sul lavoro e dei rispettivi RSPP. La Regione Campania vigilerà affinché la cultura si sviluppi nel pieno rispetto della legalità, della sicurezza e della salvaguardia ambientale, trasformando ogni iniziativa in un pilastro di civiltà istituzionale.
Salvatore Riela 08/07/2026 0
Campania, Cutaia: "Cultura cresce quando diventa responsabilità condivisa"
La cultura come leva strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno, capace di creare coesione sociale, valorizzare i territori e costruire nuove opportunità di crescita. È il messaggio lanciato dall'assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, intervenuto a Fasano, in provincia di Brindisi, all'incontro "Visioni dal Sud", promosso nell'ambito di Puglia Showcase 2026, iniziativa della Regione Puglia dedicata al dialogo tra istituzioni, università, imprese, operatori culturali e realtà territoriali.
Nel corso del confronto, Cutaia ha evidenziato come la capacità di costruire reti stabili tra soggetti pubblici e privati rappresenti oggi una condizione indispensabile per promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Secondo l'assessore, la cultura produce valore quando riesce a mettere in relazione istituzioni, comunità, imprese, università, associazioni e operatori del territorio, favorendo percorsi condivisi capaci di trasformare le competenze in opportunità concrete.
L'assessore ha sottolineato che le esperienze più significative nascono proprio dalla collaborazione tra realtà diverse, unite da obiettivi comuni. Una visione che consente non solo di rafforzare le identità locali, ma anche di generare innovazione, inclusione sociale e nuove prospettive economiche per i territori del Sud. Per Cutaia, il confronto promosso da "Visioni dal Sud" conferma l'importanza di creare occasioni di dialogo tra soggetti differenti, favorendo lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche. "Il Mezzogiorno - afferma l'assessore - dispone di un patrimonio di energie, competenze e creatività che può esprimersi pienamente solo attraverso percorsi fondati sulla collaborazione e sulla corresponsabilità".
Cutaia ha ribadito l'impegno della Regione Campania nel sostenere una concezione della cultura come autentica infrastruttura pubblica di sviluppo. Un modello che punta a coniugare tutela del patrimonio, innovazione, accessibilità e partecipazione, rafforzando il dialogo tra istituzioni e società civile e promuovendo reti sempre più solide. La partecipazione all'iniziativa di Fasano si inserisce nel percorso di cooperazione che la Regione Campania sta portando avanti per sostenere modelli di crescita basati sulla valorizzazione del patrimonio culturale.
Salvatore Riela 01/07/2026 0
Innovazione tecnologica, la Campania investe 260 milioni di euro
La Regione Campania compie un passo decisivo verso l'innovazione industriale e lo sviluppo economico del territorio. Attraverso la pubblicazione della graduatoria relativa alla seconda edizione dell'avviso pubblico incentrato sulle tecnologie critiche, l'Ente ha attivato investimenti complessivi che superano i 260 milioni di euro. Di questa somma più che consistente, ben 150 milioni giungono sotto forma di contributi diretti a valere sui fondi europei del programma regionale di sviluppo.
Questa manovra finanziaria dimostra la volontà concreta delle istituzioni locali di sostenere il rinnovamento delle imprese e di posizionare la Campania come un polo di riferimento scientifico e industriale nel panorama continentale. La risposta del mondo imprenditoriale campano è stata straordinaria: sono 123 gli interventi inseriti nella graduatoria ufficiale, tra questi ben 82 progetti sono stati ammessi al finanziamento. Le aree di intervento ritenute cruciali sono tre: la transizione ecologica, le biotecnologie, le tecnologie digitali avanzate e profonde. Nello specifico, la maggior parte dei progetti approvati (56 per l'esattezza) riguarda l'universo digitale e tecnologico, seguito da 17 iniziative nel campo delle scienze biologiche e della ricerca e 9 dedicate alla sostenibilità ambientale.
Oggi la tecnologia è il motore principale della creazione di nuova occupazione qualificata. L'automazione, la gestione intelligente dei dati e le scienze applicate richiedono professionalità inedite, trasformando i vecchi mestieri e facendone nascere di nuovi. Investire in questi ambiti significa sottrarre il territorio alla precarietà, elevando il livello delle competenze richieste. L'attuazione degli 82 progetti permetterà la nascita di 154 nuovi posti di lavoro e consentirà la stabilizzazione di altri 74 lavoratori, i cui contratti a tempo determinato verranno tramutati in rapporti a tempo indeterminato.
Sommando questa iniziativa alle azioni precedenti, la Regione ha stanziato finora circa 300 milioni di euro per le tecnologie critiche. Lo scopo del sostegno da parte della Regione in questi sistemi sembra essere l’elaborazione di un sistema che vada ad incrementare i vantaggi di quello precedente, affinchè l’incessabile sviluppo non determini una sovrascrizione delle posizioni di lavoro più tradizionali.
Salvatore Riela 24/06/2026 0
Politiche culturali, documento delle Regioni alla Camera: c'è la Campania
La cultura come leva di sviluppo economico e sociale, ma anche come strumento per ridurre le disuguaglianze territoriali. È il messaggio emerso dall'incontro istituzionale svoltosi presso la Camera dei Deputati, dove le Regioni hanno presentato un documento condiviso dedicato alle politiche culturali, ponendo l'accento sulla necessità di rafforzare il ruolo delle amministrazioni territoriali nella programmazione nazionale.
L'iniziativa, alla quale ha preso parte anche la Campania, punta a costruire una strategia comune, capace di valorizzare il patrimonio culturale e sostenere il comparto con interventi strutturali per rafforzare l'identità territoriale. Tra i temi affrontati figurano l'incremento degli investimenti pubblici nella cultura, la stabilizzazione del lavoro culturale, il sostegno agli operatori dello spettacolo e la necessità di garantire un accesso sempre più diffuso alle attività.
Le Regioni chiedono una maggiore collaborazione con il governo, affinché le politiche di settore possano rispondere alle esigenze dei territori, valorizzando le specificità locali e rafforzando il dialogo istituzionale volto alla riqualificazione di edifici destinati ad uso socio-culuirale. Le indicazioni emerse dal confronto assumono particolare interesse anche per realtà come la Valle dell'Irno, dove il patrimonio storico e paesaggistico rappresenta una risorsa ancora in parte da sviluppare. Baronissi, Mercato San Severino, Fisciano e Pellezzano potrebbero beneficiare di una programmazione regionale sempre più orientata alla creazione di reti territoriali e alla promozione di percorsi culturali integrati.
Una visione che guarda anche alle aree interne e ai centri di medie dimensioni, spesso ricchi di identità ma meno inseriti nei grandi flussi turistici e commerciali. Negli ultimi anni, la Regione Campania ha più volte ribadito la volontà di utilizzare cultura e turismo come strumenti di crescita economica, favorendo la collaborazione tra enti locali, associazioni e operatori privati. L'obiettivo è passare dalla logica dei singoli eventi a una programmazione stabile, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno e generare ricadute economiche diffuse sui territori.
Salvatore Riela 17/06/2026 0
La Campania punta su "Mare e Monti" per turismo inclusivo e sostenibile
Rendere la Campania una destinazione sempre più accessibile e inclusiva, capace di coniugare valorizzazione del territorio e diritto al viaggio per tutti. È l'obiettivo di "Mare e Monti", il progetto di turismo accessibile promosso dalla cooperativa sociale Cosy For You con il sostegno della Regione Campania e della Fondazione Con il Sud. Lo scopo dell'iniziativa, presentata in Regione, è quello di costruire un'offerta turistica priva di barriere, rivolta alle persone con disabilità e con bisogni speciali.
La fase iniziale del progetto prevede 4 percorsi accessibili che attraversano alcune delle principali aree della Campania. Gli itinerari offrono esperienze che spaziano dai borghi storici ai paesaggi naturali, fino ai percorsi dedicati al turismo crocieristico. Entro la primavera del 2027 il programma sarà ampliato con altri 6 itinerari nelle aree del salernitano, della zona flegrea e dell'alto e basso casertano, rafforzando la rete regionale del turismo accessibile.
Accanto allo sviluppo dei percorsi turistici, "Mari e Monti" dedica particolare attenzione all'inclusione sociale e lavorativa. È infatti previsto un percorso di formazione rivolto alle categorie protette per creare figure professionali specializzate nel turismo accessibile, accompagnato da un anno di sostegno all'inserimento nel mondo del lavoro. Tra gli interventi programmati figura anche l'acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con disabilità, così da migliorare ulteriormente la fruibilità degli itinerari.
Secondo i dati illustrati durante la presentazione, il turismo accessibile rappresenta un settore dalle importanti prospettive economiche. In Campania genera già un impatto da circa 330 milioni di euro l'anno, ma con servizi e infrastrutture adeguati potrebbe superare i 580 milioni. Ogni anno la regione accoglie oltre 400mila turisti con disabilità o bisogni speciali, un segmento che registra una spesa media giornaliera superiore rispetto a quella del turista tradizionale. L'obiettivo è fare dell'accessibilità uno dei criteri qualificanti dei futuri interventi di sostegno al comparto turistico, promuovendo una Campania sempre più inclusiva, sostenibile e capace di garantire a tutti la possibilità di vivere il patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico del territorio senza ostacoli.
Salvatore Riela 10/06/2026 0
Oltre 22 mln per messa in sicurezza del patrimonio pubblico in Campania
La Regione Campania ha avviato la fase operativa per il Piano di riduzione del rischio sismico. È stata pubblicata una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni, che sblocca un investimento finanziario dal valore di circa 22,6 milioni di euro, stanziato dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale. L’obiettivo centrale dell'Ente è finanziare interventi strutturali di messa in sicurezza del patrimonio pubblico, concentrandosi sulle aree a maggiore pericolosità sismica.
Il bando punta a rafforzare la resilienza delle infrastrutture comunali definite strategiche per la gestione ottimale delle emergenze. I fondi saranno destinati principalmente alle sedi dei Centri Operativi Comunali (C.O.C.), alle strutture di coordinamento operativo, ai centri di accoglienza per la popolazione, nonché a ponti e viadotti stradali. Le amministrazioni locali potranno presentare progetti che spaziano dal rafforzamento locale fino al miglioramento e all'adeguamento sismico complessivo, includendo opzioni radicali come la totale demolizione e la successiva ricostruzione dei complessi strutturali obsoleti.
Per accedere a queste risorse, i Comuni campani dovranno rispettare criteri tecnici molto stringenti. Le istanze di candidatura dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC). Ciascuna domanda dovrà essere corredata dalla verifica sismica dell’opera e dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), oppure da un livello progettuale di grado superiore, garantendo così l'immediata cantierabilità e la solidità tecnica dei piani di intervento proposti dagli uffici tecnici locali.
L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha sottolineato l'importanza strategica della misura: "La prevenzione strutturale rappresenta il primo e più importante investimento per tutelare le nostre comunità. Con questo strumento concreto mettiamo a disposizione dei Comuni le risorse per programmare opere essenziali nei momenti critici". L'assessora ha rivolto un invito formale a tutte le amministrazioni affinché partecipino attivamente, cogliendo una grande opportunità per la protezione e l'incolumità dei cittadini campani.