Città della Medicina, accordo di collaborazione fra Comune Baronissi e Unisa

Intesa sottoscritta dal sindaco Valiante e dal rettore Loia

Redazione Irno24 15/03/2021 0

Il Comune di Baronissi e l'Università di Salerno hanno sottoscritto questa mattina un accordo di collaborazione per l'urbanizzazione e il collegamento viario e fognario del Campus universitario con la Città della Medicina, in cui sono in corso i lavori di realizzazione.

Con l'intesa sottoscritta dal Sindaco Valiante e dal Rettore Loia, il Comune di Baronissi realizzerà la strada, i sottoservizi e i marciapiedi di un nuovo accesso al Campus di Baronissi e una piattaforma per l'installazione di una pensilina in prossimità del parcheggio riservato alle biciclette al termine della pista ciclabile; sarà inoltre realizzata una vasca di accumulo per il collettamento delle acque bianche e il collettore delle acque nere per consentire lo scarico delle acque provenienti dagli impianti sportivi del Campus universitario.

Da par suo, l’Università si è impegnata a cedere il terreno di circa 900 metri quadrati in prossimità dell'area ospitante gli impianti tecnologici del campus per consentire l'ottimale sviluppo del collegamento viario dell'area con via Don Minzoni.

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Redazione Irno24 17/07/2020

Baronissi, nuova sede per l'associazione "Il Punto"

Al via, a Baronissi, i lavori di realizzazione della nuova sede dell'associazione "Il Punto", una struttura di 450 metri quadri che si svilupperà su un piano unico e verrà alimentata interamente a energia solare. Una sede dove troveranno posto i 430 volontari che operano per l'Associazione, 250 donatori, 10 dipendenti e 40 mezzi per i soccorsi che hanno effettuato 37mila trasporti solo nel 2020.

All’interno ci saranno camere per i volontari, spogliatoi, centralino, magazzino, uffici e aule di formazione. Un sogno lungo 20 anni che si sta pian piano avverando, una grande sfida che ripagherà gli enormi sforzi fatti negli anni, sempre in prima linea per il bene della comunità di Baronissi e di tutta la Valle dell'Irno. Al Punto il "grazie" del sindaco Gianfranco Valiante.

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Annamaria Parlato 14/05/2025

Dieci candeline per "Studio Immagine" a Baronissi, Sabrina Fedele si racconta

Fare la parrucchiera è più di un mestiere. È un’arte antica, un gesto di cura che affonda le radici nella storia delle donne e della società. Già nell’Ottocento i primi saloni erano rifugi, confessionali, spazi di libertà. Oggi, in un mondo iperconnesso e guidato dai social, dove le immagini corrono veloci e la bellezza è spesso compressa in un filtro, questo ruolo ha cambiato forma, ma non sostanza. Restare artigiane, ascoltare, prendersi davvero cura dell’altro è diventato rivoluzionario.

Soprattutto in un paese di provincia come Baronissi, dove la vicinanza è ancora un valore e il passaparola vale più di mille sponsorizzazioni, il mestiere della parrucchiera è un equilibrio continuo tra sogno e realtà. Tra tasse, spese, contributi, costi dei prodotti professionali e attenzione alla clientela, bisogna tenere i piedi per terra ma non smettere mai di guardare avanti. Sabrina Fedele, titolare del salone Studio Immagine, ha saputo farlo per dieci anni. Con umiltà e determinazione, ha costruito un punto di riferimento, dove ogni donna trova molto più di un'acconciatura. In questa intervista ci racconta la sua visione, fatta di passione, empatia e desiderio di crescere ancora.

1) Studio Immagine compie dieci anni, che bilancio fai di questo percorso? Quali i momenti più luminosi e più difficili?

Dieci anni sono volati in un attimo. Sono molto contenta di come il mio salone sia cresciuto nel tempo. Ovviamente, sarebbe cresciuto ancora di più se non ci fosse stato quel periodo buio della pandemia, che ha rappresentato una grossa difficoltà per tante attività. Ma c’è una cosa che mi rende particolarmente fiera: in questi dieci anni ho potuto condividere questo percorso con mia madre e mio marito, che mi supportano sempre. Avere accanto persone di fiducia, che credono in te, è un punto di forza che non ha prezzo. Il nostro è un rapporto fatto anche di intesa e armonia, e con loro al mio fianco mi sono sempre sentita più forte, più serena, più vera.

2) Come è cambiato il mestiere con l’avvento dei social, delle mode veloci e delle nuove esigenze delle clienti?

Io faccio questo lavoro da quando avevo 14 anni. È cambiato tanto, soprattutto grazie ai social: oggi l’approccio è più visivo, più veloce, più legato alle tendenze. Ma quello che resta sempre al primo posto è la qualità dei prodotti che si usano e il rapporto che si crea con le clienti. Il salone deve essere un posto dove ti rilassi, ti confidi e trovi un’amica. Questo non cambia.

3) Quali sono le difficoltà che si tendono a sottovalutare quando si guarda questo mestiere dall'esterno?

Lasciando da parte il problema del cuneo fiscale, che purtroppo affligge tante attività, direi la componente psicologica. Un parrucchiere non si occupa solo di capelli: ogni cliente porta con sé storie, umori, aspettative. Bisogna saper ascoltare, capire, trovare soluzioni su misura per ognuna. È un lavoro mentale oltre che tecnico.

4) Qual è il segreto per creare un rapporto duraturo con le clienti in un’epoca in cui tutto è rapido e impersonale?

Forse sorprenderà, ma l’atmosfera del mio salone è l’opposto. Ho costruito con le mie clienti un rapporto di fiducia quasi amicale. Le donne che vengono da me amano restare anche oltre il tempo necessario, prendersi un caffè, chiacchierare. Questo per me è un valore. Il mio segreto è l’empatia.

5) Hai mai sentito il peso della competizione?

Fortunatamente no. Sono molto sicura dei miei mezzi e, dopo tanti anni, credo di avere acquisito una singolarità che mi distingue dai colleghi. Questo mestiere è un’arte: ogni acconciatura è un’estensione della personalità della cliente. Non esiste copia e incolla.

6) A Salerno c’è una novità che ha fatto notizia: si chiama Claudia Di Matteo, ha solo 22 anni ed è la prima barbiera donna in città. E' arrivato il momento che anche le donne si cimentino in un settore tradizionalmente maschile? Tu lo faresti?

Le faccio un grande in bocca al lupo e le mie congratulazioni. Io sono convinta che in questo campo non esistano barriere. Una donna può essere brava almeno quanto un uomo, se non di più. Come in tantissimi altri settori. Viva le donne! Ogni tanto mi capita di accontentare qualche uomo che mi chiede un taglio veloce, però mi piace lavorare nel segmento femminile, ormai sono in perfetta sintonia.

7) Cosa sogni per Studio Immagine e per te come professionista?

Mi piacerebbe ampliare la mia attività, unirla a un centro estetico e magari anche a un angolo di moda. Vorrei creare una sinergia unica: un luogo dove ogni donna possa sentirsi curata a 360 gradi e realizzare i suoi desideri, tutti insieme. Vorrei poi che i giovani, che oggi si avvicinano alla professione, avessero più opportunità di crescita, non solo tecniche, ma anche nell’ambito della gestione di un’attività. Il nostro lavoro merita più rispetto e valorizzazione, ci sarebbe molto da fare, soprattutto per quanto riguarda la formazione.

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In un mondo che cambia alla velocità di un taglio netto e che spesso pretende risultati immediati, Sabrina Fedele ha scelto la strada della relazione, della cura e dell’ascolto. Ha costruito un salone dove si intrecciano forbici, parole e fiducia, e dove la bellezza è gesto di attenzione profonda. Dieci anni sono un punto di arrivo, certo, ma anche un trampolino. Il futuro di Studio Immagine parte da qui: dalla coerenza di chi lavora con amore e dalla voglia di continuare a crescere, rimanendo sempre sé stessi.

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Redazione Irno24 30/10/2024

Completato primo lotto di restyling del cimitero di Baronissi

"Si sono conclusi i lavori del primo lotto del progetto di restyling del cimitero di Baronissi, portando a termine una serie di interventi significativi per migliorare la sicurezza e il decoro di questo luogo simbolico. Realizzato nell'annualità 2024, il primo lotto ha permesso di risolvere diverse problematiche strutturali che avevano compromesso alcune aree del complesso, incluse la cappella, i muri interni e una parte dei muri esterni.

Questi lavori si sono resi necessari a seguito di rilievi che avevano evidenziato un progressivo deterioramento delle superfici murarie e delle strutture interne. La chiusura di questa prima fase rappresenta un passo importante nell’ambito di un progetto complessivo di riqualificazione triennale, che proseguirà nel 2025 con il secondo lotto.

La prossima fase prevede interventi di restauro sui muri rimanenti, l’impermeabilizzazione delle tombe per prevenire infiltrazioni e manutenzioni delle aree intorno alle fontane, per migliorare l’aspetto complessivo e la fruibilità di questi spazi. Il piano di restyling si concluderà nel 2026, con il terzo e ultimo lotto, che vedrà il miglioramento dei vialetti e la sistemazione delle alberature. L’intero progetto è mirato a consegnare alla comunità di Baronissi un cimitero rinnovato, decoroso e adeguato alle esigenze di chi vi si reca per rendere omaggio ai propri cari".

Lo scrive sui social la sindaca Anna Petta.

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