Coldiretti, vittoria Europeo vale 12 miliardi

Pil nazionale nel 2021 è già stimato in crescita attorno al 5%

Redazione Irno24 12/07/2021 0

La crescita del Pil stimata dagli economisti pari allo 0.7% per le grandi vittorie calcistiche significa per l’Italia un possibile aumento aggiuntivo di 12 miliardi in un momento di grande ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta dell’effetto positivo del prestigio internazionale che sui mercati significa aumento delle esportazioni Made in Italy che nel primo quadrimestre del 2021 hanno già fatto segnare un rimbalzo positivo del +19,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base dei dati Istat.

Non c’è dubbio che la vittoria in Inghilterra – sottolinea la Coldiretti – è comunque una importante chance sui mercati esteri dove si forma una importante parte del Pil nazionale che nel 2021 è già stimato in crescita attorno al 5%. Non va dimenticato anche l’impatto positivo sui flussi turistici stranieri con gli arrivi estivi a luglio e agosto già stimati in aumento del 32% rispetto all’anno scorso, anche se su valori di monto inferiori all’anno prima della pandemia, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isnart.

Una opportunità di crescita sostenuta peraltro dal prestigio internazionale del Paese anche sul piano politico ed istituzionale come dimostra – conclude Coldiretti – l’apprezzata presenza nello stadio di Wembley a Londra del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma anche del tifo esplicito per gli azzurri del presidente Commissione Ue Ursula von der Leyen.

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Redazione Irno24 30/12/2020

Saldi in Campania, data ancora non fissata: riunione il 4 Gennaio

In relazione alla diffusione di notizie sulla data di inizio dei saldi invernali, la Regione ribadisce, come già annunciato, che sul tema è stata convocata insieme con le associazioni di categoria un'apposita riunione per Lunedì 4 Gennaio 2021. Pertanto, ad oggi, non è fissata alcuna data per l'inizio dei saldi in Campania.

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Redazione Irno24 03/11/2020

Confcommercio Campania in piazza il 5 Novembre in difesa degli "invisibili"

Sono "invisibili" le migliaia di imprese del Commercio – i settori Moda e Gioielleria su tutti - che, pur non avendo subito limitazioni di orario, da maggio ad oggi, hanno sofferto un tracollo delle vendite superiore al 50% e si ritrovano con i magazzini pieni di merce, ormai svalutata, da dover pagare. Ciò nonostante, né il Governo né la Regione hanno previsto ancora una qualsiasi forma di sostegno concreta, come promesso nei mesi scorsi.

Per dare voce alle imprese, Confcommercio Campania ha organizzato una manifestazione prevista per giovedì 5 novembre, alle 18,30, che si svolgerà in contemporanea in quattro città della regione: a Napoli, in Piazza dei Martiri, a Salerno, in Piazza Portanova, a Castellammare di Stabia, in Piazza Giovanni XXIII e a Sorrento, in Piazza Tasso.

"Dopo aver manifestato nelle scorse settimane il disagio della categoria dei pubblici esercizi, abbiamo il dovere di dar voce alle imprese del commercio. Queste ultime, pur non essendo state chiuse per decreto, vivono una situazione drammatica, trovandosi di fatto in regime di lockdown, ma senza ricevere aiuti economici e con magazzini saturi di merce, affitti da pagare e dipendenti a carico. Come sempre, tutto verrà svolto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti contagio Covid-19" spiega Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Campania, nella sede di Salerno.

Durante il sit-in, tutti i commercianti saranno vestiti di bianco, da "fantasmi", per rappresentare in forma pacifica e silenziosa, ma dando un segnale forte di dissenso, la loro invisibilità agli occhi di una classe politica che sta portando le imprese del Commercio – oltre 300.000 solo in Campania – ed i loro collaboratori, verso il fallimento e la disoccupazione, se non arriveranno immediatamente gli aiuti sufficienti a tenere in vita le aziende.

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Redazione Irno24 13/12/2021

Confesercenti, con Luci d'Artista qualcosa si muove

Dopo i mesi terribili della pandemia sanitaria e quelli altrettanto tremendi derivanti dalla pandemia socioeconomica, tranne per le parentesi estive e peri rari momenti di allentamento delle misure di restrizione, la kermesse Luci d’Artista, da sempre sostenuta da Confesercenti, comincia timidamente a ridare fiducia e speranza al settore turistico ed a quello commerciale salernitano ed a quello immediatamente vicino al capoluogo provinciale.

"È un dato di fatto - dichiara il leader di Confesercenti, Raffaele Esposito - con questa iniziativa attesa ed unica in Campania si muovono i cosiddetti flussi turistici regionali, interregionali e comunque di prossimità che danno respiro, si spera, a tutto l'indotto economico di Salerno città e delle maggiori realtà satelliti della città capoluogo. I nostri dati sono al di sotto del 2019 ma fanno ben sperare, c'è molta voglia di ripartire davvero dopo i sacrifici.

Adesso ci aspettiamo un'adeguata politica del sostegno perché questi segnali positivi non possono certamente cancellare e guarire la profonda ferita derivante dalle mille e negative sfaccettature di una pandemia terribile, specie per i piccoli imprenditori. Non siamo ai livelli di presenze degli anni precedenti, ma Luci d'Artista continua a generare effetti positivi per il comparto turistico del comprensorio provinciale.

Dopo mesi asfittici, con percentuali di riempimento che non arrivavano nemmeno al 30‐40% questi primi giorni di dicembre vedono aumentare le presenze in termini incoraggianti. Le cautele, il green pass, la misurazione della temperatura e le mascherine non sfiduciano gli ospiti, che anzi mostrano di apprezzare la sicurezza che gli operatori del turismo stanno assicurando nelle loro attività".

"Registriamo l'arrivo di gruppi dalla Puglia e dalla Calabria - dichiara soddisfatto Donato Santimone, responsabile di Assohotel provinciale Salerno - piccoli flussi che, dopo i mesi terribili della pandemia pre‐estiva, stanno dando piccole boccate di ossigeno al settore ricettivo.

Certamente non risolvono i problemi del settore, sfiancato da ormai due anni di blocco pressoché totale, ma infondono fiducia in un progressivo superamento della fase acuta della pandemia. Bisogna continuare a sostenere queste iniziative che danno visibilità all'intero territorio salernitano".

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