Comportamenti da seguire per contenere la diffusione del Coronavirus

Redazione Irno24 06/03/2020 0

L'ASL Salerno rilancia e diffonde la locandina che riporta le indicazioni ed i comportamenti da seguire per contenere la diffusione del Coronavirus, secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute.

Analoghi manifesti sono in affissione in tutte le strutture aziendali (ospedaliere e territoriali), nonchè nei Comuni dell'ASL. In sostanza, questo nuovo vademecum riprende le linee guida già note, arricchite da ulteriori misure precauzionali.

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Redazione Irno24 22/12/2020

A Salerno e Valle dell'Irno due fasce orarie per l'ingresso a scuola

Nel pomeriggio di oggi è stato ufficialmente presentato il “documento operativo” redatto a seguito dei lavori del “tavolo di coordinamento” istituito presso la Prefettura di Salerno sulla base del DPCM 3 dicembre 2020 per garantire la ripresa in sicurezza delle attività didattiche prevista il 7 gennaio 2021.

Al tavolo, presieduto dal Prefetto Russo, hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Sindaco del Comune Capoluogo, il Presidente della IV Commissione Regionale Trasporti, i Sindaci dei Comuni con più alta densità demografica del territorio, i rappresentanti dell’ANCI e dell’Ufficio Scolastico provinciale nonché le aziende di trasporto e le organizzazioni sindacali di categoria.

In particolare, il lavoro svolto in queste settimane è stato quello di creare un raccordo tra il comparto scolastico e il comparto trasporti per coniugare le differenti esigenze e coordinare gli orari di ingresso/uscita dalle scuole con gli orari dei servizi di trasporto per garantire la mobilità in sicurezza degli studenti. Il territorio della provincia di Salerno è stato, quindi, diviso in 7 macro-aree:

Agro Nocerino-Sarnese: Angri, Castel San Giorgio, Cava de' Tirreni, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, Sant'Egidio del Monte Albino, Sarno, Scafati, Siano, Vietri sul Mare

Cilento: Agropoli, Capaccio, Castel San Lorenzo, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Centola, Piaggine, Pisciotta, Roccadaspide, Vallo della Lucania

Costa d’Amalfi: Amalfi, Maiori

Picentini e Valle del Sele: Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Buccino, Campagna, Contursi Terme, Eboli, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, Oliveto Citra, Pontecagnano Faiano, San Gregorio Magno

Golfo di Policastro: Santa Marina, Sapri, Torre Orsaia

Salerno e Valle dell’Irno: Baronissi, Fisciano, Mercato San Severino, Pellezzano, Salerno

Vallo di Diano: Montesano Sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant'Arsenio, Teggiano

E’ stato censito il numero degli studenti in base all’area geografica e alla scuola frequentata, con l’obiettivo di individuare per ciascuna macro-area le linee percorse. Sono state effettuate due rilevazioni, l’una attingendo ai dati forniti dal Consorzio Unico Campania, l’altra a quelli dell’Ufficio Scolastico provinciale, sulla base delle quali sono state adottate soluzioni differenziate per aree;

nelle zone Salerno-Valle dell’Irno e Agro Nocerino-Sarnese, per l’alta consistenza demografica della popolazione, per le caratteristiche della circolazione stradale e per il tipo di infrastrutture, l’ingresso a scuola degli alunni sarà articolato in due fasce orarie: ingresso alle ore 8,00 per le classi prime, seconde e terze; 9,30/10,00 per le classi quarte e quinte e di conseguenza la differenziazione nelle uscite.

Nelle restanti zone, considerato il diverso livello di densità demografica, la differente tipologia di traffico e di strutture viarie, sarà mantenuto un orario unico di ingresso e uscita dalle scuole, in ragione dell’implementazione delle corse sopra descritte.

Il lavoro proseguirà nelle prossime settimane per consentire alle aziende di reperire, attraverso la Regione, le ulteriori risorse per l’implementazione delle corse e, nel contempo, per organizzare dei piani di viabilità, con il contributo delle Polizie Municipali, al fine di garantire una gestione dei nuovi flussi di traffico in sicurezza.

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Redazione Irno24 30/03/2020

Sostegno attività danneggiate, Comune di Salerno delinea misure ad hoc

Il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e l’Assessore al Commercio, Dario Loffredo, hanno convocato e svolto una riunione per delineare un pacchetto d’interventi a sostegno delle categorie economiche danneggiate dalle restrizioni inerenti il Coronavirus, con particolare riguardo per le filiere del commercio, dell’artigianato e dei servizi, della ristorazione e del tempo libero.

Il Comune di Salerno varerà, nei prossimi giorni, tale pacchetto d’aiuti che prevede anche, a titolo esemplificativo, misure inerenti tributi comunali come la TOSAP. Tale pacchetto, al quale sta lavorando l’amministrazione comunale, terrà conto delle linee guida e degli interventi che saranno adottati e messi in campo dal Governo e dalla Regione.

A tale riguardo, il Comune di Salerno ha attivato una cabina di regia per coordinare iniziative ed interventi. Il gruppo di lavoro ha già fissato una serie di proposte concrete inviate, come richiesto, al Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, per la predisposizione di opportuni piani di aiuto e sostegno.

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Redazione Irno24 23/04/2020

Pellet con sostanze cancerogene, sequestrate 20 tonnellate

Nella mattinata odierna una vasta operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, è stata portata a termine dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino. L’operazione è scaturita dalla esecuzione di un decreto, adottato dalla Procura della Repubblica di Benevento, avente ad oggetto diverse perquisizioni domiciliari e a sedi societarie costituenti una intera rete commerciale ramificata sul territorio nazionale.

In Campania sono state interessate tutte le province, per un totale di 18 sedi perquisite dai NIPAAF (Nuclei investigativi di polizia agro-ambientale e forestale) dei Gruppi CC Forestali territorialmente competenti. Sono state sottoposte a sequestro confezioni - in buste da 15 kg - di pellet contaminato e pericoloso per la salute pubblica, per un quantitativo complessivo di prodotto in corso di esatta quantificazione ma non inferiore a 20 tonnellate.

Due, finora, sono le persone indagate a piede libero, che dovranno rispondere, e potranno nel prosieguo dimostrare la loro estraneità ai fatti, di illecita gestione (commercio ed intermediazione) di rifiuti pericolosi, adulterazione di sostanze pericolose, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Sono i risultati di una laboriosa indagine, durata diversi mesi, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, che ha avuto inizio con il rinvenimento, a seguito di un controllo mirato dei Carabinieri della Stazione forestale di Summonte (AV), in un esercizio commerciale di Atripalda, gestito da soggetti di nazionalità cinese, di buste di pellet che mostravano delle anomalie sia in quanto al contenuto, sia all’etichettatura.

Dalle indagini successive è risultato che il pellet proveniva da una azienda di Flumeri (AV), con sede legale a Mirabella Eclano (AV), costituente lo snodo principale di distribuzione per i rivenditori del centro-sud. Dalle analisi chimiche sono emerse tracce di vernici e gesso, presenza di sostanze pericolose come fluoro e formaldeide, valori di cloro, zolfo e ceneri molto superiori ai valori limite, nonché elevata presenza di piombo.

Ciò a testimoniare che il pellet non era stato ottenuto da pura massa legnosa, bensì da legni già usati e trattati per la realizzazione di prodotti (es. infissi, mobilio) arrivati a fine vita e pertanto classificabili come rifiuti di legno contenenti sostanze pericolose, che andavano destinati allo smaltimento in appositi impianti e non al riscaldamento domestico, con grave rischio sia ambientale che sanitario, specie in caso di uso prolungato. In particolare la formaldeide è stata indicata dallo IARC (Agenzia Internazionale sulla Ricerca del Cancro) tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi).

La merce contaminata proviene dall’estero attraverso una società esportatrice di nazionalità egiziana ed arriva in Italia tramite un’altra società egiziana di trasporto in container via mare, con terminal al porto di Salerno. Le buste di pellet pericolose poste in commercio e destinate agli impianti civili di ignari consumatori, sulla scorta di certificazioni di qualità inesistenti, vengono poste in commercio ingannevolmente come prodotti di alta qualità, mentre si tratta di rifiuti pericolosi. Il giro di affari complessivo di tali traffici ammonta a circa 2 milioni di euro. Gli investigatori da tempo avevano concentrato attenzione su questa tipologia di merci per l’impatto sull’inquinamento atmosferico legato anche ai prodotti della combustione negli impianti civili.

NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BENEVENTO

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