Covid-19, a Salerno sinergia fra personale ospedaliero e universitario

Definizione comune di procedure gestionali ed organizzative

Redazione Irno24 27/03/2020 0

Nell'attuale momento di crisi sanitaria legato alla pandemia COVID-19, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni Di Dio e Ruggi d’Aragona” esprime l'importante grado di integrazione tra personale ospedaliero e personale universitario nella definizione di procedure gestionali ed organizzative condivise nel Collegio di Direzione Aziendale.

Questa scelta si associa al ruolo quotidiano dei docenti universitari, sia come direttori di Unità Operative Complesse, sia come medici di reparto impegnati ad assistere i pazienti COVID e non COVID. I docenti del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” stanno assicurando un significativo apporto in campi scientifici di specifico contrasto all'epidemia.

In particolare si evidenzia il loro contributo alla diagnostica COVID mediante: l'attività di analisi molecolare e sierologica; l’attività di management sanitario per l'ottimizzazione dei percorsi ospedalieri e l’attività di implementazione dell’igiene generale ambientale con l'adozione di attrezzature e presidi innovativi.

A tale scopo è da sottolineare che l'Azienda, grazie alle competenze scientifiche ed uniche dei docenti, è entrata tra i centri di riferimento per la sperimentazione di nuovi farmaci antivirali e coordina l'applicazione di nuovi protocolli per i pazienti COVID. In alcuni settori clinici i docenti garantiscono assistenza sanitaria a pazienti fragili ed immunodepressi mediante sistemi di telemedicina.

Per la realizzazione di queste attività, oltre al personale, il Dipartimento di Medicina dell'Ateneo ha messo a disposizione anche attrezzature mediche necessarie per l’emergenza: una cappa a flusso laminare, tre ventilatori per assistenza respiratoria, centraline per monitoraggio microclimatico e per ricambi d’aria e gradienti pressori.

Per quanto riguarda i medici in formazione (Specializzandi) afferenti alle Scuole di Specializzazione dell’Università di Salerno, continuano a svolgere attività assistenziale sotto la direzione dei loro tutor; gli Specializzandi degli altri atenei campani, presenti in rete formativa presso l'Azienda, sono stati richiamati per necessità presso loro università di appartenenza (come il caso degli specializzandi dell’Unità Operativa di Ginecologia).

Oltre alle attività assistenziali organizzative, i docenti continuano a svolgere la propria attività didattica per gli studenti dei Corsi di laurea in Medicina, Chirurgia, Odontoiatria e delle Professioni Sanitarie attraverso il sistema informatico di didattica a distanza implementato dall’Ateneo.

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I fatti contestati si ricollegano al sequestro di un quantitativo superiore alle diciassette tonnellate, tra Captagon ed hashish, eseguito nel giugno 2020 nel porto di Salerno. I successivi approfondimenti investigativi consentirono di ipotizzare, quanto ai fatti accertati, la responsabilità di un uomo di origini siciliane, residente in Svizzera, e di uno spedizioniere doganale salernitano, che furono raggiunti da una misura cautelare nell'agosto 2021, in quanto considerati responsabili dell'intermediazione logistica dei carichi di stupefacente provenienti dalla Siria

Il primo è stato condannato a 10 anni di reclusione, per il secondo è ancora in corso il processo. Parallelamente, l'attenzione investigativa è stata rivolta all'individuazione del mittente della sostanza stupefacente e delle operazioni di trasporto, originariamente rimasto sconosciuto, che si è ritenuto di identificare nel siriano di cui sopra.

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Ulteriori indagini, condivise con le autorità tedesche, in ragione di un procedimento giudiziario presso la Procura di Essen, per analoghi fatti di traffico di droga, hanno consentito di ipotizzare l'esistenza di una rete criminale ben consolidata dedita al traffico internazionale di Captagon, vicina alle autorità siriane, con agganci strategici all'interno del porto di Latakia, dove insisterebbe una potente cellula delinquenziale coordinata da una serie di soggetti (operatori doganali, spedizionieri doganali, organi di controllo) che, a vario titolo, presterebbero la loro opera per curare sistematicamente l'invio di ingentissime partite di stupefacente.

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