Da Torre Annunziata a Salerno per spacciare, 51enne morì per overdose

Gli indagati in tutto sono quattro e provengono dall'hinterland oplontino

Redazione Irno24 15/07/2024 0

In data odierna, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Salerno hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di quattro soggetti, provenienti dall'hinterland oplontino.

Di questi, uno - indagato in relazione ai reati di “morte o lesioni come conseguenza di altro delitto”, nonché di detenzione e spaccio di stupefacenti - è destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari; gli altri tre, ai quali pure sono provvisoriarnente ascritti reati connessi al traffico di stupefacenti, sono colpiti dall'obbligo di dimora nei comuni di residenza (cui si aggiunge, per un soggetto, l'obbligo di presentazione alla PG).

Tali condotte interessavano l'area di Torre Annunziata ed altri comuni vesuviani, fino a sfociare nei comuni di Scafati e di Salerno. Nell'ambito di tale attività investigativa, emergeva la correlazione tra gli episodi di cui sopra ed il decesso per overdose di un 51enne salernitano, nel febbraio 2021. Infatti, nonostante le critiche condizioni psicofisiche di quest'ultimo, alcuni degli indagati non esitavano a cedergli “cocaina”, che ne causò un'intossicazione acuta, rivelatasi letale.

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Redazione Irno24 10/02/2026

Fenal Uil Salerno su emergenza costa: "Servono subito cantieri e sicurezza"

"Le mareggiate delle ultime settimane e i fenomeni franosi che stanno colpendo il litorale salernitano hanno trasformato quella che per anni è stata percepita come un’emergenza episodica in una vera crisi strutturale del territorio. Le voragini sul Lungomare Tafuri, le crepe nell’area del Giardino di Asia e la frana che ha spezzato la SS163 tra Vietri e Cetara sono segnali evidenti di una fragilità che non può più essere ignorata. Diciamolo senza giri di parole: qui serve un mea culpa collettivo. Per anni la forza del mare è stata sottovalutata, ignorata, rimandata.

Eppure i segnali c’erano tutti. Anni fa una grossa nave rischiò di essere scaraventata contro la piscina del lungomare: un episodio impressionante che avrebbe dovuto rappresentare un punto di svolta. Non lo è stato. Oggi paghiamo il prezzo di quella sottovalutazione, di interventi rinviati e di una programmazione mai davvero affrontata. Non si tratta soltanto di danni materiali o disagi temporanei: sono in gioco la sicurezza dei cittadini, la continuità dei servizi, la mobilità e la quotidianità di centinaia di lavoratori che ogni giorno affrontano ritardi, difficoltà negli spostamenti e condizioni sempre più complicate.

Interi quartieri rischiano l’isolamento e l’impatto economico e sociale di questa situazione è già sotto gli occhi di tutti. È ormai chiaro che non bastano più interventi tampone o lavori frammentati. Serve una programmazione strutturale capace di affrontare in modo organico il dissesto idrogeologico e l’erosione costiera che da anni minacciano la provincia di Salerno. Occorre attivare con urgenza un piano straordinario di messa in sicurezza della costa e accelerare tutte le procedure necessarie all’apertura dei cantieri per il ripristino del lungomare, della viabilità e delle opere di difesa costiera.

Le risorse disponibili devono tradursi rapidamente in lavori concreti, evitando ritardi burocratici che rischiano di aggravare ulteriormente i danni. Fondamentale è anche il coordinamento tra Prefettura, Regione, Comune e Protezione Civile, attraverso un tavolo permanente capace di monitorare interventi, tempistiche e criticità, garantendo una gestione efficace e trasparente dell’emergenza. Troppo spesso il dibattito pubblico si concentra su grandi opere che producono un impatto immediato in termini di consenso e visibilità. Ma oggi la vera priorità non è l’opera simbolo: è la messa in sicurezza del territorio e della rete viaria esistente. Strade, costoni, lungomari e infrastrutture che ogni giorno garantiscono mobilità, lavoro e servizi hanno bisogno di manutenzione straordinaria, programmazione e investimenti continui. Senza sicurezza del territorio non esiste sviluppo, non esiste turismo, non esiste futuro".

Lo scrive Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno.

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Redazione Irno24 23/01/2021

Covid, scende l'indice RT in Italia: il più basso è in Campania

Sebbene in Italia l'epidemia da Covid sia ancora in una fase molto delicata, che impone di non abbassare assolutamente la guardia, per evitare possibili recrudescenze (si è visto che ad ogni allentamento è corrisposta una risalita dei contagi), arrivano buone notizie dal monitoraggio settimanale del Ministero.

I dati, illustrati in conferenza stampa dal dr. Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, rivelano che l'indice di trasmissibilità (il cosiddetto RT) è finalmente in discesa dopo oltre 1 mese di crescita. A livello nazionale si colloca a 0.97. La Campania ha l'indice più basso, pari a 0.76, un dato molto confortante al pari del gran numero di guariti registrato ieri (10mila).

Tuttavia, come ha ribadito lo stesso Rezza, la strada da seguire è sempre quella della prudenza, perchè a livello nazionale il numero dei nuovi casi e dei decessi resta troppo elevato.

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Redazione Irno24 17/07/2025

CSA soddisfatto per assunzioni vigili a Salerno: "Ma avviare nuovi concorsi"

"Il Sindacato CSA esprime grande soddisfazione per le nuove 60 assunzioni di agenti di polizia municipale effettuate dal Comune di Salerno. Si tratta di un risultato importante, che arriva dopo anni di sollecitazioni e istanze portate avanti con costanza e determinazione dal sindacato, sempre attento alle esigenze del personale e alla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.

L’inserimento di nuove unità nella Polizia Municipale rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza urbana, del controllo del territorio e della vivibilità della città, temi centrali nell’azione sindacale del CSA. Tuttavia, questo non può essere considerato un punto di arrivo. Alla luce dei numerosi pensionamenti che continuano a ridurre l’organico effettivo, è fondamentale procedere con lo scorrimento della graduatoria degli idonei non vincitori, valorizzando le professionalità già selezionate. Inoltre, chiediamo con forza la stabilizzazione a tempo pieno degli idonei vincitori, inquadrati in regime part-time.

Il CSA ritiene urgente e necessario l'avvio di nuovi concorsi pubblici, per garantire un ricambio generazionale all'interno del Comune di Salerno. Ribadiamo la nostra disponibilità al confronto con l’Amministrazione comunale, nell’interesse dei lavoratori e della collettività".

Lo scrive in una nota Davide Sapere, Responsabile del CSA di Salerno.

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