Giorno della Memoria, l'omaggio dei Sindaci e del Governatore

Primo Levi disse: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario"

Redazione Irno24 27/01/2021 0

In occasione del Giorno della Memoria, 27 Gennaio, dedicato alla commemorazione delle vittime dell'Olocausto, i sindaci della provincia (Salerno e Valle dell'Irno) e il Presidente della Regione hanno voluto portare una testimonianza attraverso i canali social istituzionali.

"Per non dimenticare l'orrore e la brutalità dell'odio. La memoria serva come monito affinché non si verifichino mai più le atrocità vissute durante l'Olocausto". Così il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli.

"Una triste pagina della storia dell’Umanità - ricorda il Sindaco di Pellezzano, Morra - è nostro dovere mantenere vivo il ricordo di tante persone la cui unica colpa è stata quella di nascere di una razza diversa da quella che, attraverso i suoi esponenti, erroneamente e con ingiustificabile supponenza, si pensava di essere quella predominante in una determinata epoca segnata dall’odio razziale e dalla discriminazione di massa. A loro va il nostro rispetto e un ricordo segnato da un profondo dolore, ma anche dalla volontà e dall’impiego di far in modo che mai più simili atrocità possano ripetersi".

Così il sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma: "E' dovere di tutti noi tenere viva la memoria di quell'orrore e tramandarne il ricordo alle nuove generazioni, affinché le discriminazioni non prendano mai più il sopravvento, e affinché di fronte alla violenza che queste generano siamo in grado di sdegnarci e agire attivamente al fine di porne fine. Il nostro pensiero oggi è rivolto agli uomini, donne e bambini che da quell'orrore non hanno fatto più ritorno a casa ed a chi, di quell'orrore, è stato superstite e testimone, trovando la forza di andare avanti nonostante l'enorme ferita lasciata da quanto vissuto".

Il sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa, riprende una frase della senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell'Olocausto: "L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa". E prosegue, scrivendo egli stesso: "Non è vana retorica custodire il valore della Memoria se quest'ultima costituisce l'identità comune su cui nacque, su fondamenta nuove, l'idea di Europa. Europa che, prima ancora di essere uno spazio geografico, è area di condivisione di diritti in virtù dei quali non sarà mai più possibile perpetrare crimini contro l'Umanità".

Il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, richiama invece Primo Levi, scrittore deportato ad Auschwitz e poi scampato al lager: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Poi Valiante aggiunge: "Io ci sono stato, ho voluto vedere e visitare Auschwitz e Birkenau. Confesso che di fronte a tanto orrore non sono riuscito a dire una parola perché lo stomaco mi era in bocca. Ho capito però, dopo giorni, che ho fatto bene ad andarci perché solo chi vede può capire e immaginare cos'è stata davvero quella drammatica, immane vergogna.

Le amministrazioni di Montoro (dove oggi verranno consegnate 4 medaglie d'onore) e Solofra, invece, rievocano tristi immagini di recinti e fili spinati. L'Università di Fisciano, come avevamo già anticipato nei giorni scorsi, ha organizzato una maratona web coi contributi dei vari Dipartimenti e Biblioteche.

"Rinnoviamo tutta la nostra vicinanza alla comunità ebraica - scrive il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca - e ricordiamo la più grande tragedia del secolo scorso, la Shoah, nel giorno in cui, 76 anni fa, con l’apertura dei cancelli di Auschwitz, l’umanità ha perso la sua innocenza. Abbiamo il dovere della memoria, soprattutto di fronte alla ripresa di episodi di intolleranza, odio e antisemitismo, anche attraverso la rete. Dobbiamo trasmettere ai giovani i valori fondamentali del rispetto e della tolleranza per evitare che in futuro si consumino nuove tragedie".

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