Indifferenziato aperto, scattano i controlli a Salerno: indentificate 5 persone

In campo Salerno Pulita, la Polizia Municipale e la Polizia di Stato

Redazione Irno24 25/01/2022 0

Un’operazione di contrasto del fenomeno dei furti di materiali all’interno delle buste di rifiuti indifferenziati è stata condotta ieri sera in diversi quartieri della città. Il bilancio è di cinque persone, in massima parte magrebine, colte in flagrante. Sollecitato da Salerno Pulita, che nei mesi scorsi con il sindaco presentò anche un esposto alla Procura della Repubblica, l’intervento si è reso necessario perché i dipendenti della società partecipata sono ormai esasperati.

Il martedì mattina, infatti, trovano le buste aperte dai “cercatori di metalli” e di abiti usati e i rifiuti sparsi sui marciapiedi, cosa che appesantisce il lavoro - da contratto l’indifferenziato va raccolto meccanicamente con i carrellati - e soprattutto rallenta di diverse ore il completamento del servizio. All’operazione ha partecipato l’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet (con i responsabili dei vari servizi Luca Oliva, Pasquale Memoli e Christian Cannavale) che, via telefono, inviava le segnalazioni alla polizia municipale che, a sua volta, era in contatto con la polizia di Stato.

Le persone colte in flagrante sono state intercettate a Torrione, alle spalle di Via Galloppo, in Via Luigi Guercio, Via Petrone, Via Francesco La Francesca, Via D’Avossa e Via Marino Paglia. L’operazione è scattata alle ore 20:30 ed è terminata, in strada, alle 23:30. Le procedure di identificazione (tre fermati erano completamente sprovvisti di documenti) sono però continuate fino a notte inoltrata al Comando di polizia municipale e in Questura. Una delle persone fermate ha confermato agli agenti della polizia municipale che il materiale rinvenuto nei rifiuti a Salerno viene rivenduto la mattina successiva a Napoli al mercato nei pressi di piazza Garibaldi.

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Ancora una volta, abbiamo appurato che i furti vengono commessi da cittadini stranieri, residenti fuori provincia, che prelevano dai sacchetti piccoli oggetti di metallo o abiti dismessi (che dovrebbero essere conferiti il martedì) per poi rivenderli a prezzi irrisori in alcuni mercati del napoletano".

Lo scrive Salerno Pulita sui social.

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"Ecco cosa trovano i nostri operatori allo svuotamento dei cestini stradali. C'è chi li utilizza come piccole discariche ma, questa volta, abbiamo anche un video che contiene le immagini eroiche di inserimenti illegali nei cestini. Domani ve lo proporremo". Così scrive Salerno Pulita sui propri canali social.

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Redazione Irno24 24/02/2023

Filiera rifiuti marini, convegno a Napoli: fra comuni della "rete" anche Salerno

Bottiglie e utensili di plastica, reti da pesca fantasma e vetro sono solo alcuni dei rifiuti che ogni giorno vengono abbandonati nel mare, mettendo a serio rischio la sopravvivenza della biodiversità marina e costiera. Un problema che ancora oggi è causato da comportamenti scorretti nella gestione dei rifiuti, e che può essere efficacemente contrastato attraverso la generazione di una cultura alla sostenibilità, consapevolezza e responsabilità ambientale.

Partito ad ottobre 2021, il progetto FIRM “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini” è nato proprio con l’obiettivo di sperimentare e creare le basi per lo sviluppo di una innovativa filiera dei rifiuti marini in Campania, partendo dalla creazione di una rete collaborativa tra il settore della pesca, il mondo della ricerca, le pubbliche amministrazioni e le comunità locali.

Promotore e capofila è l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRISS), in collaborazione con l’Istituto di Scienze dell'Alimentazione (ISA) di Avellino e l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (IPCB) di Pozzuoli.

Le Organizzazioni regionali dei pescatori, partner del progetto, includono: UNCI Campania; Federpesca; FedAgriPesca Campania; AGCI Campania; LEGACOOP Agroalimentare; Coldiretti Impresa Pesca. Tra i partner anche le Associazioni AICS Napoli, Assoutenti Campania e Hippocampus. Il progetto è patrocinato da Legambiente Campania e MareVivo onlus.

Una grande lavoro di costruzione della “rete” che ha visto la partecipazione di 22 Amministrazioni comunali della Campania e società di raccolta e smaltimento rifiuti, nonché delle rispettive capitanerie di porto: Amalfi, Camerota, Castellabate, Cetara, Ischia, Massa Lubrense, Meta e Piano di Sorrento, Maiori, Montecorice, Napoli, Palinuro, Pollica/Acciaroli, Portici, Positano, Pozzuoli, Procida, San Giovanni a Piro (Scario), Salerno, Santa Marina, Sorrento, Torre Annunziata e Vico Equense.

Dal mese di maggio 2022 a gennaio 2023, le cooperative di pescatori hanno potuto raccogliere e conferire i rifiuti marini in aree opportunamente predisposte dalle amministrazioni comunali. Successivamente, alcuni campioni sono stati analizzati dai ricercatori del CNR, attraverso diverse metodologie e processi di trattamento, al fine di identificare le soluzioni innovative più efficaci per le attività di recupero e riciclo, nella logica della costruzione di alcune filiere innovative dei rifiuti marini.

Il 28 febbraio, dalle 10:30 alle 13, si svolgerà il Convegno “Innovazione, governance e sfide future per la filiera dei rifiuti marini in Campania” nella meravigliosa chiesa di Santa Maria di Portosalvo di Napoli (conosciuta anche come la chiesa dei marinai), fondata nel XVI secolo da un marinaio, Bernardino Belladonna, salvatosi da un naufragio; la chiesa è stata recentemente restaurata e restituita alla comunità.

All’evento saranno presentati i dati della raccolta dei rifiuti marini realizzata nei 22 comuni durante il periodo giugno 2022 - gennaio 2023, nonché alcune soluzioni innovative che consentono di sostenere il settore della pesca, di salvaguardare il nostro mare e di trasformare lo “scarto” in risorsa per il nostro territorio.

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